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L’amore non ha memoria

L‘amore non ha memoria

Belle Landa è sicuramente una delle autrici romance chicklit che preferisco! Ha un stile fluido e una fantastica particolarità nella sua scrittura che ti fa rimanere incollato alla pagina/tablet! I libri di Belle sono caratterizzati di intriganti salti temporali e questo nuovo/vecchio romanzo non fa eccezione.

Nuovo perché è l’ultimo volume pubblicato come Belle Landa, vecchio perché è stato il suo romanzo d’esordio pubblicato con altro nome tramite una casa editrice crowdfunding! Sono molto facile che ci abbia fatto questo piccolo regalo e ci abbia dato la possibilità di leggere questo diamante grezzo.

Sara è una giovane donna che si destreggia una vita normale tra lavoro, genitori super religiosi, nuove amicizie, vecchi amori e una smisurata passione per il cinema.

Il terrore però è sempre dietro l’angolo e una sera d’autunno la ritroviamo a scappare per una via buia: ferita, terrorizzata, seminuda. Sa solo una cosa, quello sui suoi vestiti è sangue, ma non si ricorda niente di quello che le è successo. Vittima di amnesia postraumatica non ricorda nulla dell’aggressione né tanto meno i giorni precedenti. Cosa le è successo? Cosa ha fatto? Di chi è quel sangue non suo? Il carabiniere Roberto Castelli, incaricato delle indagini, si lega alla sua sofferenza molto epaticamente. Riuscirà a capire cosa le è successo è sanare le sue ferite?

Ho letto questa nuova chicca di Belle, un romantic thriller, in poco meno di due giorni. Piena di suspance, sfogliavo ogni pagina avida di conoscenza! E ho ricevuto un finale eccezionale e sorprendente. I tratti polizieschi di questo romance sono ben pensati e scritti con maestria, si vede che l’autrice ha fatto un grande lavoro di ricerca!

La scrittura di Belle Landa in questi anni si è affinata, ma già in questo romanzo ti lascia con il fiato sospeso e scorre fluida!

Sono stata felice di leggere questo libro in anteprima e ringrazio Belle per avermelo inviato! Non vedo l’ora di avere tra le mani la sua nuova avventura romantica!

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Cucina e Burlesque

Cucina e Burlesque

Philippe Tonetti è uno chef parigino bellissimo e talentuoso. Ha un locale nella capitale francese che funziona alla grande con tanto di stella Michelin assieme al suo migliore amico che gestisce con l’aiuto della sua meravigliosa fidanzata. Un sogno vero? Fama, amore, notorietà, una vita perfetta che va in frantumi il giorno prima del suo matrimonio con Juliette. Un terribile tradimento che distrugge il sogno, potete immaginare quale?

Così Philippe molla la fidanzata e il ristorante nel giorno del matrimonio e decide di traferirsi a Firenze per ricominciare da capo, riguadagnarsi la vita da sogno e la stella Michelin.

Due anni dopo il trasferimento è vicino ai suoi obiettivi se non fosse per un uragano disastroso che entra nella sua vita e mette tutto in pericolo, il suo nome è Mirta.

Figlia di genitori ricchi che l’hanno abbandonata quando invece di diventare un rispetabile avvocato o dottore ha scelto la via della danza. E ora dopo gli studi la giovane 26enne vive con la nonna (e comunque viva sempre le nostre meravigliose nonne) e contribuisce alle spese barcamenandosi tra diversi lavori.

Ed è proprio mentre molla il suo lavoro del sabato al mercato, stufa di stare sotto una racchia prepotente, che si imbatte in Philippe il quale in necessità di una cameriera le offre un lavoro.

Tutto fantastico vero? Bè non proprio. Mirta è forse la cameriera più impedita che abbia mai visto! Meravigliosa con i clienti ma un disastro nel riuscire a camminare senza inciampiare e sfracellarsi a terra o su qualche commensale. Così il gentile chef che le ha offerto il lavoro si traforma nel bastardo che sclera con lei per ogni piccolo errore. Mirta riesce a tirare fuori il peggio da Philippe, ma c’è da sottolineare che lei non gliele manda a dire chiamandolo stronzo a ripetizione. Gran punto a favore di Philippe e che con tutti i disastri che combina Mirta e le rispostacce che si becca non le ha mai dato il ben servito licenziandola in tronco. A volte quasi increbilmente.

Mirta è un goffo anatroccolo quando cammina che si trasforma in sinuoso cigno quando balla. E tre sere a settimana la ragazza sfoggia il suo talento artistico lavorando al Morgana come ballerina burleque mantenendo il suo anonimato calandosi nei panni della bellissima e misteriosa Rosa Blu. Sensuale e bravissima fa impazzire tutti gli uomini, ai quali si unisce anche un certo chef francese.

Lo chef detesta Mirta, ma desidera ardentemente Rosa Blu. Tutto è pronto perché i due facciano fuoco e fiamme.

Gioa De Bonis è riuscita a costruire un bellissimo romance chicklit. Cucina e Burlesque è appassionante, divertente, intenso. Se poi siete affascinati dalla cucina stellata questo è il romanzo che fa per voi!

La scrittura è fluida e scorrevole, la storia è coinvolgente e i personaggi ben caratterizzati. Soprattutto oltre Phil e Mirta nel romanzo si trovano un nolo di fantastici personaggi secondari.

Se volete passare un weekend di lettura sul divano questo è sicuramente il libro adatto!

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Non baciarmi… sono a dieta

Non baciarmi… sono a dieta

Kate Smith vive da New York con sua nonna da quando i genitori sono tragicamente morti durante la sua adolescenza. Assieme al suo migliore amico di sempre gestisce la GK Fashion, una piccola casa di moda in ascesa che prospetta di conquistare la fashion week di NY

Kate è intelligente, premurosa e tragicamente insicura. Nei suoi 32 anni ha incontrato molte, troppe, persone che le hanno fatto notare i suoi chili (neanche poi così tanti) di troppo. Le prese in giro di coloro che la guardavano dall’alto in basso e dei pochi uomini sbagliati l’hanno fatta entrare in uno stato di diniego mai visto prima d’ora. Kate non crede che un uomo possa considerarla un minimo attreante e crede che le persone la giudichino costantemente. Infatti, all’inizio del romanzo appare talmente insicura da insultare chiunque la guardi troppo a lungo.

Sono stata molto felice di avere una protagonista con cui potermi indentificare, ma mamma mia ragazza, datti una svegliata! Davvero, sarò il doppio di Kate e mi faccio la metà della metà delle paranoie che si fa lei. Certo, incontrare a 23 anni mio marito ha aiutato moltissimo il mio self-confident e forse grazie a questo ho potuto avere un’evoluzione che Kate pur avendo la stessa età (e nonostante i chili in meno) non è ancora riuscita ad avere.

Fortutamente anche per Kate il destino ha in serbo una persona speciale. Nathan Parker, giornalista vedovo da qualche anno, si trasferisce accanto a Kate e nonna Rose, ed è chiaro sin da subito che non solo lui è molto attratto dalla ragazza, ma anche che sono fatti l’uno per l’altro.

Ovviamente Kate dovrà essere Kate, perchè come è possibile che un uomo tanto affascinate sia interessato a lei? E quindi rifiuterà le attenzioni di Nathan a colpì di antipatia e chiudendosi sempre di più a riccio. Per fortuna le persone che le stanno accanto non sono accecati dai numeri sulla bilancia. E così nonna Rose e Gabriel, il miglior amico di Kate (con uno spirito che fa troppo ridere e a tratti un po’ ninfomane 😂) cercheranno per quanto possibile di dare una mano a Nathan.

Non baciarmi… sono a dieta è un romanzo pieno di emozioni e non solo perchè parliamo di un romance chicklit, ma perché ne regalata tantissime: gioia, sorpresa, divertimento, rabbia, un po’ di disgusto e la giusta dose di sclero! Sono convinta che un romanzo ben scritto debba regalare emozioni, che non devono essere per forza positive. Insomma, ho sclerato un sacco per la testardaggine di Kate e inveito a tratti contro di lei e questo succede quando un autore riesce a coinvolgere il lettore nel suo romanzo. Non ci sono dubbi che Vivian ci sia riuscita!

Per finire la scrittura è fluida e molto scorrevole. Questo romanzo è perfetto per una lettura durante le vacanze natalizie davanti al fuoco! Mi sarebbe piaciuto conoscere più aspetti di Gabriel e che il personaggio venisse sviluppato in modo più multi dimensionale, così come nonna Rose, ma ovviamente le esigenze della storia non l’hanno permesso. Una buon’idea per una novella… Vivian sai cosa fare!!

Ringrazio l’autrice per avermi inviato questa bellissima storia e ora pasticcini per tutti!

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Un matrimonio da Oscar

Un matrimonio da Oscar

Mentre i suoi romanzi Ciak Ti amo! e Amore e Popcorn hanno raggiunto i 5000 lettori Belle Landa ci regala una nuova novella.

Un matrimonio da Oscar è la novella seguito di Ciak! Ti amo!

Ritroviamo Raffaello e Audrey a qualche hanno di distanza dal primo romanzo. Convivono da tempo e sono genitori uno splendido bambino. Manca solo il matrimonio con concludere la loro storia d’amore, purtroppo sembra che Audrey non voglia proprio saperne di sposarsi. Dopo il parto sta soffrendo, non riesce a rimettersi in carreggiata e fa fatica ad accettare il suo corpo. Raf di certo non aiuta in quanto sbaglia costantemente i tempi della proposta ricevendo dei bei no in risposta che oltretutto innescano le insicurezze di Audrey.

Ciak! Ti amo! è stato sicuramente uno dei libri più belli che ho letto quest’estate. Divertente, ironico, soprendente e appassionate con un finale che mi ha fatto piangere per le sue fortissime emozioni!

Avendo amato la prima storia di Audrey e Raf ero al settimo cielo quando ho saputo che Belle Landa era intenzionata a continuare la loro storia con una novella sequel che non ha deluso le aspettative!

Ho letteralmente divorato Un matrimonio da Oscar, una volta iniziato non sono riuscita a smettere! Le stesse sensazioni provate con Ciak! erano di nuovo lì!

La storia che propone Belle Landa è ancora una volta divertente, romantica e piena di sorprese. Raffaello è sempre il mio preferito, nonostante le sue gaff! E anche Audrey non si è smentita, i comportamenti che mi hanno fatto storcere la bocca sono ancora lì, ma comunque viva i personaggi che ti fanno sclerare!!

La scrittura è scorrevole, articolata e fluida. Immancabili i salti temporali che contraddistinguono lo stile di Belle Landa e sono sempre scritti con grande maestria e invogliano il lettore a continuare a leggere.

Questa novella è stata un bellissimo regalo da parte di Belle, sono felice che mi abbia permesso di leggerla in anteprima e commossa per essere stata inserita nei ringraziamenti.

Spero di ritrovare presto Audrey e Raffaello perchè se non l’avete ancora capito li adoro! Così come adoro Belle e non vedo l’ora di leggere il suo nuovo romanzo.

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Un Romeo in blue jeans

Un Romeo in blue jeans

Un Romeo in blue jeans è il nuovo libro di M. G. Daisy. Un romanzo rosa chicklit di cui avevo sentito molto parlare.

Margherita Contini è una giovane fiorentina con una famiglia che adora, un lavoro come maestra che non la convince ancora del tutto e poi c’è Roberto, l’uomo che tutte le donne vorrebbero.

Roberto sembra l’uomo perfetto o almeno così viene descritto nei primi capitoli. Gli è stato offerto il lavoro dei suoi sogni a Milano e Margherita decide seguirlo. Convivenza, nuova città e nuovo lavoro in una scuola importante!

Nonostante sia felice di convivere finalmente con Roberto l’ansia lascire i genitori e di trasferirsi in una città si fa sentire. Affiora qualche dubbio che Margherita sembra comunque in grado di gestire, almeno all’inizio.

Il primo giorno di scuola la ragazza scopre che avrà compagnia in classe.
Leone (detto Leo) psicologo scontroso ed estremamente sexy l’affiancherà durante le lezione al fine di raccogliere materiale per la sua tesi di dottorato.

Dal primo incontro con Leo iniziano i guai. Margherita è tremendamente attratta da lui, quasi da scordarsi di Roberto e per questo cerca di tenerlo a distanza con un atteggiamento freddo, ma che non può sopprimere fugaci pensieri bollenti.

In una serie di figuracce, email sbagliate, battute al vetriolo, affascinanti progetti scolastici e circostanze ambigue inizia a delinearsi una strana situazione. Roberto si dimostra man mano sempre meno perfetto. Lavora troppo, è un maniaco dell’ordine quasi all’ossessione e non comprende Margherita, anzi la svilisce.

I dubbi di Marghe aumenteranno in parallelo all’interesse per Leo e al segreto che sexy psicologo dagli occhi blu sembra nascondere.

La scrittura è fluida e molto piacevole, a tratti frizzante e fresca. Dalle pagine traspare la cura con cui Martina ha confezionato questa storia.

Margherita mi è piaciuta molto, ho amato il suo entusiasmo, il suo spirito e la sua timida spenzieratezza. Durante il romanzo ha avuto un’ottima evoluzione, diventando più sicura di sè e consapevole di quello che vuole davvero.

Nonostante questo la storia ha avuto qualche passo falso. Diciamo che non è riuscita a decollare del tutto. Leo mi è piaciuto, ma è mancata un po’ di chimica tra lui e Margherita.

Ringrazio tantissimo Martina per avermi inviato il suo romanzo!

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Mai dire mai

Mai dire mai di Lea Landucci

Sabrina ha tutto dalla vita: genitori ricchi, villetta con piscina, amiche che l’adorano, possibilità illimitata di shopping e una bellezza mozzafiato.

Ma io non riesco a guardarla con gli occhi dell’amore come fanno le sue amiche e, nei suoi ultimi giorni di liceo, mi ritrovo a leggere le crisi assurde di una stronza viziata che crede che tutto le sia dovuto.

Fortunatamente sua madre decide di darle una svegliata e quando finisce l’università finiscono anche i fondi illimitati. I genitori di Sabrina le regalano un favoloso attico a Firenze per la laurea (mica cotica), ma poi chiudono i rubinetti. L’allogio è sistemato, al resto dovrà pensarci da sola.

Sabrina entrà quindi in contatto con la realtà in un tumulto lavori sottopagati, arrivisti, amori complicati e sbagliati, ma soprattutto amici che si dimostrano un’ancora di salvezza, un posto sicuro, la vera casa del suo cuore.

Mai una gioia era ancora solo in wishlist quando Lea Landucci ha fatto il colpaccio con Sperling & Kupfer e perciò non ho avuto modo di comprarlo prima che venisse ritirato per poi essere ripubblicato con la casa editrice.

Quindi grazie al mia TBR infinita ho avuto modo di leggere questa novella (che precede la pubblicazione di Mai una gioia) con occhi freschi e inconsapevoli del futuro di Sabrina.

In questo modo ho avuto l’opportunità di apprezzare ancora di più la fantastica evoluzione della protagonista da stronza viziata a giovane carismatica, con animo meritevole, che lavora sodo e che ha creato un proprio stile il quale l’ha portata a diventare una promettente giornalista con un lavoro da sogno.

Punto di forza di questa novella, ancor più degli amori di Sabrina, sono le amiche della ragazza! Cristina, Daniela e Sabrina hanno un rapporto speciale che mi ha riempito il cuore! Forse perchè anche io ho delle amiche molto diverse da me con le quali ho un legame che portiamo avanti sin dalle scuole e che sono sicura non mi lascerà mai! Ho dedicato a loro il mio romanzo d’esordio e so che per me ci saranno sempre! E sono le stesse emozioni di amore e amicizia che prova il Trio Wow di Mai dire mai

Ho davvero apprezzato la novella di Lea Landucci e non vedo l’ora dell’uscita del romanzo per avere finalmente tra le mani Mai una Gioia! Ora più di prima non vedo l’ora di leggerlo!

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Dietro la Maschera

Dietro la Maschera

Annalisa è una giovane ragazza che vive sul lago di Garda. Si è chiusa al mondo e non crede più nell’amore. Grazia, la migliore amica, decide di intervenire e darle una svegliata, iscrivendola a sua insaputa a un nuovo programma televisivo, un reality show dove ragazzi e ragazze si incontreranno e conosceranno trascorrendo un mese di convivenza. Insomma, un Grande Fratello per cuori solitari.
Annalisa dovrà quindi mettersi in gioco, ma riuscirà mettere da parte il suo passato e lasciarsi andare tra le braccia di Alessandro?
Alessandro è il convivente su cui ha messo gli occhi dal primo momento, un atleta professionista nel mondo del motocross, con una forte personalità e una bellezza ultraterrena. Cerca una ragazza con cui condividere il suo mondo di gare, sponsor e motori che lo porta lontano da casa e dagli affetti.

È possibile innamorarsi di un perfetto sconosciuto?
Per scoprirlo, non vi resta che guardare “Dietro la maschera” dove, non tutto ciò che vedi è come sembra.

Non sono un amante dei reality show, per niente, non ne guardo nemmeno uno. Semplicemente non mi piace questo genere di tv trash dove le persone non fanno altro che discutere, litigare, poi festeggiare e via di nuovo, discutere e litigare. Sarà la geekness che è in me, l’ingegnere o la pacifista che odia le discussioni, ma proprio non riesco a guardare questo genere di programmi. E ci ho provato, però a ognuno il suo!

Nel romanzo Dietro la Maschera di Licia Righi mi sono vista catapultare in uno di questi reality, una specie di incrocio tra Grande Fratello e Uomini e Donne, almeno così me lo sono immaginata. Licia è riuscita a farmelo piacere. Nonostante gli intrighi e sabotaggi, i personaggi un po’ loschi che pensano solo alla biancheria delle coinquiline e i drammi è stato interessante leggere della convivenza nella casa. Ho apprezzato molto le sfide a cui sono stati sottoposti gli inquilini, in special modo ho adorato quella sui GoKart.

Annalisa è un personaggio interessante e un po’ controverso, il mistero dei suoi problemi passati tiene banco per molto tempo, forse troppo a parer mio. Ci viene costantemente detto che non riesce ad affrontare quello che le è successo e rimaniamo a lungo appesi aspettando di sapere cosa sia successo alla protagonista che frena la sua strada verso Alessandro.

Tutti i personaggi dentro la villa di Dietro la Maschera hanno peculiarità diverse che scoprire man mano che la storia va avanti e sono ben pensate.

La scrittura di Licia Righi è fluida e scorrevole, ideale per intrattenere gli estimatori del genere rosa chicklit in un giorno di pioggia.

Nota di apprezzamento per la copertina che mi piace davvero moltissimo!

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Per un bacio e (molto) più

Laila è una pasticciera e content creator e anche se in molti la definirebbero un’influencer, lei preferisce parlare di sé come di una ragazza che sa cucinare dolci e dispensare consigli per vivere una vita sana ma senza privazioni.
Marco è un imprenditore immobiliare che affitta case per eventi e soggiorni con un passato che non ama e un futuro di cui non sa niente.
Entrambi solari, Laila e Marco sembrano avere un sacco di cose in comune. Se non fosse che lei è una femminista (vergine) e lui un gigolò PENTITO. E dovranno lavorare insieme.


Laila è riuscita a fare di necessità (mangiare senza zucchero in seguito al diabete della madre) passione per i dolci e oltretutto un lavoro! Ha sviluppato la sua immagine di pasticciera di dolci sani e gustosi diventando una vera e proprio influencer dei social. In tutto questo giro di social, influencer e persone famose è riuscita a rimanere la stessa: una ragazza dolce, forse un po’ svampita, inguaribile romantica, a volte fragile ma che di certo non si fa mettere i piedi in testa.

Marco d’altro canto è forte, sicuro di sé, giocoso e sta crescendo il suo impero immobiliare con ville e appartamenti lasciatagli dai genitori morti prematuramente. Genitori che gli hanno dato un futuro con cui costruirsi una vita, peccato che l’abbia scoperto solo diversi anni dopo la loro morte e nel frattempo abbia venduto se stesso. Nel passato di Marco troviamo clienti alquanto bizzarre, ragazze che avevano bisogno di un accompagnatore per la serata o di un ragazzo per far incazzare i genitori. Marco era un misto tra Brooks di The Perfect Date (Netflix) e Nick di The Wedding Date – L’amore ha il suo prezzo.

Per un bacio e (molto) più è un carinissimo romanzo rosa/chicklit con una storia fresca e attuale. Marco assume Laila come pasticciera e content designer e lei lo prega di farsi pagare in servizi invece che in soldoni. Conosce il passato di Marco e ha bisogno di un ragazzo di facciata in quanto il suo ex, un calciatore famoso, ha sparlato di lei su tutti i social rivelando inoltre il suo segreto, Laila ha 24 anni ed è ancora vergine.
Marco accetterà di indossare di nuovo i panni che tanto gli stanno stretti di gigolò e aiutare Laila nella messa in scena.

Lavorando e passando del tempo assieme scoprono che in realtà non c’è bisogno di fingere. Laila e Marco stanno benissimo assieme, sono perfetti l’uno per l’altra e vorrebbero andare oltre il loro rapporto attuale. Vorrebbero, appunto, perché si lasciano fermare da cose futili come la verginità di lei, il passato di lui o il loro patto di servizi lavorativi e non. Entrambi sono cotti, ma nessuno apre il forno.

È chiaro sin da subito che Laila e Marco da soli siano incompleti, un po’ disfunzionali e hanno bisogno di stare insieme per completare le loro anime.

Lo stile di Monica Brizzi è scorrevole e il POV passa da Marco e Laila dando vivacità alla storia. Come detto Per un bacio e (molto) più è un carinissimo romanzo rosa, mi è piaciuto molto, ed è perfetto per una lettura in relax in un giorno di pioggia, ma c’è di più… Molto di più!

Questa storia sarebbe stata bella e leggera se non fosse stato per un finale che porta alla luce un tema importantissimo e da carica al romanzo, lo eleva, lo rende importante e bellissimo.
Monica ha fatto un scelta, qualcuno potrebbe dire azzardata, ma è stata quella giusta!
Ha preso i momenti vissuti da Laila e li ha trasformati in un messaggio potente che ha dato un tocco speciale al romanzo, quel tocco… in più!


Io sto con Laila! Io sto con Monica ♥

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Ci vediamo domani se non piove

Sara è un’inguaribile romantica che sogna l’anima gemella e non vede l’ora di vivere una storia d’amore ricca e appassionante come quella dei suoi nonni. Diego dal canto suo è un cinico procacciatore d’affari, ha alle spalle un turbolento matrimonio che l’ha lasciato con il portafoglio vuoto e il cuore spezzato e l’ho ha fatto ricredere sull’esistenza dell’anima gemella. 

Sara proviene da una famiglia d’artisti, sua nonna (ormai crollata nella demenza senile) era una ballerina, mentre sua madre una cantante country che dopo aver ottenuto un grande successo nelle States ha inseguito l’amore in Italia, ritrovandosi poi con il cuore spezzato e una figlia a carico.
Da giovane capisce di non avere i talenti artistici della sua famiglia, quindi si dedica allo studio dell’arte diventando una rampante gallerista a Milano.
Sul lato amoroso, nonostante i tentativi della ragazza di trovare la sua metà, sembra che a Milano non ci sia rimasto un uomo, non dico decente, ma almeno normale. 
Conosce Diego al bar dopo una sessione di speed dating con una serie di uomini proveniente dalla valle degli orrori e subito sono in sintonia. O meglio, ridono scherzano e si insultano, ma è innegabile che tra di loro c’è sia un potente feeling.

Diego poi manderà all’aria la serata più importante della carriera di Sara e in seguito le salverà il fondoschiena grazie alle sue doti di procacciatore d’affari e un cliente che desidera comprare in toto la collezione della galleria gestita da Sara, il che mi fa pensare che sia più furbo che bello, ma non voglio andare troppo nel dettaglio..

Una volta sistemato l’ambito lavorativo Sara entra in una spirale che possiamo definire (con il forte accento Texano della sua famiglia) delusional!
Un giorno con non poco scetticismo decide di farsi predire il futuro da un’indovina e passa da non credere a quelle sciocchezze a basare mesi dalla sua vita sulla predizione dell’indovina, già perché pare che Sara incontrerà il suo vero amore ballando sull’acqua sotto le stelle cadenti. E quindi è presto fatto e si convince che incontrerà il suo vero amore a una competizione di ballo alla Darsena la notte di San Lorenzo.

Ricalcando lo stile ballerino di sua nonna decide di prendere lezioni di ballo in vista dell’incontro con il suo grande amore e accalappia Diego come suo accompagnatore e partner di ballo. E quindi che si aprano le danze!

Heaven, I’m in heaven
And my heart beats so that I can hardly speak
And I seem to find the happiness I seek
When we’re out together dancing cheek to cheek

Sara è innamorata dello stile di Fred Astaire e Ginger Rogers e per il festival swing decide di voler riproporre la scena di ballo di Cheek to Cheek. Ecco sono giorni che ho in mente questa canzone! Ma comunque l’adoro, old fashion tutta la vita baby!

Nonostante come detto Sara sia delirante in alcuni momenti e ovviamente in totale negazione nei confronti di Diego e della realtà, l’ho adorata. Insomma, dicevo ad alta voce: “Te sei fuori”, “Sì, certo credici”, “Oh già e poi?” circa ogni due minuti, però mi ha preso davvero.
In aggiunta, non solo il romanzo ha una storia coinvolgente e romantica come pochi, ma è probabilmente una delle storie più divertenti che abbia mai letto.
Sara e Diego mi hanno fatto impazzire (ok, più Sara che Diego), ma mi hanno fatto sganasciare dalle risate ogni due pagine.

Lo stile di Joanne Bonny si addice perfettamente alla storia e la sua scrittura è fluida, semplice e scorrevole. Ci vediamo domani se non piove è un perfetto esempio di romanzo rosa chicklit della libreria Newton Compton per rendere speciale e divertente una giornata di pioggia passata a leggere sul divano.

Alcuni potrebbero dire che il finale è un po’ troppo deus ex machina, ma io lo chiamerò semplicemente destino!

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Ciak! Ti amo!

Audrey Wallace è una giovane attrice che si sta affacciando al mondo di Hollywood, mentre Raffaello Bonaventura è già una stella del firmamento di L.A. ma non è ancora riuscito a ottenere la consacrazione suprema, un Oscar.

Lei è gentile, genuina, forse un po’ ingenua. Lui è bellissimo e arrogante tanto quanto premuroso.⠀
Il lavoro e i problemi famigliari li accomunano, l’amore per il cinema e la recitazione li unisce. ⠀

A Belle Landa piace sovrappore diverse linee temporali e grazie questo possiamo vederli lavorare come protagonisti nel remake di una delle più grandi commedie d’amore del cinema mentre scopriamo gli inizi di carriera di Audrey, il primo incontro con Raffaello e i successivi malintesi e figure da Ellen (adoro ❤️).⠀
A differenza di Amore e popcorn (il romanzo d’esordio di Belle Landa) la prima parte delle fasi temporali è più complessa e a tratti difficile da seguire, ma è un fatto presto dimenticato grazie a una scrittura fluida e una trama avvicente con qualche colpo di scena qua e là! ⠀

Anche il finale è in tipico stile Belle Landa e cavolo che finale. Vi dico solo che sono scoppiata a piangere, giuro!

Ciak! Ti amo! è un fantastico romanzo rosa/chicklit che vi farà ridere e vi commuoverà allo stesso tempo. Non di meno amerete i personaggi di Belle, sia quelli di contorno (solidi e ben caratterizzati) che i protagonisti. Andando avanti con la lettura Audrey perderà qualche colpo con scelte discutibili, ma tranquilli c’è Raffaello più leggerete più scoprite quanto possa essere speciale! ⠀
Poi bè, io non sarò Audrey, né mio marito un fustaccio alla Raffaello (vedi foto 😂) ma ho percepito il loro amore vero quanto il nostro!

Ciak! Ti amo! è la lettura dell’estate ed entra di diritto nella lista must read!