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Amiche del cuore

Nelle ultime 4 settimane ho partecipato al gruppo di lettura per l’uscita del nuovo libro dell’autrice Laura Parise: Amiche del Cuore

Bianca e Valentina si sono conosciute per caso e la loro simpatia iniziale è sfociata in una grande amicizia e tante chiacchiere davanti a una tazza di caffè!
Valentina è diretta, simpatica, generosa. Sposata con un brav’uomo vive una vita tranquilla senza paure.

Vita che, daltra parte, non è stata generosa con Bianca. Lei dolce e romantica, che pensa agli altri prima di se stessa e che soprattutto manca completamente di spina dorsale e amor proprio. Ed è così che Bianca passa la vita a farsi sottomettere e controllare prima del padre e poi dal marito Roberto.

Finalmente Bianca riesce a trovare un po’ di forza e a sfuggire, con non poca fatica e ripensamenti, dalle grinfie del marito. Si rimbocca le maniche e per il bene dei propri figli tenta di costruirsi una nuova vita con il contante supporto di Valentina. L’amica e alleata che la sostenie, le fa aprire gli occhi ed è la spalla su cui piangete un fiume di lacrime aspettando l’arrivo di tempi migliori e di un uomo migliore.

Amiche del cuore è un bel romanzo che si legge velocemente. La scrittura è fluida e sincera e Laura ha lavorato bene nella stesura di questa storia.

Bianca, lo ammetto, mi ha fatto impazzire! Senza dubbio non ho sopportato le sue moine e non parliamo della mancanza di fiducia e amor proprio, diciamo che si lamenta tanto e agisce poco. Fortuna Valentina è sempre rimasta al suo fianco per sostenerla e spesso darle una svegliata. Perciò sicuramente il premio pazienza va a lei, mentre nonostante tutto a Bianca possiamo affidare il premio crescita personale, anche se c’è ancora tantissimo da lavorare!

In ogni caso, un bel libro per tutti i gusti!

Complimenti a Laura!

Intervista

Recensione Exilium e Intervista alle autrici

Andrea e Hilary sono le menti dietro al fantasy, targato Idea, Exilium: Katabesis! Tra qualche giorno vi parlerò del romanzo, ma per adesso dedichiamo un appuntamento della rubrica #scrittoridije per conoscere meglio le due scrittrici!

[…] In trentaquattro non prendemmo posizione e fummo condannati a errare sulla Terra, rigettati allo stesso modo dai Cieli e dagli inferi. Ma di due devo ancora parlare. Per ultimi li ho lasciati, perché anche tra noi ignavi non sono ben visti. Il Padre li creò insieme. Li forgiò dalla medesima fiamma e soffiò in loro la forza della Sua ira e della Sua collera. Af e Hemah, gli angeli gemelli fatti di turbini di fuoco e catene incandescenti. Uguali, eppure diversi. Fratelli, eppure rivali nel giorno che segnò la Caduta di molti e l’esilio di altri. Figli prediletti del Padre, e per questo costretti a un cammino di redenzione più duro.

  1. Descrivete con 3 parole il vostro rapporto
    Entrambe: Sincerità, telepatia, sostegno
  2. Cosa è Exilium?
    Entrambe: è nato come un gioco tra noi, uno scambio di capitoli sparsi di un racconto che doveva aiutarci a evadere con la fantasia. Con il tempo si è trasformato in qualcosa di molto più grande, e non intendo solo da un punto di vista letterario. È un percorso di vita insieme durato dieci anni, in cui abbiamo riversato pensieri, idee, sentimenti.
  3. Associate l’altra a un animale
    Andrea: per me Hilary è la civetta. Era l’animale della dea Atena e, un po’ come il gufo, è simbolo di saggezza. Hilary è la mia guida spirituale che mi dà saggi consigli quando sono un po’ spaesata.
    Hilary: Andrea per me è il gatto. Tenera e dolce nei confronti delle persone a cui tiene ma tira fuori gli artigli e soffia se qualcuno osa toccare chi ama.
  4. Chi è il vostro autore/autrice preferito?
    Andrea: domanda difficileeee! Dico così perché sono molto trasversale nelle letture, amo diversi autori eppure ciascuno di loro mi ha delusa almeno una volta xD se però devo eleggerne uno in base alla sua presenza massiva in libreria, direi Stephen King. È sicuramente quello cui sono stata più fedele.
    Hilary: posso affermare con assoluta certezza Valerio Massimo Manfredi.
  5. Continuerete a scrive insieme o proverete in singolo?
    Andrea: non escludo mai nulla ma, per quanto mi riguarda, l’esperienza di Exilium mi ha confermato una cosa che avevo già notato di me, cioè che l’esperienza della scrittura è qualcosa che devo condividere passo passo. L’ebbrezza del brainstorming, l’emozione di mandare un nuovo brano a Hilary perché lo legga, l’ansia di ricevere le sue impressioni… Non so cosa ci riserverà il futuro, so che al momento ciò che mi dà soddisfazione, quando scrivo, è farlo con lei.
    Hilary: scriverò sempre con Andrea, ma non escludo qualcosa solo di mio. Ho una trama pronta e scalettata da tempo, ma ancora non ho avuto lo spirito di cominciare a buttare giù qualcosa.
  6. Cosa volete fare da grandi?
    Andrea: quello che faccio tutti i giorni, cercare di conquistare il mondo! No, vabbè, scherzo. Vorrei raggiungere finalmente il posto di ruolo a scuola e continuare a trasmettere ai miei studenti la passione per la storia dell’arte.
    Hilary: da grande cioè da vecchia? XD Il mio sogno era fare la scrittrice e nel mio piccolo ce l’ho fatta.
  7. Quali sono i vostri prossimi progetti?
    Andrea: intanto finire il vol.2 ed evitare il gatto a nove code del nostro Boss xD e poi… Chi lo sa? Magari mi rimetto in gioco come illustratrice.
    Hilary: ora come ora, a parte la stesura del secondo volume di Exilium, mi sto dedicando alla sartoria e mi piacerebbe mettere su un atelier on line. L’anno prossimo, invece, vorrei iscrivermi a una scuola ebraica.
  8. Ci consigliate un libro e una serie tv?
    Andrea: io consiglio assolutamente Il Buio Oltre la Siepe di Harper Lee, un libro quanto mai attuale. Serie TV? Black Sails!
    Hilary: mi attengo a qualcosa che ho visto e letto di recente e che esce un po’ dai soliti consigli e dal nostro universo. Come libro consiglio “Miss Jerusalem” dell’autrice israeliana Sarit Yishai Levi, come serie TV “Shtisel”, vita e avventure di una famiglia di ebrei ortodossi di Gerusalemme.
Domande Random:
  1. Chi è la più golosa?
    Andrea: su questo punto potrebbe essere difficile stabilirlo…!
    Hilary: io ho sempre sostenuto che finirò nel girone dei golosi, dunque…
  2. Chi è più spendaccione?
    Andrea: io sono capace di non comprarmi nulla per mesi e mesi, per poi spendere 300€ in una botta sola (non scherzo).
    Hilary: io sicuramente ho le mani bucatissime!
  3. Chi è più brava a mantenere i segreti?
    Andrea: “…” XD
    Hilary: i segreti non me li strapperanno mai! Cit. Zohan
  4. Chi è più testarda?
    Andrea: se iniziassimo a dire entrambe “io”, temo arriveremmo fino a domani XD
    Hilary: su questo punto penso di poter affermare io XD
  5. Chi legge di più?
    Andrea: vado a periodi, in verità. Forse, se prendiamo in analisi questo ultimo anno, direi Hilary.
    Hilary: sono altalenante, sono capace a leggere tre libri in un mese e poi arenarmi per due.
  6. Chi sta più tempo sui social?
    Andrea: su IG quasi sicuramente io. Hilary ama chiamarmi la sua ‘segretaria’ xD
    Hilary: non mi interessa molto usare i social per mostrarmi, però li uso come canali per seguire ciò che mi interessa (se uno scorre la mia bacheca di fb si accorgerà solo vagamente che ho una passione per la cultura ebraica XD)
  7. Pizza o Pasta?
    Andrea: ahahaha ma sono domande da fare, queste?? Mh, se dovessi scegliere, forse direi pizz… Past…mh no, aspè… Pi… Pa… No, gna a fo.
    Hilary: Pasta. La Carbonara non la batte nessuno!
  8. Nutella o Marmellata?
    Andrea: guarda, se è la marmellata di limone e zenzero che fa mia mamma, la Nutella non la vedo proprio!
    Hilary: Nutella, che infatti non compro mai sennò rotolerei!

Recensione

🍁 Trama:⠀
Questa storia inizia con la Caduta dal Paradiso, con l’arrivo degli ignavi sulla Terra. L’Esilio ha dato il via a una vera e propria “caccia”, quella degli Arcangeli, che ha portato al loro sterminio. Solo due di loro sono sopravvissuti arrivando fino ai giorni nostri. Due gemelli che da millenni portano avanti il lavoro affidatogli dal Padre come punizione per la loro ribellione in Cielo. Scopriranno che esiste un modo per tornare a casa, per incontrare di nuovo Dio, per fargli tutte le domande che si sono accumulate nel corso del tempo trascorso qui, tra noi.⠀

Exilium è un romanzo che una volta iniziato è difficile posare e smettere di leggere. La voglia di sapere è troppa.
La trama è avvincente, ci sono episodi vomitevoli che ti hanno odiare il genere umano, ma ho adorato la storia angelica, dovrei leggere qualche altro fantasy su di loro. Soprattutto la storia degli angeli caduti mi ha sempre affascinato molto ⠀
Tornando ad Exilium, uno degli aspetti più sorprendenti è l’armonia della scrittura. Infatti non si nota che è stato scritto a quattro mani, segno che le autrici hanno lavorato molto e collaborato al meglio in fase di editing.⠀
La scrittura e molto diretta e senza peli sulla lingua, che collima molto bene con il contesto spesso duro e tragico che i protagonisti affrontano.⠀
Ho soprattutto apprezzato l’ambientazione della prima parte, ma non voglio spoilerare troppo.⠀

Non vedo l’ora di leggere il secondo capitolo che conclude la storia di Greg e Bart 🧡⠀

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Tenebre e Ossa

Grishaverse

Dopo aver visto la serie tv Netflix ed essermene innamorata non ho potuto fare a meno di comprare la trilogia e leggere i libri sognando di essere una Grisha! ❤️
Mi piacerebbe essere un’evocatrice! Aria o Fuoco! Cavolo, proprio forte!

Tenebre e Ossa è l’inizio di una saga fantasy tanto appassionante come non leggevo da tempo.

L’orfana Alina Starkov non ha grandi ambizioni nella vita, le basterebbe fare al meglio il suo lavoro di apprendista cartografa nell’esercito di Ravka… Ma il destino ha in serbo ben altro per lei. Quando il loro reggimento attraversa la Faglia d’Ombra, la striscia di oscurità quasi impenetrabile che taglia letteralmente in due il regno di Ravka, lei e i suoi compagni vengono attaccati dagli esseri spaventosi e affamati che lì dimorano. E proprio nel momento in cui Alina si lancia in soccorso dell’amico Mal ferito gravemente, in lei si risveglia un potere enorme, come una luce improvvisa e intensa in grado di riempirle la testa, accecarla e sommergerla completamente!

Adoro tutti i personaggi di questo primo capitolo e la crush per l’Oscuro l’ho portata dalla serie fino al libro, adoro ❤️ Davvero, crush immensa!
Le pagine di questo romanzo scorrono velocemente e si legge in un attimo ❤️
E adesso sono pronta per iniziare Assedio e Tempesta!

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La fattoria degli animali

La fattoria degli animali

La fattoria degli animali è una romanzo distopico di George Orwell che assieme a 1984 rientra nella catogoria dei classici moderni! ⠀

Stanchi di lavorare come schiavi, gli animali di una fattoria decidono di ribellarsi agli umani e, cacciato il proprietario, danno vita a un nuovo ordine, tutti gli animali sono uguali. Ben presto, però, emergono tra loro dei nuovi capi, i maiali, che con astuzia, cupidigia e prepotenza si impongono sugli altri animali e quindi alla non tutti gli animale sono uguali e so’ c🐽🐽zi! ⠀

🐷 Due pillole di storia: ⠀
Secondo Orwell, il libro riflette sugli eventi che portarono alla Rivoluzione russa e successivamente all’era staliniana dell’Unione sovietica. Orwell comprese, contrariamente a quanto molti intellettuali dell’epoca professavano, che l’Unione sovietica era divenuta una dittatura brutale, edificata sul culto della personalità e retta da un regno del terrore. ⠀

🐷 Due pillone di Je: ⠀
La fattoria degli animali mi è piaciuto molto, avevo un’idea di cosa parlava, ma i dettagli della storia mi hanno colpito. ⠀
La parola che più mi è balenata nella testa nella lettura è assurdo. ⠀
L’assurdità più ovvia sono i maiali che leggono e scrivono e gli animali che lavoro con macchinari umani, ma l’assurdità che più colpisce e fa male è quella degli animali sottoposti alla dittatura pancettosa. Assurdo come dimentichino, assurdo come si lasciano manipolare e assurdo come accettano quello che viene fatto loro. Già per qualcuno nato in un paese libero sono cose inconcebili, ma purtroppo (ed è quello che fa più male) è che è successo e continua a succedere

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I confini dell’amore

I confini dell’amore

L’adolescenza è una fase che appartiene o è già appartenuta a chiunque. In un periodo in cui cuore e cervello sono costantemente in conflitto, la protagonista principale dovrà compiere delle scelte importanti, che stravolgeranno la sua vita.

Quali sono i confini che distinguono l’amore da una grande amicizia?

Questa è la premessa e la domanda con le quali Mary inizia il suo romanzo, dandoci già qualche indizio, qualche bocconcino di prova di quello che ci aspetta.

I confini dell’amore racconta la storia di Gaia e Lucas. I ragazzi sono cresciuti insieme, abitano sullo stesso pianerottolo e hanno un fortissimo rapporto d’amicizia. Dall’esterno si potrebbe pensare che sono come fratello e sorella, ma non è così, almeno non per Gaia. Infatti, è innamorata del suo migliore amico il quale però sembra non provare lo stesso per lei.

Durante l’ultimo anno delle superiori, Lucas decide di fare un’esperienza di scambio culturale all’estero e di andare in Svizzera per migliorare il suo tedesco e vivere una nuova avventura con il suo amico Aldo. Gaia è disperata, si sente abbandonata e vorebbe che lui restasse. Purtroppo non riesce ad esprimere i suoi sentimenti così Lucas parte e arriva Jack…

Gaia, la protagonista che vive la storia in prima persona, è uno di quei personaggi costruiti per farti sclerare, che ti fanno provare emozioni vere e forti ma che allo stesso tempo vorresti strozzare. Come sempre W Team personaggi imperfetti!

La scrittura è fluida e originale, con stile interessante che sta ancoea cercando se stesso. Soprattutto il finale non è per niente scontato e questo è un grande pregio per il romanzo.

La storia in alcuni punti è un po’ forzata, ma non ci sono dubbi che è perfetta per il genere teens e young adult che vivono i loro primi amori e che sicuramente ameranno il romanzo di Mary.

Basteranno i confini nazionali e la distanza per tenere lontano l’amore? Scopritelo subito su Amazon e leggete I confini dell’amore.

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I love Morrison

I love Morrison

Dopo il successo di Amore e Popcorn e Ciak! Ti Amo!, Belle Landa torna a far battere i nostri cuori con un nuovo romanzo rosa spin-off di Ciak!
In questo nuovo romanzo troviamo J. Morrison, regista di sucesso e migliore amico dell’attore Raffaello Bonaverntura, uno dei protaginisti di Ciak, al centro di una avventura iniziata come disavventura.

L’eccentrico, affascinante e acclamato regista, vincitore di premi importanti e realizzatore di blockbuster è in un momento di assoluto stallo creativo. Non sa cosa fare della sua carriera né tanto meno della sua vita.
Per ritrovare l’ispirazione decide dunque di partire in uno dei luoghi più lontani e sperduti al mondo: Rapa-Iti, nella selvaggia Polinesia francese.
E lì che il caso gli mette in mano un romanzo, una storia coinvolgente, l’idea per un nuovo film!
Troverà molto di più quando dovrà confrontarsi con Blake Davies dopo aver praticamente girato mezzo mondo, a cui deve strappare i diritti per la sceneggiatura che promette di riportarlo in auge!

Se dovessi dare un titolo a questa recensione potrei dire: Belle Landa colpisce ancora! Eh sì, perchè ancora una volta ci ha relagato un romanzo da leggere tutto d’un fiato, perfetto per passare un momento di umorismo, tenerezza e amore in totale relax. In questo romanzo Belle ha messo il turbo sulla parte comica ed è arrivata al traguardo con successo. I personaggi di contorno con ben curati e si amalgano al meglio con la storia e naturalmente non possono mancare i salti temporali, gestiti alla perfezione, che contradistinguono la scrittura dell’autrice.

«Credo che se ne sia andato» borbotto nervoso. Non capisco cosa mi prende. Mi sono ritrovato in condizioni ben più intime con il gentil sesso, non mi sono mai risparmiato nulla. «Già, per fortuna» aggiunge lei dirigendosi verso una delle macchinette. Si volta per darmi spiegazioni ma poi distoglie subito lo sguardo. È imbarazzo quello che le dipinge il viso di rosso? «Dobbiamo scendere ai binari, altrimenti non posso mostrarti quella cosa…» chiarisce a bassa voce. «Uhm, sì… quella cosa!» affermo. Sarebbe così brutto se ora le dicessi di aver rimosso il motivo per cui ci troviamo qui? Mi soffermo a osservarla. È alta, molto alta. La gonna corta le evidenzia le gambe lunghe e poi quelle spalle scoperte mi fanno scorrere lo sguardo sul suo collo lungo. Dal cucù già spettinato sono sfuggite numerose ciocche che le danno un’aria sbarazzina. È un’impresa difficilissima non allungare le dita e spostargliele dagli occhi.

Nota di merito per il protagonista, Jim Morrison, posso sin d’ora assicurarvi che ve ne innamorerete follemente!

E udite udite, nonostante qualche sclero (ovvio sennò non sarebbe un romanzo di Belle), sono riuscita a non detestare la controparte femminile di questo romance.

Belle Landa riesce sempre a stupirmi ed emozionarmi. È in assoluto una delle mie autrici romance preferite. Non vedo l’ora di leggere la sua prossima storia!

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Scommetto che mi sposerai

Scommetto che mi sposerai

Dopo il successo di Scometto che mi ami Francesca V Capone torna con i protagonisti del suo romanzo più venduto e ci regala una novella. Scommetto che mi sposerai è il sequel della storia tra Dante e Alex da leggere tutto d’un fiato. Io l’ho divorato!

Dante, l’archeologo più sexy del Colosseo, può finalmente vivere la sua storia d’amore con Alex. La nascita della loro storia ci ha fatto sorridere e commuovere. Si amano e niente ormai potrà più mettere loro i bastoni tra le ruote. Questa volta però c’è di mezzo un matrimonio, chi saranno gli sposi fortunati? Dante e Alex? Dafne e l’archelogo imbranato? Nelson e una nuova fiamma? Tristan e il maggiordomo spia? O la contessa e un Lord inglese?

Per scoprirlo leggete la novella di Francesca che grazie a malintesi, parenti particolari, un Nonno che non le manda a dire e Fefè, il volpino di pomerania più frizzante della storia, vi farà passare un momento pieno di gioia e divertimento.

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Mai una gioia Series

I romanzi di Lea Landucci

Finalmente sono riuscita a mettere un grandissimo visto nella mia wishlist. Infatti dopo diversi mesi di attesa mi sono tuffata nella serie di Lea Landucci aka @chicklit.italia

Mai una gioia è il romanzo di esordio di Lea pubblicato in self publishing che l’ha catapultata nel firmamento della Sperling & Kupfer, la quale visto il successo di questo esordio ha acquistato i diritti del romanzo per ripubblicarlo. Il libro è stato quindi tolto dal mercato prima che potessi metterci sopra le mie manine ed è iniziata l’attesa.

Per la ripubblicazione di Mai una Gioia hanno fatto le cose in grande, partendo dalla pubblicazione di una novella in Ebook, Mai dire mai, che ho avuto modo di leggere quest’autunno, trovate qui la recensione, e il nuovo romanzo sequel Una Gioia, disponibile in libreria poche settimane dopo il ritorno di Mai una Gioia.

Ma facciamo un passo indietro e scopriamo la trama di Mai una Gioia: Cristina ha trent’anni, vive a Firenze ed è un’investigatrice digitale capace di scoprire tutto su tutti dai profili social. È tanto competente e brillante nel lavoro, quanto imbranata nella vita privata. La sua unica salvezza sono le sue migliori amiche, Daniela e Sabrina, la famiglia che si è scelta, sempre pronte ad alternare consolazione a consigli scomodi. Quando a Capodanno conosce Michele, Cristina sente che finalmente sta per arrivare la svolta. Ma l’universo ha in mente di scaraventarle addosso una bella dose di «Mai una gioia». Ed eccola al bivio: crogiolarsi nella disperazione o tirare fuori la grinta e scegliere di essere felice? Spetterà solo a lei decidere se diventare o meno l’eroina della sua vita.

Amo Firenze! La considero la città più bella d’Italia che ho visitato fino ad ora, quindi è stato bellissimo leggere dei romanzi in parte ambientati per le vie della città toscana!

Nella novella come nei romanzi ho adorato il legame tra le tre amiche Cri, Dani e Sabri. In primis perchè è scritto molto bene: diventente e coinvolgente. Poi essendo io stessa parte di un “trio medusa” questo legame risplendeva ancora di più ai miei occhi.

All’inizio riuscivo anche a immedesimarmi nel ruolo di Cristina, la simpatica pasticciona del gruppo scarsa di fiducia ma non di chili. Finché ammetto di aver sviluppato una sorta di amore-odio per la protagonista . Partendo forse dal:

“Madre porto la 46”

What? Ma vaff… La portassi io la 46! Tutte ste storie 😂😱 ma soprattutto a causa di una serie di decisioni molto molto molto discutibili, per non parlare dell’abbandono del matrimonio di… Ma lasciamo perdere, spoiler! 😂 Dopotutto da scrittrice posso dire che è sempre cosa buona e giusta quando un personaggio ti fa sclerare! Sclero uguale emozioni a mandrie, no?

Parlando di Una gioia, definirlo un sequel del primo romanzo è forse improprio. È un complemento, un’inclusione, una serie di missing moments, fate voi quale definizione vi piace di più. Una gioia inizia la sua storia dall’ultima parte di Mai una gioia intrecciandosi con il romanzo precedente e raccontandolo con occhi diversi. Questo romanzo va dunque a riempire alcuni dei diversi buchi (voluti o meno) nella storia precedente che ahimè si sono fatti sentire. Ci regala i dettagli che avremmo voluto sapere dopo aver letto Mai una gioia, ma che purtroppo legano leggermente la narrativa del terzo capitolo della serie, la quale inizia a decollare quando la storia si libera dalle briglie del prequel. Infatti, senza dubbio, a livello narrativo ho apprezzato di più la seconda parte.

Alla fine credo che questa scelta vada sicuramente più a beneficio dei nuovi lettori che non hanno letto il romanzo precedente e permette loro di immergersi nel mondo di Lea partendo dal nuovo romanzo senza perdere troppo. Insomma, scelta intelligente.

I personaggi di contorno e la fluidità della scrittura danno sicuramente qualcosa in più ai romanzi di Lea, riuscendo a compensare ampiamente alcuni “freni” creati dalla storia. Sono contenta di averli letti e ora aspetto il suo prossimo lavoro!

Intervista, Review

Intervista a Vivian Edwards e Recensione Volevo solo odiarti

La rubrica #scrittoridije torna con un nuovo appuntamento! Oggi conosciamo meglio Vivian Edwards che solo qualche giorno fa ha pubblicato in Self Publishing il suo nuovo romance Volevo solo odiarti.

Ho conosciuto Vivian con il suo primo bellissimo romanzo: Non baciarmi sono a dieta e ho avuto l’onore di farle da beta per questa nuova sfida a tinte rosa.

1. Descriviti in 3 parole

Testarda, romantica, ansiosa

2. Perché proprio romance?

Perché da quando che ho memoria ho sempre letto romance, essendo una romantica patologica adoro lo storie d’amore. Proprio per questo anche su film e serie tv prediligo tutto ciò che abbia una vena di romanticismo.

3. Dicci qualcosa di “Volevo solo odiarti”

Volevo solo odiarti nasce dall’ascolto di  una canzone e dalla storia di Ross e Rachel di Friends, vedere il loro amore che si scontra con incomprensioni e forti immaturità, mi ha dato l’idea per scrivere la storia di Rick ed Eve. Loro sono due anime nate per stare insieme ma che per via di scelte sbagliate si ritrovano separati. Ovviamente ognuno di loro ha cercato di mettere a tacere i propri sentimenti ricoprendoli di odio o di indifferenza, peccato che il destino convinto che il loro amore sia destinato a rinascere, li mette davanti l’uno all’altra dopo due anni di assoluto silenzio. Cosa accadrà tra loro? Non vi dico altro per non rovinare le emozioni a chi vorrà leggerlo, dato che ne combineranno di tutti i colori.

4. Un pregio e un difetto dei protagonisti?

Eve parte molto immatura ed un filino egoista, come pregio la si può definire pronta a tutto per raggiungere i suoi obiettivi. Rick è un coccolone travestito da orso, molto ironico, il suo difetto potrebbe essere la cocciutaggine.
5. Meglio scrivere o editare? Assolutamente scrivere, mi rilassa e mi diverte. La parte di editing è più cerebrale e da buona sognatrice troppo distante dal mio essere.

5. Tutto su PC o quaderni di appunti?

Appunti e idee su carta, dopo che ho definito personaggi e storia vado diretta di pc. Quando creo la storyline, appuntarla su carta mi da come l’impressione che possa esser modificata, come se fosse una bozza. In poche parole quando metto mano al pc è perché sono pronta per partire con la scrittura del romanzo.

6. Ci sono altri generi di cui vorresti scrivere?

No, anche perché non mi attirano. Raramente leggo qualcosa che sia al di fuori del romance e soprattutto non sarei in grado di cimentarmi in un thriller o in un fantasy.

7. Meglio scrivere o editare?

Assolutamente scrivere, mi rilassa e mi diverte. La parte di editing è più cerebrale e da buona sognatrice troppo distante dal mio essere..

8. Ci consigli un libro?

Ho sposato un maschilista di Joanne Bonny. Non avevo mai letto nulla di quest’autrice e leggendo la trama decido di acquistare il libro, l’ho terminato in mezza giornata, ricordo che non riuscivo a staccarmi dalle pagine. Per chi ama il romance ironico è un libro assolutamente da leggere.

Domande Random

1. Ebook o Cartaceo? Ebook per praticità, ma la sensazione di leggere un libro cartaceo non ha eguali.
2. Heidi o Anna dai capelli rossi? Heidi, più simpatica e divertente.
3. Big Mac o Big Tasty? Big Mac, anche se tutto ciò che è Mcdonald’s è da mangiare.
4. Rosa o giallo? Anche se non è il mio colore preferito, tra i due vado di rosa…il giallo non mi dona.
5. Film o Serie TV? Ecco…dubbio amletico. Dipende dal momento, ci sono periodi in cui vedo solo film, ultimamente sto macinando serie su serie. Ora per esempio oltre serie che non ho mai visto, ho ricominciato The Vampire Diaries.
6. Il primo concerto a cui sei stata? Il concerto di Tiziano Ferro nel 2007
7. Il tuo fiore preferito? A pari merito girasole e rosa
8. Giugno o Settembre? Dicembre no?! Scelgo il male minore, Settembre perché è il mese più vicino all’inverno.

Recensione Volevo solo odiarti

Dopo il divertente esordio in Self Publishing con Non baciarmi sono a dieta (trovate qui la recensione), la favolosa Vivian Edwards torno con un nuovo romanzo ambientato in USA. Se con il primo romanzo abbiamo toccato il mondo della moda, questa volta Vivian ci porta nel mondo del cinema televisivo e le enteressanti vicende che possono capitare tra attori e i propri coach.

Eve Wilson ha chiuso il suo cuore dopo aver lasciato l’uomo che amava. Si dedica al suo lavoro vivendo una tiepida convivenza rifiutandosi di sentire la parola matrimonio. Da qualche anno è un Actor Coach e vive per rendere ogni attore pronto per interpretare qualunque parte.

Rick Heron è un attore che finalmente ha ottenuto la parte di una vita. Per arrivare fin qui ha faticato molto, ha messo in discussione tutti i suoi progetti e ha lasciato andare via l’amore della sua vita.

Ma se il destino decidesse di rimetterli sulla stessa strada? Cosa faranno Eve e Rick quando si ritroveranno, dopo due anni, uno davanti all’altra? Riusciranno a gestire le emozioni fino a darsi una seconda occasione o dovranno lottare ancora più a lungo per riavere ciò che hanno perso?

Sin subito si capisce che Eve e Rick sono una coppia scoppiettante e scoppiata, che scoppiettando scoppiera e non solo, mi vengono in mente altre parole che iniziano così. Ma bando alle ciance, dal titolo è chiaro che che l’amore odio tra i protagonisti sarà davvero intenso e non possiamo fare a meno di struggerci per loro.

Volevo solo odiarti è un romanzo sulle seconde possibilità, di quelle che arrivano quando meno te l’aspetti che che possono sciogliersi come ghiaccio al sole se non hai il coraggio di rivedere le tue convinzioni e buttarti.
Non c’è dubbio che le emozioni sono il fulcro di questo libro, ma ho amato anche tutto il contorno. Prima di tutto ho trovato super interessante il lavoro di Actor Coach e scoprire questa realtà sino ad ora a me quasi del tutto sconosciuta, poi la caratterizzazione dei personaggi, sia principali che secondare è stata molto accurata.
Eve è una testona che la porta a “iperreagire”, ma Rick come cocciutaggine non è da meno, riusciaranno quindi a perdonarsi prima che sia troppo tardi?

Lo stile di Vivian è sempre pulito e scorrevole, e soprattutto nota di merito, lei scrive in terza persona. Lo sappiamo, la prima persona ispira molti scrittori, soprattutto nel genere romance, ma fortunatamente Vivian continua a scrivere i suoi romanzi utilizzando la mia adorata e preferita terza persona!

Trovate Volevo solo odiarti in esclusiva su Amazon in formato Ebook e Cartaceo! Quindi connettetevi e buona lettura!

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La strategia di Bosch

La strategia di Bosch

Dopo aver conosciuto e apprezzato il detective in pensione Harry Bosch nella serie dedicata a Renée Ballard e essermene assolutamente innamorata guardando la serie tv di Amazon Prime: Bosch, ho deciso di voler leggere di più sul cazzuto detective del LAPD.

Cercando di unire un po’ il gap tra gli anni ruggenti della serie e l’incontro con Ballard ho ordinato qualche romanzo partendo appunto da: La strategia di Bosch.

Nell’Unità Casi Irrisolti della polizia di Los Angeles non succede spesso di doversi occupare di una vittima morta con dieci anni di ritardo rispetto alle intenzioni dell’omicida. L’uomo era riuscito a resistere tutto quel tempo con un proiettile nella schiena, senza che si potesse individuare chi era stato a tentare di ucciderlo. E ora a Bosch tocca risolvere un caso in cui il cadavere è ancora caldo, ma gli indizi e le eventuali prove si sono dissolti da tempo. Un compito difficile anche per un veterano come lui, ma ancor più per la sua giovane partner, Lucia Soto, che non ha alcuna esperienza di omicidi.
Il morto è un mariachi, uno di quei musicisti messicani che suonano per tradizione alle feste, e quando era stato ferito non c’era niente nella sua vita che potesse spiegare il tentativo di ucciderlo, tanto che all’inizio si era pensato a un proiettile vagante. Ma ora Bosch sa che forse è proprio da lì, da quel proiettile, che deve iniziare la sua indagine, un’indagine che spalancherà abissi di avidità e corruzione.
Fino a coinvolgere un altro caso irrisolto, avvenuto vent’anni prima: un incendio che aveva causato la morte di molti bambini in un asilo non autorizzato. Toccherà a Bosch e a Lucia Soto trovare i collegamenti tra i due casi e sciogliere i nodi che impediscono di raggiungere la verità. Lo faranno, spesso a modo loro, o più precisamente alla maniera di Bosch: aggirando i divieti, sfidando la burocrazia e rischiando molto sul piano personale.

Everybody counts or nobody counts

Tuffarmi in questa nuova indagine con Bosch alle prese con i suoi ultimi mesi in polizia e il mentoring alla giovane Lucy è stato emozionante. Man mano che la storia evolve si capisce quanto Bosch sia un personaggio speciale e quando bene l’autore conosca il suo personaggio di punta, ormai divenuto una leggenda per i fan di Micheal Connelly.

È vero, forse a livello di storia e di mistero non è stato appassionante come gli altri libri di Connelly che ho letto, ma è comunque una storia solida e una lettura coinvolgente che merita di essere letta!

Ancora una volta Micheal Connelly non mi ha deluso. Per me è diventato il maestro del genere crime e credo che leggere i suoi libri mi aiuti ad essere una migliore scrittice. Dopottutto si impara dai più grandi!

E per il momento rimango in attesa della nuova stagione di Bosch (purtroppo anche l’ultima) e spero di riuscire presto a leggere la prossima avventura di Harry che aspetta nella mia libreria.