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Finché il caffè è caldo

Finché il caffè è caldo

Quando ho iniziato la lettura di questo romanzo avevo molte aspettative e molti timori. Da una parte ne ho sentito parlare ovunque e sembrava essere davvero una piccola perla che doveva essere assolutamente letto, ma d’altro canto questo è stato il mio primo approccio alla letturatura giapponese e quindi temevo che leggere della quotidianità di una cultura tanto diversa potesse essere complicato.

In Giappone c’è una caffetteria speciale. È aperta da più di cento anni e, su di essa, circolano mille leggende. Si narra che dopo esserci entrati non si sia più gli stessi. Si narra che bevendo il caffè sia possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l’unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare via la persona che non bisognava perdere. Si narra che con un semplice gesto tutto possa cambiare. Ma c’è una regola da rispettare, una regola fondamentale: bisogna assolutamente finire il caffè prima che si sia raffreddato.

Le premesse come detto c’erano tutte e fortunamente sono state rispettate in toto. Finché il caffè è caldo è un bellissimo romanzo che ci accompagna in diversi spaccati di vita, non sempre felici, e ci rende partecipe in modo intelligente e coinvolgente del viaggio di diverse persone e della loro sfida di bere il caffè finché è caldo.

Anche la scrittura è piuttosto scorrivele e sono stata molto felice di tornare a leggere finalmente in terza persona.

Toshikazu Kawaguchi ha sbancato vendendo oltre un millione di copie e tutte più che meritate. L’idea al centro del romanzo e del nostro misterioso caffè di Tokyo è di per sè geniale e le storie dei protagonisti sono a dir poco toccanti.

Forse l’unico problema che ho avuto, parlando di cultura nipponica, è stato solamente l’associare i nomi ai personaggi. Almeno all’inizio. Kei, Kazu, Negare, Fumyko ecc. non sono nomi che per noi è facile ricordare, ma alla fine per il fantasy è la stessa cosa… Non è vero miei cari Bilbo, Legolas, Aragon, Eragon, Pantalaimon, Sirius, Remus, Gerald, Redhmar, Tyrion, Anasawi? E un’infinità di altri!

In conclusione, è una lettura che consiglio a tutti coloro che vogliono passare una giornata di relax sul divano. Il libro conta solo 177 pagine e può essere letteo agilmente in qualche serata o in una giornata di lettura/maratona, ma soprattutto è un romanzo merita davvero!

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La strategia di Bosch

La strategia di Bosch

Dopo aver conosciuto e apprezzato il detective in pensione Harry Bosch nella serie dedicata a Renée Ballard e essermene assolutamente innamorata guardando la serie tv di Amazon Prime: Bosch, ho deciso di voler leggere di più sul cazzuto detective del LAPD.

Cercando di unire un po’ il gap tra gli anni ruggenti della serie e l’incontro con Ballard ho ordinato qualche romanzo partendo appunto da: La strategia di Bosch.

Nell’Unità Casi Irrisolti della polizia di Los Angeles non succede spesso di doversi occupare di una vittima morta con dieci anni di ritardo rispetto alle intenzioni dell’omicida. L’uomo era riuscito a resistere tutto quel tempo con un proiettile nella schiena, senza che si potesse individuare chi era stato a tentare di ucciderlo. E ora a Bosch tocca risolvere un caso in cui il cadavere è ancora caldo, ma gli indizi e le eventuali prove si sono dissolti da tempo. Un compito difficile anche per un veterano come lui, ma ancor più per la sua giovane partner, Lucia Soto, che non ha alcuna esperienza di omicidi.
Il morto è un mariachi, uno di quei musicisti messicani che suonano per tradizione alle feste, e quando era stato ferito non c’era niente nella sua vita che potesse spiegare il tentativo di ucciderlo, tanto che all’inizio si era pensato a un proiettile vagante. Ma ora Bosch sa che forse è proprio da lì, da quel proiettile, che deve iniziare la sua indagine, un’indagine che spalancherà abissi di avidità e corruzione.
Fino a coinvolgere un altro caso irrisolto, avvenuto vent’anni prima: un incendio che aveva causato la morte di molti bambini in un asilo non autorizzato. Toccherà a Bosch e a Lucia Soto trovare i collegamenti tra i due casi e sciogliere i nodi che impediscono di raggiungere la verità. Lo faranno, spesso a modo loro, o più precisamente alla maniera di Bosch: aggirando i divieti, sfidando la burocrazia e rischiando molto sul piano personale.

Everybody counts or nobody counts

Tuffarmi in questa nuova indagine con Bosch alle prese con i suoi ultimi mesi in polizia e il mentoring alla giovane Lucy è stato emozionante. Man mano che la storia evolve si capisce quanto Bosch sia un personaggio speciale e quando bene l’autore conosca il suo personaggio di punta, ormai divenuto una leggenda per i fan di Micheal Connelly.

È vero, forse a livello di storia e di mistero non è stato appassionante come gli altri libri di Connelly che ho letto, ma è comunque una storia solida e una lettura coinvolgente che merita di essere letta!

Ancora una volta Micheal Connelly non mi ha deluso. Per me è diventato il maestro del genere crime e credo che leggere i suoi libri mi aiuti ad essere una migliore scrittice. Dopottutto si impara dai più grandi!

E per il momento rimango in attesa della nuova stagione di Bosch (purtroppo anche l’ultima) e spero di riuscire presto a leggere la prossima avventura di Harry che aspetta nella mia libreria.

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Sangue Inquieto

Sangue inquieto

Strike e Robin sono tornati per la quinta avventura della serie giallo di Robert Galbraight.

Lo so, ci sono state un sacco di discussioni e polemiche all’uscita di questo romanzo che in parte penso siano servite come pubblicità. In ogni caso credo che sia importante scindere l’autore dall’opera. Insomma, posso non essere d’accordo con JK ma non per questo smetterò di amare Strike e Robin o Hatty Potter.

Grazie ai successi degli anni precedenti, l’agenzia investigativa di Cormoran Strike e Robin Ellacott sta vivendo un momento particolarmente roseo, tuttavia nelle loro vite private ci sono molti lati oscuri: Joan, zia di Strike, è malata terminale, mentre la sua ex Charlotte lo tormenta di continuo e la famiglia del suo padre biologico insiste per un riavvicinamento; Robin è invece alle prese con uno spinoso divorzio dal marito Matthew.

Mentre si trova in Cornovaglia per far visita alla zia, Strike viene avvicinato da Anna Phipps, una donna che gli propone di investigare su un cold case, la scomparsa di sua madre, Margot Bamborough. La donna è sparita quarant’anni prima, poco dopo essere uscita dalla clinica nella quale prestava servizio come medico generale, senza essere mai più ritrovata viva o morta.

Mi è piaciuta molto l’idea di aver a che fare con un cold case che l’agenzia ha portato avanti nel corso di un anno assieme alle indagini parallele per gli altri clienti. Diciamo cha ha portato qualcosa di nuovo a questa serie che ci ha visto a che fare con squartatori, psicopatici e famiglia complicate.

Era tanto che non leggevo un mattoncino da più di mille pagine e nonostante la lunghezza, la lettura di Sanque inquieto e andava avanti senza interruzioni con la voglia di scoprire l’assassino e la speranza che Strike e Robin si rendessero conto di quello che gli altri hanno già capito, si amano e sono fatti l’uno per l’altra!

Per quanto riguarda il caso direi che siamo a cinque su cinque! Cinque delitti per i quali non mi sono nemmeno avvicinata a scoprire chi fosse l’assassino. Ed è questa una delle bellezze dei libri di Galbraight, per quanto io ci provi, riesce sempre a sorprendermi! Che posso farci, non sono geniale come la nostra copia di detective!

In ogni caso non ho dubbi, questa serie e la sua trasposizione televisiva a cura della BBC sono delle fantastiche chicche che vanno lette e viste!

Sanque inquieto entra di diritto nella lista Must Read!

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C’eravamo tanto odiati

C’eravamo tanto odiati

C’eravamo tanto odiati è il nuovo romanzo di Joanne Bonny. L’autrice del best seller Ho sposato un maschilista e Ci vediamo domani se non piove torna con una nuova una pubblicazione targata Newton Compton.

Olivia ‘Olly’ Ferrari è il protopito di cattiva ragazza e sin dagli anni di liceo vive la vita con l’arroganza di una reginetta o meglio di una Regina Cattiva. Altezzosa, narcisista e con una sfilza di uomini ai suoi piedi Olivia guarda il resto del mondo dall’alto in basso. Nessuno è come lei, nessuno può raggiungere la sua perfezione, o meglio queste sono le sue convinzioni. Olivia si è creata un piedistallo dal quale regna grazie al suo successo e della sua popolarità.

Olivia è la conduttrice di Questa Mattina, un programma televisivo di successo della Real Show, e non per niente è stata anche eletta la presentatrice più sexy d’Italia. Insomma, Diletta Leotta le fa un baffo, ma la sua autostima sta per scontrarsi con la realtà.

Andrea Fabbri è un fantasmagorico Health Coach: bello, carismatico e con una viso che buca lo schermo. Viene assunto come co-conduttore di Questa Mattina, il programma di Olivia.
Dopo una breve apparizione come ospite il giovane ha affascinato le spettatrici da casa, così la direzione del canale ha deciso di assumerlo e farne una nuova star TV, una stella così lucente che potrebbe offuscare quella di Olivia… E non di meno mettere a rischio la sua promozione a conduttrice del programma di fascia pomeridiana.

Il nuovo romanzo di Joanne Bonny è divertente, irriverente, romantico ma anche istruttivo. Tratta il tema del bullismo in modo molto efficace ed intelligente, mettendoci questa volta nei panni del bullo o meglio della perfida regina della scuola in seguito conduttrice di successo Olivia Ferrari che la vedrà confrontarsi con il bullismo nel Natale passato di cui lei è stata artefice e il bullissmo del Natale presente di cui è vittima suo nipote.

Vertendo su toni più leggeri di una cosa sono sicura, Joanne Bonny è la regina del RomCom italiano. Le commedie romantiche sono la sua specialità e ogni volta riesce a regalarmi risate e occhi a cuoricini.

Dal lato della scrittura non c’è niente d’aggiungere, in quanto il romanzo scorre che è una meraviglia! JB è ormai un’autrice navigata e sa come farci stare incollati alle pagine e io non vedo l’ora di poter leggere presto una nuova storia d’amore uscita dalla sua penna!

Intervista, Review

Intervista a Belle Landa e recensione Amore e PopCorn

Per il secondo appuntamente per la rubrica #scrittoridije vi faccio conoscere meglio una scrittrice Romance di cui penso di potermi ritenere in egual misura stalker e consigliera: Belle Landa!

Adoro lei e i suoi libri, i quali sono sempre in grado di regalarmi una miriade di emozioni: dagli scleri di Amore e Pop Corn, il pianto di commozione per Ciak Ti Amo! O gli occhi a cuoricino per le sue novelle.

1. Dicci la prima cosa di te che ti viene in mente

Oggi è stata una giornata assurda tra giri in centro, lavoro, compleanni e shopping compulsivi

2. Perchè proprio romance?

Perché è un genere di cui avevo bisogno. È arrivato in un momento in cui ero stanca sia fisicamente che emotivamente. E quindi è stato una vera valvola di sfogo e puro divertimento

3. Ci sono altri generi di cui vorresti in futuro scrivere?

Mi piace molto il triller, anche se scriverlo comporta molta attenzione ai dettagli. Non è una cosa che prevedo di fare a breve dato che ho già scritto un triller in precedenza ma non si sa mai

4. Appunti su pc o taccuini ovunque?

Io appunto ovunque. Su mille Milà post It, taccuini diversi che immancabilmente non so dove metto e poi file di PC

5. Quante ore scrivi a settimana in media?

Non sono una costante. Passo mesi senza scrivere. Per me è una necessità e quando ne ho bisogno lo faccio. Quando sono in fase creativa scrivo una o due ore al giorno in base anche agli impegni familiari e lavorativi

6. E quante ore leggi?

Idem. Passo giorni e notti intere a leggere. Poi per mesi vedo solo film e serie TV. Insomma faccio ciò di cui ho bisogno in quel momento

7. Puoi dirci qualcosa dello spin-off di Ciak Ti Amo! che stai scrivendo?

Beh, racconterà la storia di J. Morrison, il migliore amico di Raffaello Bonaventura. È un regista e sceneggiatore, un rubacuori per natura. Si trova in un periodo di stanca lavorativa e sta un po’ rivalutando la sua vita

8. Ci consigli un libro?

Vi consiglio un intera saga. La Torre Nera di Stephen King che mette d’accordo gli amanti del fantasy e gli amanti di King in generale

Domande Random

  1. Ebook o Cartaceo? Cartaceo ma leggo tanto anche in ebook
  2. Dolce o Salato? Dolce
  3. Bergamo di sopra o di sotto? 🤦 Non sono di città. Vivo in un paesino in valle.
  4. Rosa o viola? Rosa
  5. Girasoli o margherite? Margherite
  6. Grande Fratello o Superquark? Superquark adoro Piero!!
  7. Un gusto di gelato? Liquirizia cocco
  8. Mare o montagna? Mare

Recensione Amore e Pop Corn

Amore e Pop Corn

Amore e Popcorn è un romanzo di Belle Landa. Leggero e romantico, ha un linguaggio fluido e scorrevole.
La storia è strutturata in modo molto furbo, che invoglia e incuriosisce il lettore a continuare a leggere senza sosta.

La prima parte è raccontata su due spazi temporali: presente e passato prossimo (qualche settimana prima). 
Il passato, dove Agatha è obbligata a lavorare a un progetto con il distaccato e arrogante collega Alessandro, il cui comportamento si rivela essere una maschera che nasconde un ragazzo premuroso il quale conquisterà Agatha e viceversa.
Il presente, dove la stessa protagonista parte per una vacanza in Egitto con l’arzilla nonna Gloria e incontra l’aitante e bel dottore Filippo. 

I due filoni temporali sono separati da pre e post disastro con Alessandro. 
Vediamo Agatha innamorarsi di Ale prima del disastro e conoscere e uscire con Filippo sulle spiagge egiziane. 
Più si legge e più ci si chiede cosa mai di così catastrofico sia successo tra Agatha e Alessandro e ci si lascia d’altro canto prendere dalla storia con Filippo.  

Agatha è un personaggio controverso, voleva diventare una giornalista cinematografica ma la vita l’ha costretta a fare un lavoro che non ama. È divertente, carismatica, singolare, fissata con il cinema. Durante la prima parte della storia l’ho amata, empatizzando con lei, ammirando le sue magliette cinematografiche e facendo il tifo per lei! 

Con il proseguire della storia, però, Agatha inizia a perdere colpi e se prima odiavo solo il fatto che può mangiare come un maiale senza ingrassare un grammo man mano le sue scelte e comportamenti diventano discutili se non odiose. 
Il suo rapporto con Alessandro e Filippo si fa sempre più complicato e dal canto mio avrei voluto prendere i due colleghi (specialmente Agatha) e scuoterli con vigore per far entrar loro del sale in zucca. 
Detto questo, non è un male avere sentimenti contrastanti per il protagonista, preferisco di gran lunga qualcuno che mi fa sclerare e impazzire che il classico protagonista perfetto che sa fare tutto e ha un colpo di sfiga una volta ogni decade. 

I personaggi principali di Amore e pop cornsono interessanti, ma si poteva lavorare un po’ di più sulla caratterizzazione. 
La storia procede su dei binari scorrevoli, ti porta dove non ti aspetti e quando sei pronto a imboccare la via di un finale commovente (con fazzoletti alla mano) svolta a destra prendendoti in contropiede con una sterzata irreale quanto buffa. 

“Per June, che amava questo giardino. Da Joseph, che le sedeva sempre accanto”
Notting Hill

Come si intuisce dal titolo questo romanzo trabocca di cinema. Dalla passione della protagonista alle varie citazioni. In aggiunta, per introdurre ogni capitolo ci sono delle frasi da film o canzoni che trovano un importante riscontro nel capitolo stesso. Fantastico! 
Amore e popcorn è una bella storia da leggere tutta d’un fiato, leggera e divertente per un momento di svago… accompagnato da una busta gigante di popcorn. 
Per finire, menzione speciale per nonna Gloria, se non ci fosse dovrebbero inventarla, ma fortunatamente Belle Landa l’ha fatto.

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L’accademia del bene e del male

L‘accademia del bene e del male

Sophie e Agatha grandi amiche che vivono in un piccolo peasino di nome Galvadon. Sophie è bionda, bellissima e si prodiga per essere buona, mentre Agatha è più dark e solitaria!

Ogni quattro anni il villaggio viene funestato da un’ombra che rapisce due ragazzi e lì porta nella leggendaria Accademia del Bene e del Male, dove ragazze e ragazzi vengono preparati a diventare gli eroi e i cattivi delle fiabe. Con i suoi eleganti abiti rosa, le scarpette di cristallo e la passione per le buone azioni, Sophie sa che otterrà ottimi voti nella Scuola del Bene. Agatha invece sembra una perfetta candidata per la Scuola del Male. Quando arrivano all’Accademia le due ragazze fanno una scoperta sorprendente: Sophie finisce nella Scuola del Male a seguire lezioni di Imbruttimento, Trappole mortali e Storia della Cattiveria, mentre Agatha si ritrova nella Scuola del Bene, a lezione di Etichetta principesca. Si tratta di un errore? O forse il loro autentico carattere è diverso da ciò che tutti credono? Per Sophie e Agatha comincia un viaggio in un mondo straordinario, dove l’unico modo per uscire dalla fiaba è viverne una fino alla fine.

L’accademia del bene e del male è il bellissimo inizio di una saga intrigante e coinvolgente. Questo libro non è stato niente di quello che mi aspettavo, ma è stata sicuramente una piacevole sorpresa. È una storia che fa sognare!

Ultimamente, tranne rare eccezioni, ho avuto qualche problema nel farmi prendere completamente dai romanzi fantasy, nonostante sia il mio genere, ma finalmente l’accademia con i suoi colpi di scena e la scrittura coinvolgete è riuscita a prendermi del tutto.

Ringrazio Fra de @ilpoteredeilibri per avermi convinto a iniziare questa saga e spero di riuscire presto a sfoltire la mia TBR e leggere i prossimi volumi.

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Anima mia

Anima mia

Anima mia è un Criminal Romance, che si svolge nelle strade di Miami tra amore e criminalità organizzata, pubblicato in Self Publishing dalla scrittrice Rachele Vestri.

Logan Dalton è un uomo d’affari, ricco, elegante, astuto e molto affascinante. Lavora sodo, investe in diversi e ha un approccio rigoroso agli affari. Rigoroso, super controllato… Quasi come un trafficante d’armi.

Esatto, Logan Dalton in realtà è solo una rispettabile facciata per Raphael Armando Diaz, il trafficante d’armi numero uno al mondo.

A Raphael/Logan piace concludere le sue serate d’affari al Red Velvet, uno dei suoi locali di Miami, dove intrattiene i suoi clienti e ospiti con alcol ed escort, alle quali raramente prende parte. Logan è rigoroso non solo per quanto riguarda il lavoro e i traffici illegali, ma anche gli eccessi a livello personale.

Il suo mondo e la sua fermezza viene stravolta quando Abby, una giovane studentessa universitaria con una famiglia da incubo, inizia a lavorare come barista al Red Velvet. Cosa succederà quando queste due anime tormentate, che vivono in mondi tanto lontani, si incroceranno?

È la prima volta che leggo un Mafia Romance e ho ritrovato l’ambiente malavitoso dei film vecchio stile.

Il POV basato sui pensieri di Logan permette al lettore di immergersi completamente nella doppia vita di Logan e Raphael tra cene d’affari e criminali freddati in un luogo deserto.

D’altra parte Abby viene messa su un piedistallo dall’ammirazione/infatuazione/ossessione di Logan, quindi nonostante sia un personaggio davvero promettente, la carettarizzazione ne risente. Insomma avrei voluto conoscerla di più.

Nella seconda parte del libro la storia si fa più intensa e violenta. Così dopo l’innamoramento troviamo Logan e Abby confrontati con il terribile mondo di Raphael!

Il libro è scritto bene, la scrittura è fluida e accurata. Si vede che la scrittrice ha lavorato molto sull’editing e ha preparato questo romanzo con cura.

Nota speciale per il titolo. Ho trovato davvero una finezza il suo significato e come è stato costruito!

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Scommetto che mi ami

Scommetto che mi ami

Scommetto che mi ami è un romance chicklit pubblicato in esclusiva Self Publishing su Amazon da Francesca V. Capone.

Questo libro era nella mia TBR da fin troppo tempo e finalmente sono riuscita a leggere l’affascinante storia di Dante e Alex.

Dante Cherubini è un archeologo di trentadue anni. Un vero e proprio professore alla Indiana Jones con un fascino da urlo e un animo da playboy.

Con l’aiuto di un assistente imbrarato e una spada dell’antica Roma (detta Gladio) finirà tra le attente mani e cure dell’infermiera Alex Turner. Alex è un ragazza generosa, intelligente, carismatica, di origini inglesi ma da sempre a Roma dove si è trasformata in una tifosa sfegatata della Lazio.

Una volta ristabilito dal colpo di spada una nuova avventura aspetta Dante. Lui e il suo collega e amico, il giovane conte Nelson Fitzroy, stanno progettando una spedizione in Cina.

E se i fondi mancassero d’improvisso e il conte dovesse rivolgersi alla nonna, amministratrice dei beni di famiglia, per un aiuto finanziario?

Facile a dirsi ma non a farsi. La contessa Fitzroy è stufa di vedere i suoi nipoti solo quando vengono a battere cassa. Ha ancora pochi anni davanti a sé, non vuole che gli avidi nipoti scialacquino l’eredità dei Fitzroy come avrebbe fatto suo figlio, e decide che questa volta Nelson e sua sorella Heather dovranno guadagnarsi i finanziamenti.

Lavorare nelle proprietà di famiglia? Portare un progetto valido? Dimostrare qualsivoglia qualità menageriale? Certo che no. Lady Millicent è una furbetta e la richiesta di finanziamento si trasforma in una scommessa alla 40 giorni e 40 notti.

Dante, il playboy archeologo, non potrà compiere alcun attività sessuale con altri né autoindotta per ricevere il finanziamento e partire per la spedizione in Cina con Nelson. Heather, a cui servono i soldi per coprire i debiti della sua agenzia di modelle, potrà tentare il bel Dante facendolo sedurre da una delle sue adepte. Chi vince prende tutto!

Ma cosa succederebbe se la modella tentatrice fosse il personaggio che una dolce infermiera usa per guadagnare soldi extra per uscire lei stessa da un debito?

Questa scommessa ha dato assoluto pepe al romanzo. Devo dire che non mi sarei mai aspettata niente del genere. È stato divertente! E certo mi ha un po’ basita l’esagerato sclero di Dante per non poter nemmeno usare l’autoerotismo. Del tipo, ok stare in astinenza 30 giorni, ma se non mi svuoto almeno cinque volte al giorno mi scopieranno le palle. Ehm… Sul serio? Ma non eri un professore? 😂 Vabbè sono una donna e l’ossessione degli uomini per il loro gingillo non la capirò mai.

Per fortuna Dante è riuscito a far stralciare questa clausola dal contratto, sennò Giulio. l’assistente imbranato, e Nelson, il conte archeologo, sarebbero finiti molto, molto male!

Scometto che mi ami è un ottima lettura per passare un momento rilassante in compagnia di un libro bello e divertente.

Francesca ha uno stile fresco e diretto. La scrittura è fluida, si vede che ha una buona esperienza alle spalle e grazie all’alternarsi di capitoli con POV Dante e Alex il lettore riesce ad immergersi completamente nella storia.

Ora non vedo l’ora dell’uscita del romanzo breve sequel Scommetto che mi sposerai!

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Io te e il Caos

Io te e il Caos

Sono molto felice di potervi finalmente parlare questa collaborazione che stava aspettando da un po’ di essere letta.

Io te e il Caos è il romanzo di esordio di Joy Clare Madness (che è stata meravigliosamente paziente nell’attesa). Un romance chicklit pubblicato in Self l’anno scorso.

Sara Paselli è un generale, anzi è “il Generale” nomignolo affibbiatole per la sua determinazione nonché la passione per la marina. Anche quando le cose vanno male e si presenta un fallimento sulla sua strada (come per esempio la mancata ammissione all’Accademia Navale) Sara non si lascia scoraggiare e riesce a trovare una nuova sfida, un piano B, in cui mettere tutta se stessa. All’inizio del libro seguiamo la vita di Sara in diversi salti temporali, tra la conquista di una tanto agognata promozione, gli anni di università e la nascita di un amore che sconvolge la sua vita.

Se dovessi descrivere Sara in 3 parole sarebbero sicuramente: testarda, testarda, testarda!

La sua testardaggine la aiuta a raggiungere risultati, le permette di splendere in ambito accademico e lavorativo, ma dalla parte emotiva la blocca. Rimane fissa sul passato e non riesce ad andare avanti. Non riesce a perdonarsi e perdonare. Riuscirà a superare la sua testardaggine? A conoscersi davvero e accettarsi così da provare a strappare al destino il suo lieto fine?

Io te e il Caos è il titolo perfetto per questo romanzo. Nonostante Sara sia determinata e concentrata, la sua vita è un caos, le suo sentimenti sono un casino e l’inizio della sua storia con Tommaso è a dir poco confusionaria. Joy non svela le cose troppo in anticipo e ci lascia macerare ben bene nell’incertezza chiedendoci perchè Sara ha quelle reazioni e cosa stia combinando Tommy.

Il romanzo è scritto in prima persona e ci permette di addentrarci nei pensieri della protagonista. La scrittura di Joy è fresca e colloquiale, menzione speciale per i personaggi di contorno (gli amici di Sara) e per i riferimento all’autrice. Io te e il Caos è un buon romanzo d’esordio e non vedo l’ora di vedere la scrittura di Joy crescere.

Intervista, Review

Intervista a Monica Brizzi e Recensione La Terra

Intervista a Monica Brizzi

Ho conosciuto Monica grazie alla meravigliosa Annarita Calaudi e i progetti che ha pensato per gli autori della Genesis Publishing!

Monica è una bravissima scrittrice romance e distopico. Una scrittrice molto prolifica nonostante i suoi impegni giornalieri. Basti pensare che da quando ho pubblicato con la Genesis il mio libro d’esordio, lei ha pubblicato con loro gli ultimi due capitoli della sua trilogia distopica La Principessa dei Mondi e altri due romanzi rosa in Self!

Oltre alle sue doti letterarie posso affermare che Monica è una persona dolce, generosa, sempre pronta a scambiare una battuta. La adoro e per questo ho voluto che fosse la prima a raccontarsi in questa nuova rubrica!

1. Raccontaci di te

Quanto è difficile questa domanda! Sembra facile, ma richiede una capacità riassuntiva non banale. Beh, ti butto lì un po’ di sostantivi: lettrice, scrittrice, vegana, mamma, moglie, docente, donna. Amo i libri, da leggere e da scrivere, sono un’autrice di romance atipica perché nei miei romanzi oltre alla storia d’amore c’è sempre qualcosa di particolare, un tema forte e dei cliché che vengono spezzettati. E mi piace un casino.

2. Quale genere ti piace scrivere di più?

Senza riflettere dico romance, pensandoci più a fondo subentra anche il fantastico in cui infilo horror, distopico, fantasy, malgrado questi abbiano sempre una componente romance fortissima, quindi direi che la prima risposta è quella giusta.

3. Quando scrivi di solito

Quando ho tempo. Barcamenarsi tra lavoro, famiglia e vita richiede tanto tempo, quindi non mi faccio problemi ad accendere il pc non appena ho un po’ di spazio libero.

4. Tutto su pc o quaderni e quaderni di appunti?

Pc, non so nemmeno più come si fa a scrivere una storia su carta! Ma ho sempre dei quaderni pronti all’uso su cui appuntare nomi, titoli, frasi che mi piacciono, proposte e altro.

5. Quali sono i primi passi che compi nella creazione di una storia?

Inizio a scrivere. Quando una storia è arrivata al punto di dover essere scritta, e di solito tra il pensiero e la tastiera che digita un po’ di tempo ci vuole, nel mio caso, scrivo. Butto giù. Se possibile parto dal primo capitolo, ma capita anche di cominciare da metà, o da un capitolo che non so bene dove mettere e che in seguito troverà una sua collocazione. Niente scalette, io scrivo.

6. Quale dei tuoi personaggi adori di più?

Tutti, ovviamente, ma Max e Niris de La Principessa dei Mondi hanno un posticino speciale, nel mio cuore.

7. Chi è il tuo autore/autrice preferito?

Un tempo ti avrei risposto Italo Calvino, Valerio Massimo Manfredi e Licia Troisi. Sebbene siano ancora tra i miei autori preferiti, non sono gli unici, e questo significa che ce ne sono una marea! Ruta Sepetys, Khaled Hosseini, Anna Premoli, Sabaa Tahire molti altri!

8. Cosa vuoi fare da grande?

Quello che faccio adesso. Proprio questo

Domande Random

1. Inverno o Estate?

Autunno!

2. Mare o montagna?

Entrambi!

3. Piatto preferito?

Hummus e pizza.

4. Acqua gasata o naturale?

Naturale.

5. Consigliaci una serie tv

Chuck. Spartacus. The Bold Type.

6. Ultimo libro letto?

Non è mai troppo tardi di Stefania Russo.

7. Un libro alla volta o più assieme?

Una marea, tutti insieme.

8. Un personaggio morto o vivo con chi andresti a cena?

Kaz Brekker


Recensione La Terra

La terra

“In un mondo devastato dalla guerra, in cui umani e alieni combattono per la supremazia, lui ha una sola missione: riprendersi la Terra. Lei un solo scopo: sopravvivere.”⠀

La Terra è il primo capitolo della trilogia distopica La Principessa dei Mondi di Monica Brizzi. ⠀

Mirika è un mondo in rovina. Le risorse sono terminate e il pianeta, i cui abitanti sono simili agli esseri umani, sta morendo. ⠀
Nantius, il re di Mirika, ha una sola soluzione per salvare il regno. Invadere e bombardare il pianeta gemello, La Terra, riducendo i soppravissuti in schiavi e derubandolo le risorse per sfamare Mirika.

È il 2320 quando Niristilia, Principessa di Mirika, parte per una missione sulla Terra. Purtroppo, all’arrivo va tutto storto e viene fatta prigioniera dagli umani.⠀
Durante la prigionia Max, il capo dei ribelli, scoprirà che lei non è il prezioso ostaggio che sperava di scambiare, ma un’altra vittima della follia del re. ⠀
Infatti, sin dall’età di 6 anni Niris è stata seviziata dal fratello, allontanata dalla madre e maltrattata. Lei non sa perchè gli abitanti del castello la ignorassero e le guardie di suo fratello la seviziassero. Da quando ha memoria cerca risposte al segreto che nessuno vuole rivelarle.⠀

Niris è un contrasto infinito, la sua gabbia dorata l’ha resa coraggiosa ed empatica alle condizioni degli umani, ma ai momenti di forza alterna attimi di estrema debolezza, insicurezza e vittimismo.⠀
Niris è forte e non vedo l’ora che, per dirla schiettamente, sbatta il culo folle del fratello giù dal trono! ⠀

La Terra è appassionante! Si legge in un attimo. Sappiamo molto su Niris e su Max, temerario guerriero e spietato combattente per la libertà, meno conosciamo degli altri umani che compongono la ribellione, ma non vedo l’ora di scoprirlo!