Review

Il mio ultimo regalo

Rimaniamo nello spirito natalizio con il nuovo romanzo di Vivian Edwards pubblicato da poco in self publishing su Amazon!

Trama: I fantasmi del Natale presente, passato e futuro sono per April i personaggi di un libro che ha letto da bambina, di certo non si sarebbe mai aspettata di averne tre tutti per sé. In fondo lei non ha problemi da risolvere: possiede una bellissima pasticceria dal nome prettamente natalizio che gestisce con l’aiuto della sorella Sarah e dell’amico Joey, e c’è addirittura un affascinante quanto misterioso fioraio che tenta in tutti i modi di conquistarla, malgrado lei gli permetta a mala pena di rivolgerle la parola per un’ordinazione. April ha tutto, tranne suo marito, che l’ha resa vedova due anni fa e che il suo cuore non riesce a lasciare andare.
E se lui le facesse un ultimo regalo?

Ora… sappiamo tutti che Natale e fantasmi non è forse l’idea più originale del secolo, o meglio degli ultimi due secoli, ma dal 1843 a oggi abbiamo visto diversi re-interpretazioni, variazioni o progetti che hanno preso spunto dalla famigerata storia di Dickens e sono diventati dei gioiellini e in questo caso il romanzo di Vivian Edwards non fa eccezione.
Il mio ultimo regalo è un romanzo rosa tra magia, dolore e sentimenti che racchiude una storia, seppur non del tutto nuova, bellissima.

I personaggi principali creati da Viv hanno delle backstories pazzesche che regalano al lettore sorprese ed emozioni, mentre quelli di contorno sono esilaranti tanto da rubare loro un po’ la scena a volte, ma li amerete!
L’ambientanzione natalizia in un ipotetico paesino statunitense è lei stessa un personaggio e dà alla storia quel qualcosa in più. L’autrice ha fatto un lavoro meraviglioso con l’ambientazione degna del miglior film natalizio che vi farà letteralmente sognare. Insomma, una volta finito di leggere questo romanzo non vorrete fare altro che abbracciare il vostro albero di natale con fiori e dolci accanto a voi!

Il mio ultimo regalo è sicuramente un romanzo rosa in versione natalizia da leggere e regalare tutto l’anno!

Intervista, Review

Recensione il suo primo vero Natale e intervista all’autrice

State cercando una novella natalizia carica della magia del Natale che vive nei vostri sogni di bambino? Bè allora Il suo primo vero Natale di Laura Parise è la lettura che state aspettando! 🎅🏻 🎄 ⠀

Julie, dopo un brutto periodo, vuole ricaricare le batterie e, non avendo una vera e propria tradizione natalizia alle spalle, a dire il vero, lei, non ha mai avuto occasione di festeggiare il Natale con la famiglia, decide di trascorrere le feste natalizie da sola sull’isola di Beldburn nel nord Europa, nonostante le rimostranze della sua amica Samantha. ⠀

Gregor, amante della tradizione natalizia, ha ereditato dalla nonna una magnifica villa con faro annesso sull’isola di Beldburn e vuole trasformarla in B&B. Dall’isola, si gode di un meraviglioso spettacolo della natura: l’aurora boreale, incentivo in più per i turisti e la sua idea commerciale. Ma prima che il suo progetto prenda il via, desidera riunire per Natale, tutta la sua famiglia nella villa e ricominciare a festeggiarlo come quando erano bambini. ⠀

Questa storia è carica di emozioni con due protagonisti ben pensati con un passato riesce a far empatizzare il lettore. La prima parte della storia, quella che ho amato di più, è degna del miglior film natalizio ❤️ 🎁 Quindi preparatevi una bella cioccolata calda, un po’ di pan pepato e mettetevi comodi per vivere la storia di Julie e Gregor! ⠀

La scrittura di Laura saprà condurvi in questo romanzo natalizio grazie alla sua fluidità e il doppio POV, ragalandovi una storia semplice ma coinvolgente! ⠀

Intervista:

1. Descriviti con 3 parole
Testarda, sognatrice, impulsiva.

2. Ora usane 5 per la tua novella?
Tradizione, atmosfera, natura, famiglia, romanticismo.

3. Perchè hai voluto tuffarti nel mondo delle novelle natalizie?
erché la mia passione per la scrittura mi porta a sperimentare nuovi orizzonti.

4. Chi è il tuo autore/autrice preferito?
Non ne ho uno soltanto, farei un torto agli altri se dovessi fare un nome.

5. Quante volte a settimana scrivi?
Tutti i giorni qualcosa.

6. Cosa vuoi fare da grande?
Da grande voglio fare la scrittrice 😉

7. E ora cosa farai?
Continuerò a buttar giù appunti per nuove storie librose.

8. Ci consigli un film natalizio?
Fuga dal Natale

Domande random:

1. Dolce natalizio preferito?
Pandolce genovese

2. Pietanza natalizia preferita?
Lasagne

3. Cenone la vigilia o pranzo il 25?
Cenone la vigilia

4. Spumante o prosecco?
Spumante

5. Preferisci mandarini o spagnolette?
Clementine (Mandarini)

6. Albero o presepe?
Entrambi

7. Ultimo libro letto?
E scopro che sorrido se ti vedo (Caterina O. Leone)

8. Un libro alla volta o più assieme?
Un libro alla volta.

Senza categoria

Fall in love with the boss

Sapete come funziona: scrivi, leggi e bookstagrammi, poi c’è l’editing, pubblichi un nuovo libro, fai betareading, un po’ di promozione, partecipi ai review party, c’è un’uscita imperdibile che devi assolutamente leggere subito, la vita reale bussa alla tua porta chiedendo del tempo e la tbr si allunga. Le letture delle collaborazioni vengono rimandate e c’è sempre a chi tocca la posizione sfigata. A questo giro a farne le spese è stato Fall in love with the boss di Mariacristina D’Amico che mi è stato inviato dalla scrittrice molte molte settimane fa. Lei è fantastica e non mi ha fatto pensare la mia mancanza di velocità nella lettura, ma finalmente ci siamo, il libro è stato letto e siamo pronti per la recensione, baby!

Corea del Sud. Il sogno di Kim NaNa è quello di diventare una segretaria di direzione ma non ama fare gli straordinari, in quanto persona pigra, o come ama definirsi “a risparmio energetico”.
Al contrario, Park JaeChan è un tipo dinamico; è un chaebol di terza generazione cui sta stretto questo titolo. L’ultimo dei suoi desideri è, infatti, quello di sedersi in un ufficio tutto il giorno, il suo sogno è sfondare con la band da lui creata insieme ai suoi amici, i NEXT.
Cosa succederà quando le strade lavorative di NaNa e JaeChan si incontreranno?

Fall in love with the boss edito da More Stories è stata la mia prima K-Story. Il K-World che si è sviluppato negli ultimi anni non è ancora riuscita a contagiarmi (oh Dio, forse sono troppo vecchia), in ogni caso ero molto interessata alla possibilità di leggere questo romanzo rosa ambientato in Corea del Sud. Gli office romance sono sempre stati tra i miei preferiti ed ero curiosa di immergermi di nuovo in questo mondo.

Non posso rinunciare a te. Non voglio vivere una vita di rimpianti come quella di MinHyun e mia sorella. Non posso dire che non ci saranno conseguenze negative se staremo insieme, ma sono sicuro che riusciremo ad affrontare tutto.

Durante la lettura di Finché il caffè è caldo mi ero beata ed innamorata dell’atmosfera giapponese ed ero curiosa di scoprire se in questo romanzo vi fossero le stesse vibes nella cultura coreana, nonostante fosse scritto da una scrittrice italiana. Bè ragazzi, posso assicurarvi che l’autrice ha fatto i compiti a casa, Mariacristina ha creato un fantasatico world building, con riferimenti tipici e situazioni particolari che catapulta il lettore nel centro di Seoul. Sicuramente questo è stato uno degli aspetti che ho apprezzato di più del romanzo. La caretterizzazione dei personaggi poi è stata un altro punto forte. Credo che d’ora in poi adotterò il termine i NaNa e dirò che non sono pigra, semplicemente una persona a risparmio energetico!

La storia è scritta in modo semplice, scorrevole. L’inizio della storia, con la nuova carriera di NaNa e l’incontro tra i protagonisti mi è sembrato un po’ forzato, diciamo che ricevere il posto di assistente di un CEO senza fare almeno qualche colloquio è davvero molto insolito, ma chissà forse i coreani fanno così (in caso tanti punti a loro) o magari è semplicemente il destino che ci mette lo zampino.
L’autrice adotta i POV alternati, che vedo sempre più spesso nei romance scritti in prima persona e consente al lettore di indetificarsi con i protagonisti recependo a pieno il loro amore, coraggio, azione e così via.

Quindi, riassumendo, se siete fanatici del KWorld o desiderate scoprirlo, non c’è dubbio che questo romanzo faccia per voi e vada assolutamente inserito nella vostra wishlist.

Intervista

Intervista a Joanne Bonny

In seguito all’uscita del suo racconto natalizio Un bacio per le feste edito Newton Compton, oggi la rubrica #scrittoridije è dedicata a una delle mie scrittrici rosa preferite: Joanne Bonny.

Un bacio per le feste è disponibile in versione ebook nei migliori online store e cartaceo (su Amazon). Io l’ho già preordinato da tempo e spero di riuscire a leggerlo nelle prossime settimane!

Un bacio per le feste

Trama:

È la Vigilia di Natale e, come ogni anno, Gaia è attesa a casa di sua sorella per celebrare la festa più magica dell’anno. Peccato che lei odi quella tradizione di famiglia, e preferirebbe trascorrere la serata a mollo nella vasca da bagno con un bicchiere di vino in mano, al riparo dai capricci dei nipotini e dalle continue lamentele della sorella.
Quando realizza di essere rimasta chiusa dentro il grattacielo in cui lavora come assicuratrice, Gaia pensa che il destino sia venuto in suo soccorso, soprattutto quando scopre di non essere l’unica stacanovista che dovrà passare la Vigilia di Natale chiusa in quella prigione di vetro e cemento.
Alessandro, un giovane collega da poco trasferitosi da Londra, sembra avere molte cose in comune con lei, prima fra tutte l’allergia alle festività natalizie.

E ora conosciamo meglio la sua scrittrice!

1. Descriviti con 3 parole

Sognatrice, introversa, ambiziosa

2. Parlaci di Un bacio per le feste

Un bacio per le feste è un breve racconto natalizio che ha come protagonisti Gaia e Alessandro, due giovani assicuratori che la sera della Vigilia rimangono chiusi dentro il grattacielo dove lavorano. Entrambi non credono più nella magia del Natale, per motivi diversi, ma quell’imprevista vicinanza li aiuterà a capire che quella magia è ancora dentro di loro, avevano solo bisogno l’uno dell’altra per riscoprirla. 

3. Come mai hai deciso di scrivere un racconto natalizio?

L’idea non è partita da me ma dalla casa editrice, che quest’anno ha deciso di fare una sorpresa ai lettori coinvolgendo diversi scrittrici e scrittori. Ma io l’ho accolta con entusiasmo, come sa chi ha letto “C’eravamo tanto odiati” adoro ambientare storie nel periodo natalizio.

4. Quali sono gli autori che ti ispirano?

Per la narrativa rosa Sophie Kinsella ed Helen Fielding sono il mio punto di riferimento. Per la scrittura in generale, leggere Stephen King, Alexandre Dumas e Agatha Christie mi fa sempre venir voglia di mettermi davanti al pc e scrivere. Kazuo Ishiguro.

5. Sei una scrittrice da scrivania o scrivi ovunque capita?

Per il bene della mia schiena cerco di scrivere alla scrivania, ma a volte capita di trovarmi alle due di notte stesa sul letto a buttare giù un capitolo. Mi piace anche scrivere al parco o in un cafè, lo trovo molto romantico. 

6. Cosa vuoi fare da grande?

Vorrei fare solo cose che mi piacciono, compreso scrivere.

7. Hai mai pensato di sperimentare altri generi oltre al romance?

AL’ho già fatto! Non nasco come autrice rosa, i miei primi amori sono stati il fantasy e la narrativa per ragazzi. 

8. Ci consigli un film natalizio?

“La vita è meravigliosa”, un classico troppo snobbato in Italia. 

Domande random: 

1. Dolce natalizio preferito?
Ho un debole per i biscotti tedeschi al marzapane, soprattutto quelli ricoperti di cioccolato. 

2. Pietanza natalizia preferita?
Tortellini in brodo

3. Cenone la vigilia o pranzo il 25?
Pranzo il 25

4. Spumante o prosecco?
Prosecco

5. Preferisci mandarini o spagnolette?
Mmh, è una bella lotta perché sono di quelli che va in visibilio per il profumo dei mandarini (anche io ndj). Ma le spagnolette sono una droga, quindi scelgo loro.

6. Albero o presepe?
Albero, ma anche se non sono credente adoro allestire il presepe. 

7. Team panettone o Team pandoro?
Con l’età adulta ho imparato ad apprezzare il panettone (rigorosamente SENZA canditi) ma rimango team Pandoro. 

8. Quale è la più bella canzone di Natale?
The Christmas Song by Nat King Cole

Review

Recensione Cafè Opéra e Intervista all’autrice

Entriamo ufficialmente nel mood natalizio con la novella di Marta Mancuso che mi ha permesso di leggere in anteprima per il suo review party!

Juliette Picard, proprietaria del Cafè Opéra, una deliziosa pasticceria nel cuore di Montmartre, a Parigi.
Il Natale è alle porte, ma lei non ha alcuna intenzione di abbracciare l’atmosfera che si respira nella capitale. Disillusa dall’amore, è ben contenta di tenere lontano gli uomini e dedicarsi alla sua più grande passione: il lavoro.
Tutto procede come da programma, finché il destino mette sulla sua strada Maxime Dumont, il suo primo ragazzo, nonché colui che le ha spezzato il cuore…

Le persone deludono, i dolci no

Cafè Opéra è una deliziosa novella che Marta ha confezionato per farci amare Parigi e la stagione natalizia, per non parlare dei dolci. Dopo aver letto questa novella e gettato i fazzolettini per le lacrime di commozione ci verrà voglia di svaligiare negozi di addobbi natalizi e dolci!

Questa novella racchiude una storia sorprendendo e ben pensata, con i giusti colpi di scena. L’atmosfera creata da Marta è talmente bella che avrei voluto ancora più natale, ancora più luci, neve e dolci.

La scrittura di Marta è sincera e senza fronzoli che vi permetterà finire la lettura della sua novella in men che non si dica.

Apprezzatissima poi le chicca (e qui vi lascio la sorpresa) che la scrittrice ha pensato di inserire per i suoi lettori.

Non mi resta altro che azzannare qualche muffin e augurarvi buone feste nella speranza che questa novella vi catturi quanto ha fatto con me ❤️

Intervista all’autrice

  1. Descriviti con 3 parole
    Direi ottimista, riflessiva, garbata
  2. Cosa ti piace del Natale?
    L’atmosfera che fa sembrare tutti i sogni realizzabili
  3. Quale è, oltre al romance, il tuo genere preferito?
    Dopo i romance per me vengono i grandi classici e poi i gialli
  4. 3 autori che ti ispirano?
    Rimango nel mondo romance: Felicia Kingsley, Kat Sharman, L.F. Koraline
  5. Quando scrivi di solito?
    Nei periodi intensi scrivo seguendo l’orario di un ufficio, 9-13 e 15-19, altrimenti mi limito al mattino
  6. Cosa vuoi fare da grande?
    Vorrei di certo rimanere nella filiera editoriale, come autrice ma anche come editor.
  7. Quali sono i tuoi prossimi progetti?
    Portare a termine il Master Editing che ho iniziato da qualche tempo e scrivere il prossimo romance.
  8. Ci consigli un libro e una serie tv?
    Mi butto sul classico: scelgo L’amante di Lady Chatterley e Orange is the new black.

Domande random:

  1. Pizza o pasta?
    Se fatta bene, pizza.
  2. Omini di pan di zenzero o uova di pasqua?
    Visto il periodo, vada per gli omini pan di zenzero
  3. Team panettone o team pandoro?
    Team panettone
  4. Spumante o prosecco?
    Non mi odiate, sono astemia
  5. Appunti su laptop o mille quaderni?
    Vecchio stile, quindi quaderni
  6. Nutella o Marmellata?
    Entrambe, ma con la marmellata mi sento meno in colpa
  7. Ultimo libro letto?
    Il ritorno, della Armentrout
  8. Un libro alla volta o più assieme?
    Uno alla volta
Intervista

Intervista a Ilaria Parlanti

Per la rubrica #scrittoridije a questo giro abbiamo un’intervista con segnalazione, ma partiamo con quest’ultima: La verità delle cose negate è l’ultimo libro dell’autrice Ilaria Parlanti.

#scrittoridije

Trama:

Isabella, giovane e stimato medico vertebrale, ha sempre percepito la sua vita come squarciata a metà: i giorni a Parigi all’ospedale Saint Victor de Paul, e ciò che rimane. Sono trascorsi più di dieci anni da quando ha deciso di andarsene via dalla Francia e di partire per gli Stati Uniti, in particolare Boston, dove ha iniziato la sua carriera come chirurgo ortopedico infantile. Il suo passato la tormenta ogni giorno e detta tutte le sue scelte, prima fra tutte quella di diventare medico. Un pomeriggio Isabella viene a conoscenza di ciò che è accaduto: il Saint Victor è stato chiuso e non esiste più. A quel punto avverte l’esigenza di comprare un quaderno e, in un modo frenetico e convulso, inizia a ricordare ogni dettaglio del luogo che ha da sempre segnato la sua vita. In un lungo addio all’ospedale, ogni episodio emerge alla luce e Isabella intraprende un percorso tortuoso all’interno della propria mente, per perdonare e perdonarsi, per abbandonare l’ascia di guerra contro se stessa e imparare a lasciarsi andare.

E ora conosciamo meglio la sua scrittrice!

1. Descriviti con 3 parole

Allora, mi definirei sincera, timida, leale.

2. Descrivi il tuo libro con tre parole

Il mio libro è potente, emozionante, drammatico..

3. Ok, ora dicci qualcosa in più

Parla di disabilità e del percorso interiore di un medico che deve ancora comprendere il proprio passato e accettare se stessa.

4. Chi è il tuo autore/autrice preferito?

Kazuo Ishiguro.

5. Cosa ami della scrittura?

Amo la catarsi e la pace interiore che questa porta all’animo in tumulto.

6. Cosa vuoi fare da grande?

La scrittrice e l’artista

7. Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Al momento sto scrivendo un film e un altro romanzo.

8. Ci consigli un libro e una serie tv?

Un libro “non lasciarmi” di Kazuo Ishiguro, una serie tv “Friends”

Domande random: 

1. Autunno o Primavera?
Primavera

2. Mare o montagna?
Mare,

3. Quale canzone ascolti di più ultimamente?
In this shirt di The Irreprensibles

4. Neve o pioggia?
Neve

5. Colazione preferita?
Pancakes al cioccolato

6. Pizza o pasta?
Pizza!!!

7. Ultimo libro letto?
“Che tu sia per me il coltello” di Grossman

8. Appunti su laptop o mille quaderni?
Mille quaderni

Review

Review Party Axell

RECENSIONI IN ANTEPRIMA

Per festeggia l’uscita di Axell 19 Bookblogger e Bookstagrammer hanno letto il romanzo in anteprima!

Ecco le loro recensioni!

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Review

Morgan e l’orologio senza tempo

Morgan e l’orologio senza tempo

Morgan e l’orologio senza tempo è il primo romanzo di Silvia Roccuzzo pubblicato con Gruppo Albatros Il Filo nel 2019. Se amate i fantasy ricchi di avventura, misteri e pirati questo libro di ben 456 fa per voi. E visto che ho sempre amato il fantasy così come la saga Pirati dei Caraibi (Capitan Jack Sparrow è sempre il migliore) non potevo fare a meno di leggere l’esordio di questa autrice.

Morgan è un giovane capitano che vive la sua vita all’insegna della pirateria, con la sua fedele ciurma sempre al seguito. Avidità, vanità e presunzione sono tra le sue doti migliori, ne dispensa a profusione mescolandole a una forte ironia e sprezzo del pericolo; nulla di strano, trattandosi di un pirata, peccato che Morgan sia una affascinante piratessa! Un giorno una serie di inspiegabili eventi segnerà il preludio di un’avventura che la porterà a scoprire il suo passato, nonché a segnare il futuro e le sorti della terra in cui vive. Tra inseguimenti, battaglie, inganni e colpi di magia, il capitano e i suoi compagni diventeranno i custodi di un segreto molto antico e di un preziosissimo monile: un misterioso e minuscolo orologio da taschino, le cui lancette stanno ferme sulle dodici esatte…

Come detto avventura, mistero e pirati. Il tutto racchiuso in un fantasy che non lascia niente al caso.
La storia inizia sulla Queen Morgan la nave pirata del capitano Morgan, una ragazza con un bel caratterino che adora maltrattare la sua ciurma anche solo per mantenere il ruolo della cattiva e farsi temere! Diciamo che è un po’ una carogna che si adora. Un bel peperino insomma!
Grazie al punto di vista nel quale è narrata la storia, il lettore ha la possibilità di andare oltre ai modi duri da capitano e sin dall’inizios scopire cosa prova la ragazza.
Infatti con il POV in prima persona l’autrice ci rende partecipi ai pensieri della protagonista con una telecronaca minuto per minuto delle esaltanti avventure vissute dal capitano della Queen Morgan.
L’autrice è molto descrittiva e grazie a questo il lettore non si perde un dettaglio di un viaggio ricco di avventura, tra scontri ed evasioni, tanti pericoli e qualche colpo di scena che non fa mai male, anzi.

Ci sono molti personaggi in questa storia, molto ben caratterizzati dall’autrice, che uniti in una ciurma giovane, leale e pronta a puntare sull’ironia per smorzare i toni della pericolosa avventura che stanno vivendo. Una scrittura semplice e descrittiva che incanterà i lettori amanti di storie d’avventura, amicizia e coraggio.

Intervista

Intervista a Joy C. Madness

Torna la rubrica #scrittoridije con l’esordiente autrice romance Joy C. Madness che ha da poco lanciato il suo secondo romanzo in self publishing: Non era niente

1. Descriviti con 3 parole

Gentile, inquieta, curiosa, drogata di forti emozioni

2. Perché proprio romance?

Perché nella quotidianità sono molto pragmatuca, ma quando leggo e scrivo posso essere romantica, un lusso che mi concedo raramente. Amo il lieto fine, i drammi e le storie forti, potenti.

3. Ci sono altri generi di cui vorresti in futuro scrivere?

Mi piacerebbe sperimentare magari un fantasy. Ma vedremo…

4. Chi è il tuo autore/autrice preferito?

Oh mamma, come fai a sceglierne uno/a? Ce ne sono troppe, italiane e internazionali che stimo e amo. E sono certa che ne scoprirò altre…

5. Quando scrivi di solito?

Scrivo quando sento l’urgenza. Quel malessere dentro che non sai come placare. Di solito di sera, o quando ho tempo.

6. Cosa vuoi fare da grande?

Essere felice, indipendentemente da ciò che possiedo o da quel che faccio.

7. Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Fare pace con il cervello. Ho una storia on testa che si sta facendo strada… vedremo!e.

8. Ci consigli un libro e una serie tv?

Un libro: Vicious della Shen.
Una serie tv: Love 101  su #Netflix (disagio adolescenziale ai massimi livelli)

Domande random: 

1. La tua stagione?
L’estate: sono nata il 1 agosto.

2. Mare o montagna?
Mare, cresciuta in spiaggi

3. Nutella o marmellata?
Nutella o marmellata al lampone a pari merito

4. Netflix o Disney+?
Entrambi

5. Gelato preferito?
Nocciola, un classicone

6. Pizza o pasta?
Pizza

7. Ultimo libro letto?
Bugie a colazione di Joanne Bonny

8. Un libro alla volta o più assieme?
Di solito uno, ma in questo periodo di blocco, li ho tutti a pezzi

Leggi le mie recensione dei libri di Joy

Non era niente

Io, te e il caos

Review

Le dieci chiavi di Leonardo

Le dieci chiavi di Leonardo

Le dieci chiavi di Leonardo, il nuovo romanzo di Luca Arnau edito Newton Compton, è un thriller storico ambientato nella Firenze dei Medici che ci regala un’enedita versione del Maestro Leonardo da Vinci catapultato in una macabra avventura.

Firenze, 1481. Uno spietato assassino, subito ribattezzato “Strappacuori”, uccide le sue vittime dopo indicibili tormenti, strappando loro il cuore. Ser Pardo de’ Giovannini, consigliere del Magnifico, ha bisogno di qualcuno che conduca le indagini in modo non ufficiale: le vittime sono molto vicine a Lorenzo de’ Medici. Decide allora di avvalersi dell’ingegno del giovane Leonardo da Vinci. Con l’aiuto di Bencio, il suo giovane allievo, e di Lapo Caperna, il Capo delle Guardie, Leonardo inizia la sua indagine mentre i delitti si susseguono inarrestabili. Grazie al suo acume si accorge ben presto di un inquietante filo conduttore che sembra guidare la mano del colpevole: è l’Inferno dantesco.

Luca ci trascina alla corte di Lorenzo il Magnifico per risolvere una raccapricciante serie di delitti e grazie alla sua scrittura fluida e coinvolgente non riuscirete più a staccare gli occhi dalle pagine. Continuare a leggere per sapere chi stia scatenando l’inferno di Dante a Firenze diventerà imperativo. Oltre alla storia complessa e avvincente, l’autore saputo costruire un’ambientazione storica suggestiva e dei personaggi di contorno davvero affascinanti.
Dall’assistente Bencio al Capodecina Lapo, dai signori della città al terribile assassino con i suoi sconvolgenti rituali… Tutto vi farà battere forte il cuore, trattenere il respiro, orripilare, ma anche emozionare.
Per non parlare di Leonardo che, devo ammettere, dopo aver visto la serie Rai non posso far altro di immaginare con il volto di Aidan Turner. Il famoso inventore, le sue deduzioni, la cura del suo lavoro, ma anche le sue emozioni sono senza dubbio i cardini di questa storia. Sono sicura che amerete la versione creata da Luca Arnau.

Riuscirà il genio di Leonardo a decifrare gli indizzi celati nelle scene degli atroci crimini commessi dallo Strappacuori e trovare chi si nasconde dietro la maschera demoniaca dell’assasino?

Non vi resta che leggere questo romanzo storico e scoprirlo!