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Sei solo tu

Sei solo tu

Finalmente Monica Brizzi è tornata e ci regala il terzo capitolo della sua meravigliosa Social Series!

La serie, pubblicata in Self, è composta dai romanzi rosa autoconclusivi:
#1 – Per un bacio e (molto) più
#2 – Tutto ciò che siamo
#3 – Sei solo tu

Racconta le storie di 3 coppie che, avrete già capito, per diletto ma soprattutto per lavoro hanno a che fare con il mondo social.
Ma non solo! Questa serie di romanzi, oltre ad essere improntata nell’ambito social, è green, vegan, allergiesfree e no waste! Così come la sua autrice e, non c’è dubbio, che questo sia stato un altro fattore che mi ha fatto amare la serie!

Ora però parliamo del terzo romanzo: Sei solo tu!

«Ho lasciato la borsa in uno studio medico qui vicino, non so come accidenti ho fatto ma è tutto lì! Per favore! Rallenta! Se mi cerchi sui social mi trovi, sono una content creator, anche se atipica, e, dai, per favore! Mi serve solo un telefono per contattare qualcuno!»

Il primo incontro da Mira e Sebastian è in egual modo romantico e disastroso.
Sebastian è un attore bello e famoso, ma al tempo stesso tenebroso, insicuro e determinato a tenere l’amore fuori dalla sua vita. Mira, invece, è content creator, una Make Up Artist un po’ atipica e attenta all’ambiente. Spontanea, chiacchierona, buffa e distratta. Una serata da incubo per entrambi li farà incontrare e le loro differenze daranno all’altro quello che gli manca.

Aspettavo da mesi l’uscita di Sei solo tu! Ero curiosissima di vedere dove Monica sarebbe andata a parare con questa nuova storia d’amore e ancora una volta non mi ha deluso.
Se penso a questo romanzo ci sono due aggettivi che mi balzano subito in testa: dolce e divertente!

La storia di Mira e Sebastian è coinvolgente, dolce come una buonissima torta (vegana mi raccomando) e mi ha scaldato il cuore. Come sempre la scrittura dell’autrice è fluida e scorrevole. Le pagine volano via senza nemmeno che tu te ne accorga!
Il modo in cui Monica intercala il POV dei due protagonisti è una vera chicca! Andate a vedere, lo adorerete sicuramente!

Questo romanzo si è legato molto di più alle storie della serie rispetto a Tutto ciò che siamo, ma si può leggere tranquillamente anche senza aver letto i primi due capitoli delle SocialS.

Ho un’unica nota per l’autrice a questo punto: ti prego non smettere qui e continua a sfornare altri romanzi per questa serie social!

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Non era niente

Non era niente è il secondo romanzo di Joy C. Madness che ritorna con uno Sport Romance pubblicato in self publishing su Amazon.

Sinossi: Verena Carinci ha 17 anni, ma è già stanca. Nata nella famiglia sbagliata, surclassata da vessazioni, cammina fiera e speranzosa verso il suo obiettivo: diventare una tatuatrice.
Frank Croce, ha un passato difficile alle spalle e ogni suo tentativo di dimenticare ha come sfondo il rumore del lago. È deciso a realizzare il suo grande sogno: vogare tutta la vita ascoltando il suono dei remi che accarezzano l’acqua.
Cos’hanno in comune Verena e Frank?
Niente, all’infuori di un singolo attimo. Ed è proprio quello a fare la differenza.
Una punizione imposta, una festa e una scuola troppo piccola per evitarsi saranno lo scenario della collisione di due mondi solo apparentemente distanti.
«Non farlo.»
«Vere, io tornerò da te, sempre… »

Vogare tutta la vita ascoltando il suono dei remi che accarezzano l’acqua.

Parliamo dunque di canottagio signori e signore! È questo lo sport di cui Joy ha deciso di raccontarci in questo romanzo rosa. Mi è piaciuto molto immergermi in questo mondo acquoso di cui conoscevo molto poco. Insomma, canottaggio se va bene lo si guarda ogni quattro anni alle olimpiadi, però è stato davvero forte, quindi senza dubbio dovrei leggerli altri sport romance ⚽️🏈

Joy ci racconta la storia di Verena e Frank in prima persona passando da un POV all’altro e ci da la possibilità di seguire la storia attraverso i loro occhi e conoscere meglio le loro sensazioni, drammi e dilemmi.

La scrittura è fluida e accurata, grazie alla quale le pagine e la vostra lettura voleranno. E pagina dopo pagina raggiungerete la parte finale con un twist da: oh mio Dio, che coooosa?

Ovviamente non dico altro perchè qui siamo in regime spoiler free! Aggiungo solamente un BUONA LETTURA!

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Amiche del cuore

Nelle ultime 4 settimane ho partecipato al gruppo di lettura per l’uscita del nuovo libro dell’autrice Laura Parise: Amiche del Cuore

Bianca e Valentina si sono conosciute per caso e la loro simpatia iniziale è sfociata in una grande amicizia e tante chiacchiere davanti a una tazza di caffè!
Valentina è diretta, simpatica, generosa. Sposata con un brav’uomo vive una vita tranquilla senza paure.

Vita che, daltra parte, non è stata generosa con Bianca. Lei dolce e romantica, che pensa agli altri prima di se stessa e che soprattutto manca completamente di spina dorsale e amor proprio. Ed è così che Bianca passa la vita a farsi sottomettere e controllare prima del padre e poi dal marito Roberto.

Finalmente Bianca riesce a trovare un po’ di forza e a sfuggire, con non poca fatica e ripensamenti, dalle grinfie del marito. Si rimbocca le maniche e per il bene dei propri figli tenta di costruirsi una nuova vita con il contante supporto di Valentina. L’amica e alleata che la sostenie, le fa aprire gli occhi ed è la spalla su cui piangete un fiume di lacrime aspettando l’arrivo di tempi migliori e di un uomo migliore.

Amiche del cuore è un bel romanzo che si legge velocemente. La scrittura è fluida e sincera e Laura ha lavorato bene nella stesura di questa storia.

Bianca, lo ammetto, mi ha fatto impazzire! Senza dubbio non ho sopportato le sue moine e non parliamo della mancanza di fiducia e amor proprio, diciamo che si lamenta tanto e agisce poco. Fortuna Valentina è sempre rimasta al suo fianco per sostenerla e spesso darle una svegliata. Perciò sicuramente il premio pazienza va a lei, mentre nonostante tutto a Bianca possiamo affidare il premio crescita personale, anche se c’è ancora tantissimo da lavorare!

In ogni caso, un bel libro per tutti i gusti!

Complimenti a Laura!

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I confini dell’amore

I confini dell’amore

L’adolescenza è una fase che appartiene o è già appartenuta a chiunque. In un periodo in cui cuore e cervello sono costantemente in conflitto, la protagonista principale dovrà compiere delle scelte importanti, che stravolgeranno la sua vita.

Quali sono i confini che distinguono l’amore da una grande amicizia?

Questa è la premessa e la domanda con le quali Mary inizia il suo romanzo, dandoci già qualche indizio, qualche bocconcino di prova di quello che ci aspetta.

I confini dell’amore racconta la storia di Gaia e Lucas. I ragazzi sono cresciuti insieme, abitano sullo stesso pianerottolo e hanno un fortissimo rapporto d’amicizia. Dall’esterno si potrebbe pensare che sono come fratello e sorella, ma non è così, almeno non per Gaia. Infatti, è innamorata del suo migliore amico il quale però sembra non provare lo stesso per lei.

Durante l’ultimo anno delle superiori, Lucas decide di fare un’esperienza di scambio culturale all’estero e di andare in Svizzera per migliorare il suo tedesco e vivere una nuova avventura con il suo amico Aldo. Gaia è disperata, si sente abbandonata e vorebbe che lui restasse. Purtroppo non riesce ad esprimere i suoi sentimenti così Lucas parte e arriva Jack…

Gaia, la protagonista che vive la storia in prima persona, è uno di quei personaggi costruiti per farti sclerare, che ti fanno provare emozioni vere e forti ma che allo stesso tempo vorresti strozzare. Come sempre W Team personaggi imperfetti!

La scrittura è fluida e originale, con stile interessante che sta ancoea cercando se stesso. Soprattutto il finale non è per niente scontato e questo è un grande pregio per il romanzo.

La storia in alcuni punti è un po’ forzata, ma non ci sono dubbi che è perfetta per il genere teens e young adult che vivono i loro primi amori e che sicuramente ameranno il romanzo di Mary.

Basteranno i confini nazionali e la distanza per tenere lontano l’amore? Scopritelo subito su Amazon e leggete I confini dell’amore.

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I love Morrison

I love Morrison

Dopo il successo di Amore e Popcorn e Ciak! Ti Amo!, Belle Landa torna a far battere i nostri cuori con un nuovo romanzo rosa spin-off di Ciak!
In questo nuovo romanzo troviamo J. Morrison, regista di sucesso e migliore amico dell’attore Raffaello Bonaverntura, uno dei protaginisti di Ciak, al centro di una avventura iniziata come disavventura.

L’eccentrico, affascinante e acclamato regista, vincitore di premi importanti e realizzatore di blockbuster è in un momento di assoluto stallo creativo. Non sa cosa fare della sua carriera né tanto meno della sua vita.
Per ritrovare l’ispirazione decide dunque di partire in uno dei luoghi più lontani e sperduti al mondo: Rapa-Iti, nella selvaggia Polinesia francese.
E lì che il caso gli mette in mano un romanzo, una storia coinvolgente, l’idea per un nuovo film!
Troverà molto di più quando dovrà confrontarsi con Blake Davies dopo aver praticamente girato mezzo mondo, a cui deve strappare i diritti per la sceneggiatura che promette di riportarlo in auge!

Se dovessi dare un titolo a questa recensione potrei dire: Belle Landa colpisce ancora! Eh sì, perchè ancora una volta ci ha relagato un romanzo da leggere tutto d’un fiato, perfetto per passare un momento di umorismo, tenerezza e amore in totale relax. In questo romanzo Belle ha messo il turbo sulla parte comica ed è arrivata al traguardo con successo. I personaggi di contorno con ben curati e si amalgano al meglio con la storia e naturalmente non possono mancare i salti temporali, gestiti alla perfezione, che contradistinguono la scrittura dell’autrice.

«Credo che se ne sia andato» borbotto nervoso. Non capisco cosa mi prende. Mi sono ritrovato in condizioni ben più intime con il gentil sesso, non mi sono mai risparmiato nulla. «Già, per fortuna» aggiunge lei dirigendosi verso una delle macchinette. Si volta per darmi spiegazioni ma poi distoglie subito lo sguardo. È imbarazzo quello che le dipinge il viso di rosso? «Dobbiamo scendere ai binari, altrimenti non posso mostrarti quella cosa…» chiarisce a bassa voce. «Uhm, sì… quella cosa!» affermo. Sarebbe così brutto se ora le dicessi di aver rimosso il motivo per cui ci troviamo qui? Mi soffermo a osservarla. È alta, molto alta. La gonna corta le evidenzia le gambe lunghe e poi quelle spalle scoperte mi fanno scorrere lo sguardo sul suo collo lungo. Dal cucù già spettinato sono sfuggite numerose ciocche che le danno un’aria sbarazzina. È un’impresa difficilissima non allungare le dita e spostargliele dagli occhi.

Nota di merito per il protagonista, Jim Morrison, posso sin d’ora assicurarvi che ve ne innamorerete follemente!

E udite udite, nonostante qualche sclero (ovvio sennò non sarebbe un romanzo di Belle), sono riuscita a non detestare la controparte femminile di questo romance.

Belle Landa riesce sempre a stupirmi ed emozionarmi. È in assoluto una delle mie autrici romance preferite. Non vedo l’ora di leggere la sua prossima storia!

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Scommetto che mi sposerai

Scommetto che mi sposerai

Dopo il successo di Scometto che mi ami Francesca V Capone torna con i protagonisti del suo romanzo più venduto e ci regala una novella. Scommetto che mi sposerai è il sequel della storia tra Dante e Alex da leggere tutto d’un fiato. Io l’ho divorato!

Dante, l’archeologo più sexy del Colosseo, può finalmente vivere la sua storia d’amore con Alex. La nascita della loro storia ci ha fatto sorridere e commuovere. Si amano e niente ormai potrà più mettere loro i bastoni tra le ruote. Questa volta però c’è di mezzo un matrimonio, chi saranno gli sposi fortunati? Dante e Alex? Dafne e l’archelogo imbranato? Nelson e una nuova fiamma? Tristan e il maggiordomo spia? O la contessa e un Lord inglese?

Per scoprirlo leggete la novella di Francesca che grazie a malintesi, parenti particolari, un Nonno che non le manda a dire e Fefè, il volpino di pomerania più frizzante della storia, vi farà passare un momento pieno di gioia e divertimento.

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Mai una gioia Series

I romanzi di Lea Landucci

Finalmente sono riuscita a mettere un grandissimo visto nella mia wishlist. Infatti dopo diversi mesi di attesa mi sono tuffata nella serie di Lea Landucci aka @chicklit.italia

Mai una gioia è il romanzo di esordio di Lea pubblicato in self publishing che l’ha catapultata nel firmamento della Sperling & Kupfer, la quale visto il successo di questo esordio ha acquistato i diritti del romanzo per ripubblicarlo. Il libro è stato quindi tolto dal mercato prima che potessi metterci sopra le mie manine ed è iniziata l’attesa.

Per la ripubblicazione di Mai una Gioia hanno fatto le cose in grande, partendo dalla pubblicazione di una novella in Ebook, Mai dire mai, che ho avuto modo di leggere quest’autunno, trovate qui la recensione, e il nuovo romanzo sequel Una Gioia, disponibile in libreria poche settimane dopo il ritorno di Mai una Gioia.

Ma facciamo un passo indietro e scopriamo la trama di Mai una Gioia: Cristina ha trent’anni, vive a Firenze ed è un’investigatrice digitale capace di scoprire tutto su tutti dai profili social. È tanto competente e brillante nel lavoro, quanto imbranata nella vita privata. La sua unica salvezza sono le sue migliori amiche, Daniela e Sabrina, la famiglia che si è scelta, sempre pronte ad alternare consolazione a consigli scomodi. Quando a Capodanno conosce Michele, Cristina sente che finalmente sta per arrivare la svolta. Ma l’universo ha in mente di scaraventarle addosso una bella dose di «Mai una gioia». Ed eccola al bivio: crogiolarsi nella disperazione o tirare fuori la grinta e scegliere di essere felice? Spetterà solo a lei decidere se diventare o meno l’eroina della sua vita.

Amo Firenze! La considero la città più bella d’Italia che ho visitato fino ad ora, quindi è stato bellissimo leggere dei romanzi in parte ambientati per le vie della città toscana!

Nella novella come nei romanzi ho adorato il legame tra le tre amiche Cri, Dani e Sabri. In primis perchè è scritto molto bene: diventente e coinvolgente. Poi essendo io stessa parte di un “trio medusa” questo legame risplendeva ancora di più ai miei occhi.

All’inizio riuscivo anche a immedesimarmi nel ruolo di Cristina, la simpatica pasticciona del gruppo scarsa di fiducia ma non di chili. Finché ammetto di aver sviluppato una sorta di amore-odio per la protagonista . Partendo forse dal:

“Madre porto la 46”

What? Ma vaff… La portassi io la 46! Tutte ste storie 😂😱 ma soprattutto a causa di una serie di decisioni molto molto molto discutibili, per non parlare dell’abbandono del matrimonio di… Ma lasciamo perdere, spoiler! 😂 Dopotutto da scrittrice posso dire che è sempre cosa buona e giusta quando un personaggio ti fa sclerare! Sclero uguale emozioni a mandrie, no?

Parlando di Una gioia, definirlo un sequel del primo romanzo è forse improprio. È un complemento, un’inclusione, una serie di missing moments, fate voi quale definizione vi piace di più. Una gioia inizia la sua storia dall’ultima parte di Mai una gioia intrecciandosi con il romanzo precedente e raccontandolo con occhi diversi. Questo romanzo va dunque a riempire alcuni dei diversi buchi (voluti o meno) nella storia precedente che ahimè si sono fatti sentire. Ci regala i dettagli che avremmo voluto sapere dopo aver letto Mai una gioia, ma che purtroppo legano leggermente la narrativa del terzo capitolo della serie, la quale inizia a decollare quando la storia si libera dalle briglie del prequel. Infatti, senza dubbio, a livello narrativo ho apprezzato di più la seconda parte.

Alla fine credo che questa scelta vada sicuramente più a beneficio dei nuovi lettori che non hanno letto il romanzo precedente e permette loro di immergersi nel mondo di Lea partendo dal nuovo romanzo senza perdere troppo. Insomma, scelta intelligente.

I personaggi di contorno e la fluidità della scrittura danno sicuramente qualcosa in più ai romanzi di Lea, riuscendo a compensare ampiamente alcuni “freni” creati dalla storia. Sono contenta di averli letti e ora aspetto il suo prossimo lavoro!

Intervista, Review

Intervista a Vivian Edwards e Recensione Volevo solo odiarti

La rubrica #scrittoridije torna con un nuovo appuntamento! Oggi conosciamo meglio Vivian Edwards che solo qualche giorno fa ha pubblicato in Self Publishing il suo nuovo romance Volevo solo odiarti.

Ho conosciuto Vivian con il suo primo bellissimo romanzo: Non baciarmi sono a dieta e ho avuto l’onore di farle da beta per questa nuova sfida a tinte rosa.

1. Descriviti in 3 parole

Testarda, romantica, ansiosa

2. Perché proprio romance?

Perché da quando che ho memoria ho sempre letto romance, essendo una romantica patologica adoro lo storie d’amore. Proprio per questo anche su film e serie tv prediligo tutto ciò che abbia una vena di romanticismo.

3. Dicci qualcosa di “Volevo solo odiarti”

Volevo solo odiarti nasce dall’ascolto di  una canzone e dalla storia di Ross e Rachel di Friends, vedere il loro amore che si scontra con incomprensioni e forti immaturità, mi ha dato l’idea per scrivere la storia di Rick ed Eve. Loro sono due anime nate per stare insieme ma che per via di scelte sbagliate si ritrovano separati. Ovviamente ognuno di loro ha cercato di mettere a tacere i propri sentimenti ricoprendoli di odio o di indifferenza, peccato che il destino convinto che il loro amore sia destinato a rinascere, li mette davanti l’uno all’altra dopo due anni di assoluto silenzio. Cosa accadrà tra loro? Non vi dico altro per non rovinare le emozioni a chi vorrà leggerlo, dato che ne combineranno di tutti i colori.

4. Un pregio e un difetto dei protagonisti?

Eve parte molto immatura ed un filino egoista, come pregio la si può definire pronta a tutto per raggiungere i suoi obiettivi. Rick è un coccolone travestito da orso, molto ironico, il suo difetto potrebbe essere la cocciutaggine.
5. Meglio scrivere o editare? Assolutamente scrivere, mi rilassa e mi diverte. La parte di editing è più cerebrale e da buona sognatrice troppo distante dal mio essere.

5. Tutto su PC o quaderni di appunti?

Appunti e idee su carta, dopo che ho definito personaggi e storia vado diretta di pc. Quando creo la storyline, appuntarla su carta mi da come l’impressione che possa esser modificata, come se fosse una bozza. In poche parole quando metto mano al pc è perché sono pronta per partire con la scrittura del romanzo.

6. Ci sono altri generi di cui vorresti scrivere?

No, anche perché non mi attirano. Raramente leggo qualcosa che sia al di fuori del romance e soprattutto non sarei in grado di cimentarmi in un thriller o in un fantasy.

7. Meglio scrivere o editare?

Assolutamente scrivere, mi rilassa e mi diverte. La parte di editing è più cerebrale e da buona sognatrice troppo distante dal mio essere..

8. Ci consigli un libro?

Ho sposato un maschilista di Joanne Bonny. Non avevo mai letto nulla di quest’autrice e leggendo la trama decido di acquistare il libro, l’ho terminato in mezza giornata, ricordo che non riuscivo a staccarmi dalle pagine. Per chi ama il romance ironico è un libro assolutamente da leggere.

Domande Random

1. Ebook o Cartaceo? Ebook per praticità, ma la sensazione di leggere un libro cartaceo non ha eguali.
2. Heidi o Anna dai capelli rossi? Heidi, più simpatica e divertente.
3. Big Mac o Big Tasty? Big Mac, anche se tutto ciò che è Mcdonald’s è da mangiare.
4. Rosa o giallo? Anche se non è il mio colore preferito, tra i due vado di rosa…il giallo non mi dona.
5. Film o Serie TV? Ecco…dubbio amletico. Dipende dal momento, ci sono periodi in cui vedo solo film, ultimamente sto macinando serie su serie. Ora per esempio oltre serie che non ho mai visto, ho ricominciato The Vampire Diaries.
6. Il primo concerto a cui sei stata? Il concerto di Tiziano Ferro nel 2007
7. Il tuo fiore preferito? A pari merito girasole e rosa
8. Giugno o Settembre? Dicembre no?! Scelgo il male minore, Settembre perché è il mese più vicino all’inverno.

Recensione Volevo solo odiarti

Dopo il divertente esordio in Self Publishing con Non baciarmi sono a dieta (trovate qui la recensione), la favolosa Vivian Edwards torno con un nuovo romanzo ambientato in USA. Se con il primo romanzo abbiamo toccato il mondo della moda, questa volta Vivian ci porta nel mondo del cinema televisivo e le enteressanti vicende che possono capitare tra attori e i propri coach.

Eve Wilson ha chiuso il suo cuore dopo aver lasciato l’uomo che amava. Si dedica al suo lavoro vivendo una tiepida convivenza rifiutandosi di sentire la parola matrimonio. Da qualche anno è un Actor Coach e vive per rendere ogni attore pronto per interpretare qualunque parte.

Rick Heron è un attore che finalmente ha ottenuto la parte di una vita. Per arrivare fin qui ha faticato molto, ha messo in discussione tutti i suoi progetti e ha lasciato andare via l’amore della sua vita.

Ma se il destino decidesse di rimetterli sulla stessa strada? Cosa faranno Eve e Rick quando si ritroveranno, dopo due anni, uno davanti all’altra? Riusciranno a gestire le emozioni fino a darsi una seconda occasione o dovranno lottare ancora più a lungo per riavere ciò che hanno perso?

Sin subito si capisce che Eve e Rick sono una coppia scoppiettante e scoppiata, che scoppiettando scoppiera e non solo, mi vengono in mente altre parole che iniziano così. Ma bando alle ciance, dal titolo è chiaro che che l’amore odio tra i protagonisti sarà davvero intenso e non possiamo fare a meno di struggerci per loro.

Volevo solo odiarti è un romanzo sulle seconde possibilità, di quelle che arrivano quando meno te l’aspetti che che possono sciogliersi come ghiaccio al sole se non hai il coraggio di rivedere le tue convinzioni e buttarti.
Non c’è dubbio che le emozioni sono il fulcro di questo libro, ma ho amato anche tutto il contorno. Prima di tutto ho trovato super interessante il lavoro di Actor Coach e scoprire questa realtà sino ad ora a me quasi del tutto sconosciuta, poi la caratterizzazione dei personaggi, sia principali che secondare è stata molto accurata.
Eve è una testona che la porta a “iperreagire”, ma Rick come cocciutaggine non è da meno, riusciaranno quindi a perdonarsi prima che sia troppo tardi?

Lo stile di Vivian è sempre pulito e scorrevole, e soprattutto nota di merito, lei scrive in terza persona. Lo sappiamo, la prima persona ispira molti scrittori, soprattutto nel genere romance, ma fortunatamente Vivian continua a scrivere i suoi romanzi utilizzando la mia adorata e preferita terza persona!

Trovate Volevo solo odiarti in esclusiva su Amazon in formato Ebook e Cartaceo! Quindi connettetevi e buona lettura!

Intervista, Review

Intervista a Belle Landa e recensione Amore e PopCorn

Per il secondo appuntamente per la rubrica #scrittoridije vi faccio conoscere meglio una scrittrice Romance di cui penso di potermi ritenere in egual misura stalker e consigliera: Belle Landa!

Adoro lei e i suoi libri, i quali sono sempre in grado di regalarmi una miriade di emozioni: dagli scleri di Amore e Pop Corn, il pianto di commozione per Ciak Ti Amo! O gli occhi a cuoricino per le sue novelle.

1. Dicci la prima cosa di te che ti viene in mente

Oggi è stata una giornata assurda tra giri in centro, lavoro, compleanni e shopping compulsivi

2. Perchè proprio romance?

Perché è un genere di cui avevo bisogno. È arrivato in un momento in cui ero stanca sia fisicamente che emotivamente. E quindi è stato una vera valvola di sfogo e puro divertimento

3. Ci sono altri generi di cui vorresti in futuro scrivere?

Mi piace molto il triller, anche se scriverlo comporta molta attenzione ai dettagli. Non è una cosa che prevedo di fare a breve dato che ho già scritto un triller in precedenza ma non si sa mai

4. Appunti su pc o taccuini ovunque?

Io appunto ovunque. Su mille Milà post It, taccuini diversi che immancabilmente non so dove metto e poi file di PC

5. Quante ore scrivi a settimana in media?

Non sono una costante. Passo mesi senza scrivere. Per me è una necessità e quando ne ho bisogno lo faccio. Quando sono in fase creativa scrivo una o due ore al giorno in base anche agli impegni familiari e lavorativi

6. E quante ore leggi?

Idem. Passo giorni e notti intere a leggere. Poi per mesi vedo solo film e serie TV. Insomma faccio ciò di cui ho bisogno in quel momento

7. Puoi dirci qualcosa dello spin-off di Ciak Ti Amo! che stai scrivendo?

Beh, racconterà la storia di J. Morrison, il migliore amico di Raffaello Bonaventura. È un regista e sceneggiatore, un rubacuori per natura. Si trova in un periodo di stanca lavorativa e sta un po’ rivalutando la sua vita

8. Ci consigli un libro?

Vi consiglio un intera saga. La Torre Nera di Stephen King che mette d’accordo gli amanti del fantasy e gli amanti di King in generale

Domande Random

  1. Ebook o Cartaceo? Cartaceo ma leggo tanto anche in ebook
  2. Dolce o Salato? Dolce
  3. Bergamo di sopra o di sotto? 🤦 Non sono di città. Vivo in un paesino in valle.
  4. Rosa o viola? Rosa
  5. Girasoli o margherite? Margherite
  6. Grande Fratello o Superquark? Superquark adoro Piero!!
  7. Un gusto di gelato? Liquirizia cocco
  8. Mare o montagna? Mare

Recensione Amore e Pop Corn

Amore e Pop Corn

Amore e Popcorn è un romanzo di Belle Landa. Leggero e romantico, ha un linguaggio fluido e scorrevole.
La storia è strutturata in modo molto furbo, che invoglia e incuriosisce il lettore a continuare a leggere senza sosta.

La prima parte è raccontata su due spazi temporali: presente e passato prossimo (qualche settimana prima). 
Il passato, dove Agatha è obbligata a lavorare a un progetto con il distaccato e arrogante collega Alessandro, il cui comportamento si rivela essere una maschera che nasconde un ragazzo premuroso il quale conquisterà Agatha e viceversa.
Il presente, dove la stessa protagonista parte per una vacanza in Egitto con l’arzilla nonna Gloria e incontra l’aitante e bel dottore Filippo. 

I due filoni temporali sono separati da pre e post disastro con Alessandro. 
Vediamo Agatha innamorarsi di Ale prima del disastro e conoscere e uscire con Filippo sulle spiagge egiziane. 
Più si legge e più ci si chiede cosa mai di così catastrofico sia successo tra Agatha e Alessandro e ci si lascia d’altro canto prendere dalla storia con Filippo.  

Agatha è un personaggio controverso, voleva diventare una giornalista cinematografica ma la vita l’ha costretta a fare un lavoro che non ama. È divertente, carismatica, singolare, fissata con il cinema. Durante la prima parte della storia l’ho amata, empatizzando con lei, ammirando le sue magliette cinematografiche e facendo il tifo per lei! 

Con il proseguire della storia, però, Agatha inizia a perdere colpi e se prima odiavo solo il fatto che può mangiare come un maiale senza ingrassare un grammo man mano le sue scelte e comportamenti diventano discutili se non odiose. 
Il suo rapporto con Alessandro e Filippo si fa sempre più complicato e dal canto mio avrei voluto prendere i due colleghi (specialmente Agatha) e scuoterli con vigore per far entrar loro del sale in zucca. 
Detto questo, non è un male avere sentimenti contrastanti per il protagonista, preferisco di gran lunga qualcuno che mi fa sclerare e impazzire che il classico protagonista perfetto che sa fare tutto e ha un colpo di sfiga una volta ogni decade. 

I personaggi principali di Amore e pop cornsono interessanti, ma si poteva lavorare un po’ di più sulla caratterizzazione. 
La storia procede su dei binari scorrevoli, ti porta dove non ti aspetti e quando sei pronto a imboccare la via di un finale commovente (con fazzoletti alla mano) svolta a destra prendendoti in contropiede con una sterzata irreale quanto buffa. 

“Per June, che amava questo giardino. Da Joseph, che le sedeva sempre accanto”
Notting Hill

Come si intuisce dal titolo questo romanzo trabocca di cinema. Dalla passione della protagonista alle varie citazioni. In aggiunta, per introdurre ogni capitolo ci sono delle frasi da film o canzoni che trovano un importante riscontro nel capitolo stesso. Fantastico! 
Amore e popcorn è una bella storia da leggere tutta d’un fiato, leggera e divertente per un momento di svago… accompagnato da una busta gigante di popcorn. 
Per finire, menzione speciale per nonna Gloria, se non ci fosse dovrebbero inventarla, ma fortunatamente Belle Landa l’ha fatto.

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Anima mia

Anima mia

Anima mia è un Criminal Romance, che si svolge nelle strade di Miami tra amore e criminalità organizzata, pubblicato in Self Publishing dalla scrittrice Rachele Vestri.

Logan Dalton è un uomo d’affari, ricco, elegante, astuto e molto affascinante. Lavora sodo, investe in diversi e ha un approccio rigoroso agli affari. Rigoroso, super controllato… Quasi come un trafficante d’armi.

Esatto, Logan Dalton in realtà è solo una rispettabile facciata per Raphael Armando Diaz, il trafficante d’armi numero uno al mondo.

A Raphael/Logan piace concludere le sue serate d’affari al Red Velvet, uno dei suoi locali di Miami, dove intrattiene i suoi clienti e ospiti con alcol ed escort, alle quali raramente prende parte. Logan è rigoroso non solo per quanto riguarda il lavoro e i traffici illegali, ma anche gli eccessi a livello personale.

Il suo mondo e la sua fermezza viene stravolta quando Abby, una giovane studentessa universitaria con una famiglia da incubo, inizia a lavorare come barista al Red Velvet. Cosa succederà quando queste due anime tormentate, che vivono in mondi tanto lontani, si incroceranno?

È la prima volta che leggo un Mafia Romance e ho ritrovato l’ambiente malavitoso dei film vecchio stile.

Il POV basato sui pensieri di Logan permette al lettore di immergersi completamente nella doppia vita di Logan e Raphael tra cene d’affari e criminali freddati in un luogo deserto.

D’altra parte Abby viene messa su un piedistallo dall’ammirazione/infatuazione/ossessione di Logan, quindi nonostante sia un personaggio davvero promettente, la carettarizzazione ne risente. Insomma avrei voluto conoscerla di più.

Nella seconda parte del libro la storia si fa più intensa e violenta. Così dopo l’innamoramento troviamo Logan e Abby confrontati con il terribile mondo di Raphael!

Il libro è scritto bene, la scrittura è fluida e accurata. Si vede che la scrittrice ha lavorato molto sull’editing e ha preparato questo romanzo con cura.

Nota speciale per il titolo. Ho trovato davvero una finezza il suo significato e come è stato costruito!