Review

Review Party Axell

RECENSIONI IN ANTEPRIMA

Per festeggia l’uscita di Axell 19 Bookblogger e Bookstagrammer hanno letto il romanzo in anteprima!

Ecco le loro recensioni!

@ilpoteredeilibri
@bennets_notebook
@ilibrisonomagia
@sara_vogliotornabambina
@_cookandbooks_
@valeymoon_bookstagram
@hopeandreaders
@midnight_of_sunflowers
@the_dream_and_the_dreamer
@bookcode_
@mybookfriends_
@vita.tra.le.righe
@lauraparise_scrittrice
@lemille_e_unapagina

Review

Scommetto che mi sposerai

Scommetto che mi sposerai

Dopo il successo di Scometto che mi ami Francesca V Capone torna con i protagonisti del suo romanzo più venduto e ci regala una novella. Scommetto che mi sposerai è il sequel della storia tra Dante e Alex da leggere tutto d’un fiato. Io l’ho divorato!

Dante, l’archeologo più sexy del Colosseo, può finalmente vivere la sua storia d’amore con Alex. La nascita della loro storia ci ha fatto sorridere e commuovere. Si amano e niente ormai potrà più mettere loro i bastoni tra le ruote. Questa volta però c’è di mezzo un matrimonio, chi saranno gli sposi fortunati? Dante e Alex? Dafne e l’archelogo imbranato? Nelson e una nuova fiamma? Tristan e il maggiordomo spia? O la contessa e un Lord inglese?

Per scoprirlo leggete la novella di Francesca che grazie a malintesi, parenti particolari, un Nonno che non le manda a dire e Fefè, il volpino di pomerania più frizzante della storia, vi farà passare un momento pieno di gioia e divertimento.

Intervista, Review

Intervista a Vivian Edwards e Recensione Volevo solo odiarti

La rubrica #scrittoridije torna con un nuovo appuntamento! Oggi conosciamo meglio Vivian Edwards che solo qualche giorno fa ha pubblicato in Self Publishing il suo nuovo romance Volevo solo odiarti.

Ho conosciuto Vivian con il suo primo bellissimo romanzo: Non baciarmi sono a dieta e ho avuto l’onore di farle da beta per questa nuova sfida a tinte rosa.

1. Descriviti in 3 parole

Testarda, romantica, ansiosa

2. Perché proprio romance?

Perché da quando che ho memoria ho sempre letto romance, essendo una romantica patologica adoro lo storie d’amore. Proprio per questo anche su film e serie tv prediligo tutto ciò che abbia una vena di romanticismo.

3. Dicci qualcosa di “Volevo solo odiarti”

Volevo solo odiarti nasce dall’ascolto di  una canzone e dalla storia di Ross e Rachel di Friends, vedere il loro amore che si scontra con incomprensioni e forti immaturità, mi ha dato l’idea per scrivere la storia di Rick ed Eve. Loro sono due anime nate per stare insieme ma che per via di scelte sbagliate si ritrovano separati. Ovviamente ognuno di loro ha cercato di mettere a tacere i propri sentimenti ricoprendoli di odio o di indifferenza, peccato che il destino convinto che il loro amore sia destinato a rinascere, li mette davanti l’uno all’altra dopo due anni di assoluto silenzio. Cosa accadrà tra loro? Non vi dico altro per non rovinare le emozioni a chi vorrà leggerlo, dato che ne combineranno di tutti i colori.

4. Un pregio e un difetto dei protagonisti?

Eve parte molto immatura ed un filino egoista, come pregio la si può definire pronta a tutto per raggiungere i suoi obiettivi. Rick è un coccolone travestito da orso, molto ironico, il suo difetto potrebbe essere la cocciutaggine.
5. Meglio scrivere o editare? Assolutamente scrivere, mi rilassa e mi diverte. La parte di editing è più cerebrale e da buona sognatrice troppo distante dal mio essere.

5. Tutto su PC o quaderni di appunti?

Appunti e idee su carta, dopo che ho definito personaggi e storia vado diretta di pc. Quando creo la storyline, appuntarla su carta mi da come l’impressione che possa esser modificata, come se fosse una bozza. In poche parole quando metto mano al pc è perché sono pronta per partire con la scrittura del romanzo.

6. Ci sono altri generi di cui vorresti scrivere?

No, anche perché non mi attirano. Raramente leggo qualcosa che sia al di fuori del romance e soprattutto non sarei in grado di cimentarmi in un thriller o in un fantasy.

7. Meglio scrivere o editare?

Assolutamente scrivere, mi rilassa e mi diverte. La parte di editing è più cerebrale e da buona sognatrice troppo distante dal mio essere..

8. Ci consigli un libro?

Ho sposato un maschilista di Joanne Bonny. Non avevo mai letto nulla di quest’autrice e leggendo la trama decido di acquistare il libro, l’ho terminato in mezza giornata, ricordo che non riuscivo a staccarmi dalle pagine. Per chi ama il romance ironico è un libro assolutamente da leggere.

Domande Random

1. Ebook o Cartaceo? Ebook per praticità, ma la sensazione di leggere un libro cartaceo non ha eguali.
2. Heidi o Anna dai capelli rossi? Heidi, più simpatica e divertente.
3. Big Mac o Big Tasty? Big Mac, anche se tutto ciò che è Mcdonald’s è da mangiare.
4. Rosa o giallo? Anche se non è il mio colore preferito, tra i due vado di rosa…il giallo non mi dona.
5. Film o Serie TV? Ecco…dubbio amletico. Dipende dal momento, ci sono periodi in cui vedo solo film, ultimamente sto macinando serie su serie. Ora per esempio oltre serie che non ho mai visto, ho ricominciato The Vampire Diaries.
6. Il primo concerto a cui sei stata? Il concerto di Tiziano Ferro nel 2007
7. Il tuo fiore preferito? A pari merito girasole e rosa
8. Giugno o Settembre? Dicembre no?! Scelgo il male minore, Settembre perché è il mese più vicino all’inverno.

Recensione Volevo solo odiarti

Dopo il divertente esordio in Self Publishing con Non baciarmi sono a dieta (trovate qui la recensione), la favolosa Vivian Edwards torno con un nuovo romanzo ambientato in USA. Se con il primo romanzo abbiamo toccato il mondo della moda, questa volta Vivian ci porta nel mondo del cinema televisivo e le enteressanti vicende che possono capitare tra attori e i propri coach.

Eve Wilson ha chiuso il suo cuore dopo aver lasciato l’uomo che amava. Si dedica al suo lavoro vivendo una tiepida convivenza rifiutandosi di sentire la parola matrimonio. Da qualche anno è un Actor Coach e vive per rendere ogni attore pronto per interpretare qualunque parte.

Rick Heron è un attore che finalmente ha ottenuto la parte di una vita. Per arrivare fin qui ha faticato molto, ha messo in discussione tutti i suoi progetti e ha lasciato andare via l’amore della sua vita.

Ma se il destino decidesse di rimetterli sulla stessa strada? Cosa faranno Eve e Rick quando si ritroveranno, dopo due anni, uno davanti all’altra? Riusciranno a gestire le emozioni fino a darsi una seconda occasione o dovranno lottare ancora più a lungo per riavere ciò che hanno perso?

Sin subito si capisce che Eve e Rick sono una coppia scoppiettante e scoppiata, che scoppiettando scoppiera e non solo, mi vengono in mente altre parole che iniziano così. Ma bando alle ciance, dal titolo è chiaro che che l’amore odio tra i protagonisti sarà davvero intenso e non possiamo fare a meno di struggerci per loro.

Volevo solo odiarti è un romanzo sulle seconde possibilità, di quelle che arrivano quando meno te l’aspetti che che possono sciogliersi come ghiaccio al sole se non hai il coraggio di rivedere le tue convinzioni e buttarti.
Non c’è dubbio che le emozioni sono il fulcro di questo libro, ma ho amato anche tutto il contorno. Prima di tutto ho trovato super interessante il lavoro di Actor Coach e scoprire questa realtà sino ad ora a me quasi del tutto sconosciuta, poi la caratterizzazione dei personaggi, sia principali che secondare è stata molto accurata.
Eve è una testona che la porta a “iperreagire”, ma Rick come cocciutaggine non è da meno, riusciaranno quindi a perdonarsi prima che sia troppo tardi?

Lo stile di Vivian è sempre pulito e scorrevole, e soprattutto nota di merito, lei scrive in terza persona. Lo sappiamo, la prima persona ispira molti scrittori, soprattutto nel genere romance, ma fortunatamente Vivian continua a scrivere i suoi romanzi utilizzando la mia adorata e preferita terza persona!

Trovate Volevo solo odiarti in esclusiva su Amazon in formato Ebook e Cartaceo! Quindi connettetevi e buona lettura!

Review

La strategia di Bosch

La strategia di Bosch

Dopo aver conosciuto e apprezzato il detective in pensione Harry Bosch nella serie dedicata a Renée Ballard e essermene assolutamente innamorata guardando la serie tv di Amazon Prime: Bosch, ho deciso di voler leggere di più sul cazzuto detective del LAPD.

Cercando di unire un po’ il gap tra gli anni ruggenti della serie e l’incontro con Ballard ho ordinato qualche romanzo partendo appunto da: La strategia di Bosch.

Nell’Unità Casi Irrisolti della polizia di Los Angeles non succede spesso di doversi occupare di una vittima morta con dieci anni di ritardo rispetto alle intenzioni dell’omicida. L’uomo era riuscito a resistere tutto quel tempo con un proiettile nella schiena, senza che si potesse individuare chi era stato a tentare di ucciderlo. E ora a Bosch tocca risolvere un caso in cui il cadavere è ancora caldo, ma gli indizi e le eventuali prove si sono dissolti da tempo. Un compito difficile anche per un veterano come lui, ma ancor più per la sua giovane partner, Lucia Soto, che non ha alcuna esperienza di omicidi.
Il morto è un mariachi, uno di quei musicisti messicani che suonano per tradizione alle feste, e quando era stato ferito non c’era niente nella sua vita che potesse spiegare il tentativo di ucciderlo, tanto che all’inizio si era pensato a un proiettile vagante. Ma ora Bosch sa che forse è proprio da lì, da quel proiettile, che deve iniziare la sua indagine, un’indagine che spalancherà abissi di avidità e corruzione.
Fino a coinvolgere un altro caso irrisolto, avvenuto vent’anni prima: un incendio che aveva causato la morte di molti bambini in un asilo non autorizzato. Toccherà a Bosch e a Lucia Soto trovare i collegamenti tra i due casi e sciogliere i nodi che impediscono di raggiungere la verità. Lo faranno, spesso a modo loro, o più precisamente alla maniera di Bosch: aggirando i divieti, sfidando la burocrazia e rischiando molto sul piano personale.

Everybody counts or nobody counts

Tuffarmi in questa nuova indagine con Bosch alle prese con i suoi ultimi mesi in polizia e il mentoring alla giovane Lucy è stato emozionante. Man mano che la storia evolve si capisce quanto Bosch sia un personaggio speciale e quando bene l’autore conosca il suo personaggio di punta, ormai divenuto una leggenda per i fan di Micheal Connelly.

È vero, forse a livello di storia e di mistero non è stato appassionante come gli altri libri di Connelly che ho letto, ma è comunque una storia solida e una lettura coinvolgente che merita di essere letta!

Ancora una volta Micheal Connelly non mi ha deluso. Per me è diventato il maestro del genere crime e credo che leggere i suoi libri mi aiuti ad essere una migliore scrittice. Dopottutto si impara dai più grandi!

E per il momento rimango in attesa della nuova stagione di Bosch (purtroppo anche l’ultima) e spero di riuscire presto a leggere la prossima avventura di Harry che aspetta nella mia libreria.

Intervista, Review

Intervista a Belle Landa e recensione Amore e PopCorn

Per il secondo appuntamente per la rubrica #scrittoridije vi faccio conoscere meglio una scrittrice Romance di cui penso di potermi ritenere in egual misura stalker e consigliera: Belle Landa!

Adoro lei e i suoi libri, i quali sono sempre in grado di regalarmi una miriade di emozioni: dagli scleri di Amore e Pop Corn, il pianto di commozione per Ciak Ti Amo! O gli occhi a cuoricino per le sue novelle.

1. Dicci la prima cosa di te che ti viene in mente

Oggi è stata una giornata assurda tra giri in centro, lavoro, compleanni e shopping compulsivi

2. Perchè proprio romance?

Perché è un genere di cui avevo bisogno. È arrivato in un momento in cui ero stanca sia fisicamente che emotivamente. E quindi è stato una vera valvola di sfogo e puro divertimento

3. Ci sono altri generi di cui vorresti in futuro scrivere?

Mi piace molto il triller, anche se scriverlo comporta molta attenzione ai dettagli. Non è una cosa che prevedo di fare a breve dato che ho già scritto un triller in precedenza ma non si sa mai

4. Appunti su pc o taccuini ovunque?

Io appunto ovunque. Su mille Milà post It, taccuini diversi che immancabilmente non so dove metto e poi file di PC

5. Quante ore scrivi a settimana in media?

Non sono una costante. Passo mesi senza scrivere. Per me è una necessità e quando ne ho bisogno lo faccio. Quando sono in fase creativa scrivo una o due ore al giorno in base anche agli impegni familiari e lavorativi

6. E quante ore leggi?

Idem. Passo giorni e notti intere a leggere. Poi per mesi vedo solo film e serie TV. Insomma faccio ciò di cui ho bisogno in quel momento

7. Puoi dirci qualcosa dello spin-off di Ciak Ti Amo! che stai scrivendo?

Beh, racconterà la storia di J. Morrison, il migliore amico di Raffaello Bonaventura. È un regista e sceneggiatore, un rubacuori per natura. Si trova in un periodo di stanca lavorativa e sta un po’ rivalutando la sua vita

8. Ci consigli un libro?

Vi consiglio un intera saga. La Torre Nera di Stephen King che mette d’accordo gli amanti del fantasy e gli amanti di King in generale

Domande Random

  1. Ebook o Cartaceo? Cartaceo ma leggo tanto anche in ebook
  2. Dolce o Salato? Dolce
  3. Bergamo di sopra o di sotto? 🤦 Non sono di città. Vivo in un paesino in valle.
  4. Rosa o viola? Rosa
  5. Girasoli o margherite? Margherite
  6. Grande Fratello o Superquark? Superquark adoro Piero!!
  7. Un gusto di gelato? Liquirizia cocco
  8. Mare o montagna? Mare

Recensione Amore e Pop Corn

Amore e Pop Corn

Amore e Popcorn è un romanzo di Belle Landa. Leggero e romantico, ha un linguaggio fluido e scorrevole.
La storia è strutturata in modo molto furbo, che invoglia e incuriosisce il lettore a continuare a leggere senza sosta.

La prima parte è raccontata su due spazi temporali: presente e passato prossimo (qualche settimana prima). 
Il passato, dove Agatha è obbligata a lavorare a un progetto con il distaccato e arrogante collega Alessandro, il cui comportamento si rivela essere una maschera che nasconde un ragazzo premuroso il quale conquisterà Agatha e viceversa.
Il presente, dove la stessa protagonista parte per una vacanza in Egitto con l’arzilla nonna Gloria e incontra l’aitante e bel dottore Filippo. 

I due filoni temporali sono separati da pre e post disastro con Alessandro. 
Vediamo Agatha innamorarsi di Ale prima del disastro e conoscere e uscire con Filippo sulle spiagge egiziane. 
Più si legge e più ci si chiede cosa mai di così catastrofico sia successo tra Agatha e Alessandro e ci si lascia d’altro canto prendere dalla storia con Filippo.  

Agatha è un personaggio controverso, voleva diventare una giornalista cinematografica ma la vita l’ha costretta a fare un lavoro che non ama. È divertente, carismatica, singolare, fissata con il cinema. Durante la prima parte della storia l’ho amata, empatizzando con lei, ammirando le sue magliette cinematografiche e facendo il tifo per lei! 

Con il proseguire della storia, però, Agatha inizia a perdere colpi e se prima odiavo solo il fatto che può mangiare come un maiale senza ingrassare un grammo man mano le sue scelte e comportamenti diventano discutili se non odiose. 
Il suo rapporto con Alessandro e Filippo si fa sempre più complicato e dal canto mio avrei voluto prendere i due colleghi (specialmente Agatha) e scuoterli con vigore per far entrar loro del sale in zucca. 
Detto questo, non è un male avere sentimenti contrastanti per il protagonista, preferisco di gran lunga qualcuno che mi fa sclerare e impazzire che il classico protagonista perfetto che sa fare tutto e ha un colpo di sfiga una volta ogni decade. 

I personaggi principali di Amore e pop cornsono interessanti, ma si poteva lavorare un po’ di più sulla caratterizzazione. 
La storia procede su dei binari scorrevoli, ti porta dove non ti aspetti e quando sei pronto a imboccare la via di un finale commovente (con fazzoletti alla mano) svolta a destra prendendoti in contropiede con una sterzata irreale quanto buffa. 

“Per June, che amava questo giardino. Da Joseph, che le sedeva sempre accanto”
Notting Hill

Come si intuisce dal titolo questo romanzo trabocca di cinema. Dalla passione della protagonista alle varie citazioni. In aggiunta, per introdurre ogni capitolo ci sono delle frasi da film o canzoni che trovano un importante riscontro nel capitolo stesso. Fantastico! 
Amore e popcorn è una bella storia da leggere tutta d’un fiato, leggera e divertente per un momento di svago… accompagnato da una busta gigante di popcorn. 
Per finire, menzione speciale per nonna Gloria, se non ci fosse dovrebbero inventarla, ma fortunatamente Belle Landa l’ha fatto.

Intervista, Review

Intervista a Monica Brizzi e Recensione La Terra

Intervista a Monica Brizzi

Ho conosciuto Monica grazie alla meravigliosa Annarita Calaudi e i progetti che ha pensato per gli autori della Genesis Publishing!

Monica è una bravissima scrittrice romance e distopico. Una scrittrice molto prolifica nonostante i suoi impegni giornalieri. Basti pensare che da quando ho pubblicato con la Genesis il mio libro d’esordio, lei ha pubblicato con loro gli ultimi due capitoli della sua trilogia distopica La Principessa dei Mondi e altri due romanzi rosa in Self!

Oltre alle sue doti letterarie posso affermare che Monica è una persona dolce, generosa, sempre pronta a scambiare una battuta. La adoro e per questo ho voluto che fosse la prima a raccontarsi in questa nuova rubrica!

1. Raccontaci di te

Quanto è difficile questa domanda! Sembra facile, ma richiede una capacità riassuntiva non banale. Beh, ti butto lì un po’ di sostantivi: lettrice, scrittrice, vegana, mamma, moglie, docente, donna. Amo i libri, da leggere e da scrivere, sono un’autrice di romance atipica perché nei miei romanzi oltre alla storia d’amore c’è sempre qualcosa di particolare, un tema forte e dei cliché che vengono spezzettati. E mi piace un casino.

2. Quale genere ti piace scrivere di più?

Senza riflettere dico romance, pensandoci più a fondo subentra anche il fantastico in cui infilo horror, distopico, fantasy, malgrado questi abbiano sempre una componente romance fortissima, quindi direi che la prima risposta è quella giusta.

3. Quando scrivi di solito

Quando ho tempo. Barcamenarsi tra lavoro, famiglia e vita richiede tanto tempo, quindi non mi faccio problemi ad accendere il pc non appena ho un po’ di spazio libero.

4. Tutto su pc o quaderni e quaderni di appunti?

Pc, non so nemmeno più come si fa a scrivere una storia su carta! Ma ho sempre dei quaderni pronti all’uso su cui appuntare nomi, titoli, frasi che mi piacciono, proposte e altro.

5. Quali sono i primi passi che compi nella creazione di una storia?

Inizio a scrivere. Quando una storia è arrivata al punto di dover essere scritta, e di solito tra il pensiero e la tastiera che digita un po’ di tempo ci vuole, nel mio caso, scrivo. Butto giù. Se possibile parto dal primo capitolo, ma capita anche di cominciare da metà, o da un capitolo che non so bene dove mettere e che in seguito troverà una sua collocazione. Niente scalette, io scrivo.

6. Quale dei tuoi personaggi adori di più?

Tutti, ovviamente, ma Max e Niris de La Principessa dei Mondi hanno un posticino speciale, nel mio cuore.

7. Chi è il tuo autore/autrice preferito?

Un tempo ti avrei risposto Italo Calvino, Valerio Massimo Manfredi e Licia Troisi. Sebbene siano ancora tra i miei autori preferiti, non sono gli unici, e questo significa che ce ne sono una marea! Ruta Sepetys, Khaled Hosseini, Anna Premoli, Sabaa Tahire molti altri!

8. Cosa vuoi fare da grande?

Quello che faccio adesso. Proprio questo

Domande Random

1. Inverno o Estate?

Autunno!

2. Mare o montagna?

Entrambi!

3. Piatto preferito?

Hummus e pizza.

4. Acqua gasata o naturale?

Naturale.

5. Consigliaci una serie tv

Chuck. Spartacus. The Bold Type.

6. Ultimo libro letto?

Non è mai troppo tardi di Stefania Russo.

7. Un libro alla volta o più assieme?

Una marea, tutti insieme.

8. Un personaggio morto o vivo con chi andresti a cena?

Kaz Brekker


Recensione La Terra

La terra

“In un mondo devastato dalla guerra, in cui umani e alieni combattono per la supremazia, lui ha una sola missione: riprendersi la Terra. Lei un solo scopo: sopravvivere.”⠀

La Terra è il primo capitolo della trilogia distopica La Principessa dei Mondi di Monica Brizzi. ⠀

Mirika è un mondo in rovina. Le risorse sono terminate e il pianeta, i cui abitanti sono simili agli esseri umani, sta morendo. ⠀
Nantius, il re di Mirika, ha una sola soluzione per salvare il regno. Invadere e bombardare il pianeta gemello, La Terra, riducendo i soppravissuti in schiavi e derubandolo le risorse per sfamare Mirika.

È il 2320 quando Niristilia, Principessa di Mirika, parte per una missione sulla Terra. Purtroppo, all’arrivo va tutto storto e viene fatta prigioniera dagli umani.⠀
Durante la prigionia Max, il capo dei ribelli, scoprirà che lei non è il prezioso ostaggio che sperava di scambiare, ma un’altra vittima della follia del re. ⠀
Infatti, sin dall’età di 6 anni Niris è stata seviziata dal fratello, allontanata dalla madre e maltrattata. Lei non sa perchè gli abitanti del castello la ignorassero e le guardie di suo fratello la seviziassero. Da quando ha memoria cerca risposte al segreto che nessuno vuole rivelarle.⠀

Niris è un contrasto infinito, la sua gabbia dorata l’ha resa coraggiosa ed empatica alle condizioni degli umani, ma ai momenti di forza alterna attimi di estrema debolezza, insicurezza e vittimismo.⠀
Niris è forte e non vedo l’ora che, per dirla schiettamente, sbatta il culo folle del fratello giù dal trono! ⠀

La Terra è appassionante! Si legge in un attimo. Sappiamo molto su Niris e su Max, temerario guerriero e spietato combattente per la libertà, meno conosciamo degli altri umani che compongono la ribellione, ma non vedo l’ora di scoprirlo!

Geekness, Review, Senza categoria

L’amore non ha memoria

L‘amore non ha memoria

Belle Landa è sicuramente una delle autrici romance chicklit che preferisco! Ha un stile fluido e una fantastica particolarità nella sua scrittura che ti fa rimanere incollato alla pagina/tablet! I libri di Belle sono caratterizzati di intriganti salti temporali e questo nuovo/vecchio romanzo non fa eccezione.

Nuovo perché è l’ultimo volume pubblicato come Belle Landa, vecchio perché è stato il suo romanzo d’esordio pubblicato con altro nome tramite una casa editrice crowdfunding! Sono molto facile che ci abbia fatto questo piccolo regalo e ci abbia dato la possibilità di leggere questo diamante grezzo.

Sara è una giovane donna che si destreggia una vita normale tra lavoro, genitori super religiosi, nuove amicizie, vecchi amori e una smisurata passione per il cinema.

Il terrore però è sempre dietro l’angolo e una sera d’autunno la ritroviamo a scappare per una via buia: ferita, terrorizzata, seminuda. Sa solo una cosa, quello sui suoi vestiti è sangue, ma non si ricorda niente di quello che le è successo. Vittima di amnesia postraumatica non ricorda nulla dell’aggressione né tanto meno i giorni precedenti. Cosa le è successo? Cosa ha fatto? Di chi è quel sangue non suo? Il carabiniere Roberto Castelli, incaricato delle indagini, si lega alla sua sofferenza molto epaticamente. Riuscirà a capire cosa le è successo è sanare le sue ferite?

Ho letto questa nuova chicca di Belle, un romantic thriller, in poco meno di due giorni. Piena di suspance, sfogliavo ogni pagina avida di conoscenza! E ho ricevuto un finale eccezionale e sorprendente. I tratti polizieschi di questo romance sono ben pensati e scritti con maestria, si vede che l’autrice ha fatto un grande lavoro di ricerca!

La scrittura di Belle Landa in questi anni si è affinata, ma già in questo romanzo ti lascia con il fiato sospeso e scorre fluida!

Sono stata felice di leggere questo libro in anteprima e ringrazio Belle per avermelo inviato! Non vedo l’ora di avere tra le mani la sua nuova avventura romantica!

Review

Non baciarmi… sono a dieta

Non baciarmi… sono a dieta

Kate Smith vive da New York con sua nonna da quando i genitori sono tragicamente morti durante la sua adolescenza. Assieme al suo migliore amico di sempre gestisce la GK Fashion, una piccola casa di moda in ascesa che prospetta di conquistare la fashion week di NY

Kate è intelligente, premurosa e tragicamente insicura. Nei suoi 32 anni ha incontrato molte, troppe, persone che le hanno fatto notare i suoi chili (neanche poi così tanti) di troppo. Le prese in giro di coloro che la guardavano dall’alto in basso e dei pochi uomini sbagliati l’hanno fatta entrare in uno stato di diniego mai visto prima d’ora. Kate non crede che un uomo possa considerarla un minimo attreante e crede che le persone la giudichino costantemente. Infatti, all’inizio del romanzo appare talmente insicura da insultare chiunque la guardi troppo a lungo.

Sono stata molto felice di avere una protagonista con cui potermi indentificare, ma mamma mia ragazza, datti una svegliata! Davvero, sarò il doppio di Kate e mi faccio la metà della metà delle paranoie che si fa lei. Certo, incontrare a 23 anni mio marito ha aiutato moltissimo il mio self-confident e forse grazie a questo ho potuto avere un’evoluzione che Kate pur avendo la stessa età (e nonostante i chili in meno) non è ancora riuscita ad avere.

Fortutamente anche per Kate il destino ha in serbo una persona speciale. Nathan Parker, giornalista vedovo da qualche anno, si trasferisce accanto a Kate e nonna Rose, ed è chiaro sin da subito che non solo lui è molto attratto dalla ragazza, ma anche che sono fatti l’uno per l’altro.

Ovviamente Kate dovrà essere Kate, perchè come è possibile che un uomo tanto affascinate sia interessato a lei? E quindi rifiuterà le attenzioni di Nathan a colpì di antipatia e chiudendosi sempre di più a riccio. Per fortuna le persone che le stanno accanto non sono accecati dai numeri sulla bilancia. E così nonna Rose e Gabriel, il miglior amico di Kate (con uno spirito che fa troppo ridere e a tratti un po’ ninfomane 😂) cercheranno per quanto possibile di dare una mano a Nathan.

Non baciarmi… sono a dieta è un romanzo pieno di emozioni e non solo perchè parliamo di un romance chicklit, ma perché ne regalata tantissime: gioia, sorpresa, divertimento, rabbia, un po’ di disgusto e la giusta dose di sclero! Sono convinta che un romanzo ben scritto debba regalare emozioni, che non devono essere per forza positive. Insomma, ho sclerato un sacco per la testardaggine di Kate e inveito a tratti contro di lei e questo succede quando un autore riesce a coinvolgere il lettore nel suo romanzo. Non ci sono dubbi che Vivian ci sia riuscita!

Per finire la scrittura è fluida e molto scorrevole. Questo romanzo è perfetto per una lettura durante le vacanze natalizie davanti al fuoco! Mi sarebbe piaciuto conoscere più aspetti di Gabriel e che il personaggio venisse sviluppato in modo più multi dimensionale, così come nonna Rose, ma ovviamente le esigenze della storia non l’hanno permesso. Una buon’idea per una novella… Vivian sai cosa fare!!

Ringrazio l’autrice per avermi inviato questa bellissima storia e ora pasticcini per tutti!

Review

Un matrimonio da Oscar

Un matrimonio da Oscar

Mentre i suoi romanzi Ciak Ti amo! e Amore e Popcorn hanno raggiunto i 5000 lettori Belle Landa ci regala una nuova novella.

Un matrimonio da Oscar è la novella seguito di Ciak! Ti amo!

Ritroviamo Raffaello e Audrey a qualche hanno di distanza dal primo romanzo. Convivono da tempo e sono genitori uno splendido bambino. Manca solo il matrimonio con concludere la loro storia d’amore, purtroppo sembra che Audrey non voglia proprio saperne di sposarsi. Dopo il parto sta soffrendo, non riesce a rimettersi in carreggiata e fa fatica ad accettare il suo corpo. Raf di certo non aiuta in quanto sbaglia costantemente i tempi della proposta ricevendo dei bei no in risposta che oltretutto innescano le insicurezze di Audrey.

Ciak! Ti amo! è stato sicuramente uno dei libri più belli che ho letto quest’estate. Divertente, ironico, soprendente e appassionate con un finale che mi ha fatto piangere per le sue fortissime emozioni!

Avendo amato la prima storia di Audrey e Raf ero al settimo cielo quando ho saputo che Belle Landa era intenzionata a continuare la loro storia con una novella sequel che non ha deluso le aspettative!

Ho letteralmente divorato Un matrimonio da Oscar, una volta iniziato non sono riuscita a smettere! Le stesse sensazioni provate con Ciak! erano di nuovo lì!

La storia che propone Belle Landa è ancora una volta divertente, romantica e piena di sorprese. Raffaello è sempre il mio preferito, nonostante le sue gaff! E anche Audrey non si è smentita, i comportamenti che mi hanno fatto storcere la bocca sono ancora lì, ma comunque viva i personaggi che ti fanno sclerare!!

La scrittura è scorrevole, articolata e fluida. Immancabili i salti temporali che contraddistinguono lo stile di Belle Landa e sono sempre scritti con grande maestria e invogliano il lettore a continuare a leggere.

Questa novella è stata un bellissimo regalo da parte di Belle, sono felice che mi abbia permesso di leggerla in anteprima e commossa per essere stata inserita nei ringraziamenti.

Spero di ritrovare presto Audrey e Raffaello perchè se non l’avete ancora capito li adoro! Così come adoro Belle e non vedo l’ora di leggere il suo nuovo romanzo.