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Il diario di Yuko

Ho conosciuto Yuko diverso tempo fa girando per Tik Tok e me ne sono subito innamorata. Era quindi logico che il libro scritto da lui e la sua umana, Marty, finisse nella mia wishlist.
Ero molto curiosa di scoprire, oltre i loro video utili e super divertenti, cosa Marty e Yuko avessero da raccontare.

Ovviamente, sappiamo tutti che la wishlist è una brutta bestia, lunga e piena di libri… Per non parlare della TBR! Però quando questa meravigliosa topolina in foto qui sopra è arrivata, leggere il diario di Yuko è diventato oltremodo urgente e ho fatto partire subito il mio ordine Amazon!

Trama: Dal giorno in cui la mia padroncina scelse tra i mille musini più dolci e simpatici proprio il mio, scoprii la bellezza del mondo che mi aspettava oltre il cancello del luogo dove ero nato. Un mondo di posti da esplorare, cibo gustoso, giochi e tante coccole. Ma non solo. La vita di un cane è fatta anche di sfide, alcune molto ardue: finire sotto le grinfie dell’addestratore, competere in sfilate canine di fronte a giudici severissimi, affrontare le temutissime visite dal veterinario. Al mio fianco c’è sempre lei, Marty: l’umana a cui sono e sarò per sempre fedele. Niente e nessuno potrà mai dividerci, nemmeno il più potente dei temporali.

Il diario di Yuko è la bellissima e decisamente intensa storia di come è iniziata la vita del bel Husky con la sua umana Marty, di come lei sia stata scelta da Yuko proprio come io sono stata scelta da Tokyo, il tutto visto e raccontato argutamente attraverso gli occhi del più simpatico cagnolone dei social.

Ho letteralmente divorato questo libro, leggendolo appena in due sere. A suo vantaggio c’è da dire che è scritto in caretteri grandi Kidsfriendly, quindi per una lettrice esperta è stato un gioco da ragazzi finirlo in così poco tempo. In ogni caso, la lunghezza effettiva del racconto è solo uno dei fattori; la storia mi ha completamente rapita.
Ho amato il primo incontro con Marty, ho totalmente sclerato e avrei voluto prendere a calci nelle palle (se non peggio) il bastardo che lascia in giro bocconcini avvelenati che il nostro Yuko da piccolo ha mangiato e vissuto con meraviglia tutte le sue peripezie.

Il diario di Yuko è un libro da leggere dai 6 anni in su che attraverso le loro avventure sensibilizza il lettore sui temi più imporanti (e spesso scomodi) per gli amici pelosi e i loro umani. Marty e Yuko hanno lavorato in un bellissimo connubio per aiutare i lettori (sia bambini che adulti) a diventare degli umani migliori per i loro animali e di questo sono loro infinitamente grata. Non di meno, ultima chicca, i fantastici consigli per gli umani su scelta, addestramento e cibo dei bellissimi pelosi.

Perciò, per concludere, sia che siate o meno l’umano di un cane dovete assolutamente leggere Il diario di Yuko!

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L’amore che verrà

L’amore che verrà

Per questo San Valentino il review party di un’intensa storia d’amore non potrebbe essere più che azzecato. In questo caso si parla diL’amore che verrà, il romanzo pubblicato in Self Publishing, di Martina Villa.

Trama:
Ci sono istanti che cambiano la vita irrimediabilmente: una luce nella notte che porta via tutte le certezze da sempre custodite nell’anima.
Lo sa bene Sarah Adler, direttrice del suo hotel a Sylt.
Giovane, brillante e con una carriera promettente, la sua vita sembra promettente ma si sa, non è tutto oro ciò che luccica.
Dopo aver sofferto molto, vuole rimettere insieme i cocci e ripartire da zero. Ed è qui che il destino le serve l’occasione che stava aspettando: l’incontro con due uomini che potrebbero sostituire la figura di Andreas.
Ma una volta aperto l’armadio con gli scheletri del passato, chi rimarrà ad affrontare la tempesta?

Come detto questo romanzo è una lettura molto intensa con forti emozioni e non il chicklit da leggere per rallegrare un pomeriggio di pioggia. Anche per con le sue oltre 400 pagina sarei molto sorpresa ed ammirata se riusciste a finirlo in un solo pomeriggio.

Così partiamo con questo triangolo amoroso che si svolge per lo più nell’isola germanica di Sylt. A questo punto devo fare i miei complimenti all’autrice perchè l’ambientazione tedesca nel mondo degli hotel mi è piaciuta moltissimo. È stata una ventata di freschezze dalle più classiche ambientazioni che si trovano nei romanzi rosa.
Anche il personaggio di Sarah mi è piaciuto molto, è una donna forte e determinata. Lavora sodo per ottenere quello che desidera e non la fa passare liscia a chi cerca di metterle i piedi in testa. Oltrettutto ogni giorno deve combattere con il lutto e il ricordo del suo amato Andreas che la butta a terra, ma lei ogni mattina si rialza con un sorriso e piena di determinazione.

“Quando si vuole raggiungere un obiettivo è necessario dare il massimo, altrimenti è solo fatica sprecata”.

Meritano molto anche i personaggi secondari che attorniano la vita di Sara con l’acca. La migliore amica Skylar, è mitica e ho adorato l’assistente Annika che con il suo ragazzo ci ha regalato una scena romanticissima! La famiglia di Sarah è un grande boh, ma anche quelli ci voglio, così come ci vogliono i nostri due pretendenti: Jakob ed Erik, che vi faranno infiammare e sciogliere allo stesso tempo.

Mi piace molto la scrittura di Martina, ma devo ammettere che in alcuni punti la storia tende a dilungarsi un po’ e girare intorno al punto. Diciamo che personalmente avrei dato qualche taglio qua e là, ma è una scelta dell’autrice che rispetto e denota certamente l’impegno di Martina nel raccontare nel dettaglio questa storia.

Una storia che vi farà emozionare, sussultare e non posso fare altro che consigliare.

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Vodka – Vol. 1

Cosa succede quando l’innocenza incontra il crimine? 

A volte è difficile restare a galla, spesso non ci si rende conto di stare annegando finché non si è arrivati a toccare il fondo. Monique è un’ingenua ragazzina dai capelli ramati che vive a Chicago con la sua famiglia.

Nikolay, proveniente dalla Russia, è un uomo col cuore ghiacciato, come la vodka che beve quotidianamente. Prendersi una cotta per uno più grande è del tutto normale, ma Monique non sa di essere rimasta affascinata dall’uomo più crudele che potesse mai incontrare. Vivere sulla stessa terra non significa far parte dello stesso mondo, e questo Monique lo scoprirà presto, rendendosi conto che rosso non è solo il colore della passione, ma anche quello del sangue

Vodka Vol. 1 è il primo libro dell’omonima serie Mafia Romance nonché romanzo di esordio dell’autrice Stefania Bertelle appena pubblicato in self publishing.

La storia di Monique e Nikolay parte lentamente come la brezza che accarezza la pelle per poi tramutarsi in vento di tempesta. Prima di questo romanzo avevo letto un altro Mafia Romance mi piace molto questo mix di generi. Il linguaggio è decisamente più esplicito di quello che io, amante delle Rom Com, sono abituata a leggere, ma nonostante sia un po’ fuori dalla comfort zone, mi è piaciuto molto!

Come detto la storia parte piano piano, ma regala un’evoluzione dai risvolti inaspettati e i colpi di scena, che tengono il lettore aggrappato alla pagina, di certo non mancano. Per non parlare di un finale wait whaaat? Cosa? Ne voglio ancora!

La scrittura di Stefania è semplice e diretta. Fresca e senza fronzoli che appesantiscono troppo la lettura. L’editor in questo caso avrebbe dovuto andare ad incidere maggiormente sul testo, ma c’è da dire la copia che ho ricevuto in anteprima per il review party non conteneva la versione finale del testo dove sono sicura che le imperfezioni dell’editing sono state corrette.

Tutto sommato Vodka Vol. 1 è un buon romanzo d’esodio e la scrittura dell’autrice ha sicuramente potenzialità. Io, in ogni caso, non vedo l’ora di leggere la seconda parte di della serie e a voi consiglio questo primo volume dell’autrice esordiente.

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I sogni di Alice

Desiderate immergervi in un romance con tanta ironia, sfaccettature diverse e personaggi strambi? Ecco allora I Sogni di Alice di Elisa Mura è il romanzo che fa per voi!

Alice è una giovane ragazza che desidera diventare attrice e nella sua vita ci sono poche cose più importanti del suo migliore amico Alex, i sogni notturni che racconta minuzionsamente in un diario e il suo coniglio di peluche.
A vent’anni si trasferisce a Milano, dove Alex l’aspetta, per inseguire la sua vocazione e iscriversi a una scuola di recitazione.

Alice è sicuramente un personaggio controverso. Se si sta a sentire lei non è capace di far niente ed è un fallimento in tutto: che sia preparsi la cena, attaccare bottone con un ragazzo o inseguire i suoi sogni, mentre in realtà è una ragazza bella e capace che si fa trattenere fin troppo dalle sue insicurezze. Cosa che tra l’altro va in contrasto con la bomba che è sul palcoscenico.
Una cosa che ho in comune con lei è sicuramente la nostra geekness e il fatto che detesto gli horror, d’altra parte però a volte l’ho trovata un po’ esagerata, tende a fare a fare di una pioggerellina un diluvio. Tanto per fare un esempio; genitori un po’ strambi e alternativi capitano a chiunque, non per questo bisogna identificarli, e anche un po’ trattarli gratuitamente, come mostri alienoidi. Ok, in pratica l’avete capito, non bisogna dare ascolto ad Alice e ai suoi pensieri ma tenersi ai fatti e alla visione della persone attorno a lei.

Parlando delle persone attorno a lei, bè c’è una vasta scelta di personaggi più o meno strampalati come i vicini decisamente strani, violinisti di strada con cuccioli al seguito che scaldano il cuore, oppure i dolcissimi coinquilini Alex e Key. E qui una premessa è dovuta; amo Key. L’ho assolutamente adorato, ha una sensibilità speciale, costruito per fare o dire sempre la cosa giusta. In pratica, impossibile da non amare.
E dulcis infundo l’affascinante e misterioso vicino Andrea, il cui intreccio con Alice sarà a tratti sorprendente.
I sogni di Alice è una storia molto dolce, ironica e perfetta per rallegrare un giorno di pioggia.

Quindi, tè, copertina e buona lettura!

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Il mio ultimo regalo

Rimaniamo nello spirito natalizio con il nuovo romanzo di Vivian Edwards pubblicato da poco in self publishing su Amazon!

Trama: I fantasmi del Natale presente, passato e futuro sono per April i personaggi di un libro che ha letto da bambina, di certo non si sarebbe mai aspettata di averne tre tutti per sé. In fondo lei non ha problemi da risolvere: possiede una bellissima pasticceria dal nome prettamente natalizio che gestisce con l’aiuto della sorella Sarah e dell’amico Joey, e c’è addirittura un affascinante quanto misterioso fioraio che tenta in tutti i modi di conquistarla, malgrado lei gli permetta a mala pena di rivolgerle la parola per un’ordinazione. April ha tutto, tranne suo marito, che l’ha resa vedova due anni fa e che il suo cuore non riesce a lasciare andare.
E se lui le facesse un ultimo regalo?

Ora… sappiamo tutti che Natale e fantasmi non è forse l’idea più originale del secolo, o meglio degli ultimi due secoli, ma dal 1843 a oggi abbiamo visto diversi re-interpretazioni, variazioni o progetti che hanno preso spunto dalla famigerata storia di Dickens e sono diventati dei gioiellini e in questo caso il romanzo di Vivian Edwards non fa eccezione.
Il mio ultimo regalo è un romanzo rosa tra magia, dolore e sentimenti che racchiude una storia, seppur non del tutto nuova, bellissima.

I personaggi principali creati da Viv hanno delle backstories pazzesche che regalano al lettore sorprese ed emozioni, mentre quelli di contorno sono esilaranti tanto da rubare loro un po’ la scena a volte, ma li amerete!
L’ambientanzione natalizia in un ipotetico paesino statunitense è lei stessa un personaggio e dà alla storia quel qualcosa in più. L’autrice ha fatto un lavoro meraviglioso con l’ambientazione degna del miglior film natalizio che vi farà letteralmente sognare. Insomma, una volta finito di leggere questo romanzo non vorrete fare altro che abbracciare il vostro albero di natale con fiori e dolci accanto a voi!

Il mio ultimo regalo è sicuramente un romanzo rosa in versione natalizia da leggere e regalare tutto l’anno!

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Review Party Axell

RECENSIONI IN ANTEPRIMA

Per festeggia l’uscita di Axell 19 Bookblogger e Bookstagrammer hanno letto il romanzo in anteprima!

Ecco le loro recensioni!

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Sei solo tu

Sei solo tu

Finalmente Monica Brizzi è tornata e ci regala il terzo capitolo della sua meravigliosa Social Series!

La serie, pubblicata in Self, è composta dai romanzi rosa autoconclusivi:
#1 – Per un bacio e (molto) più
#2 – Tutto ciò che siamo
#3 – Sei solo tu

Racconta le storie di 3 coppie che, avrete già capito, per diletto ma soprattutto per lavoro hanno a che fare con il mondo social.
Ma non solo! Questa serie di romanzi, oltre ad essere improntata nell’ambito social, è green, vegan, allergiesfree e no waste! Così come la sua autrice e, non c’è dubbio, che questo sia stato un altro fattore che mi ha fatto amare la serie!

Ora però parliamo del terzo romanzo: Sei solo tu!

«Ho lasciato la borsa in uno studio medico qui vicino, non so come accidenti ho fatto ma è tutto lì! Per favore! Rallenta! Se mi cerchi sui social mi trovi, sono una content creator, anche se atipica, e, dai, per favore! Mi serve solo un telefono per contattare qualcuno!»

Il primo incontro da Mira e Sebastian è in egual modo romantico e disastroso.
Sebastian è un attore bello e famoso, ma al tempo stesso tenebroso, insicuro e determinato a tenere l’amore fuori dalla sua vita. Mira, invece, è content creator, una Make Up Artist un po’ atipica e attenta all’ambiente. Spontanea, chiacchierona, buffa e distratta. Una serata da incubo per entrambi li farà incontrare e le loro differenze daranno all’altro quello che gli manca.

Aspettavo da mesi l’uscita di Sei solo tu! Ero curiosissima di vedere dove Monica sarebbe andata a parare con questa nuova storia d’amore e ancora una volta non mi ha deluso.
Se penso a questo romanzo ci sono due aggettivi che mi balzano subito in testa: dolce e divertente!

La storia di Mira e Sebastian è coinvolgente, dolce come una buonissima torta (vegana mi raccomando) e mi ha scaldato il cuore. Come sempre la scrittura dell’autrice è fluida e scorrevole. Le pagine volano via senza nemmeno che tu te ne accorga!
Il modo in cui Monica intercala il POV dei due protagonisti è una vera chicca! Andate a vedere, lo adorerete sicuramente!

Questo romanzo si è legato molto di più alle storie della serie rispetto a Tutto ciò che siamo, ma si può leggere tranquillamente anche senza aver letto i primi due capitoli delle SocialS.

Ho un’unica nota per l’autrice a questo punto: ti prego non smettere qui e continua a sfornare altri romanzi per questa serie social!

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Non era niente

Non era niente è il secondo romanzo di Joy C. Madness che ritorna con uno Sport Romance pubblicato in self publishing su Amazon.

Sinossi: Verena Carinci ha 17 anni, ma è già stanca. Nata nella famiglia sbagliata, surclassata da vessazioni, cammina fiera e speranzosa verso il suo obiettivo: diventare una tatuatrice.
Frank Croce, ha un passato difficile alle spalle e ogni suo tentativo di dimenticare ha come sfondo il rumore del lago. È deciso a realizzare il suo grande sogno: vogare tutta la vita ascoltando il suono dei remi che accarezzano l’acqua.
Cos’hanno in comune Verena e Frank?
Niente, all’infuori di un singolo attimo. Ed è proprio quello a fare la differenza.
Una punizione imposta, una festa e una scuola troppo piccola per evitarsi saranno lo scenario della collisione di due mondi solo apparentemente distanti.
«Non farlo.»
«Vere, io tornerò da te, sempre… »

Vogare tutta la vita ascoltando il suono dei remi che accarezzano l’acqua.

Parliamo dunque di canottagio signori e signore! È questo lo sport di cui Joy ha deciso di raccontarci in questo romanzo rosa. Mi è piaciuto molto immergermi in questo mondo acquoso di cui conoscevo molto poco. Insomma, canottaggio se va bene lo si guarda ogni quattro anni alle olimpiadi, però è stato davvero forte, quindi senza dubbio dovrei leggerli altri sport romance ⚽️🏈

Joy ci racconta la storia di Verena e Frank in prima persona passando da un POV all’altro e ci da la possibilità di seguire la storia attraverso i loro occhi e conoscere meglio le loro sensazioni, drammi e dilemmi.

La scrittura è fluida e accurata, grazie alla quale le pagine e la vostra lettura voleranno. E pagina dopo pagina raggiungerete la parte finale con un twist da: oh mio Dio, che coooosa?

Ovviamente non dico altro perchè qui siamo in regime spoiler free! Aggiungo solamente un BUONA LETTURA!

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Amiche del cuore

Nelle ultime 4 settimane ho partecipato al gruppo di lettura per l’uscita del nuovo libro dell’autrice Laura Parise: Amiche del Cuore

Bianca e Valentina si sono conosciute per caso e la loro simpatia iniziale è sfociata in una grande amicizia e tante chiacchiere davanti a una tazza di caffè!
Valentina è diretta, simpatica, generosa. Sposata con un brav’uomo vive una vita tranquilla senza paure.

Vita che, daltra parte, non è stata generosa con Bianca. Lei dolce e romantica, che pensa agli altri prima di se stessa e che soprattutto manca completamente di spina dorsale e amor proprio. Ed è così che Bianca passa la vita a farsi sottomettere e controllare prima del padre e poi dal marito Roberto.

Finalmente Bianca riesce a trovare un po’ di forza e a sfuggire, con non poca fatica e ripensamenti, dalle grinfie del marito. Si rimbocca le maniche e per il bene dei propri figli tenta di costruirsi una nuova vita con il contante supporto di Valentina. L’amica e alleata che la sostenie, le fa aprire gli occhi ed è la spalla su cui piangete un fiume di lacrime aspettando l’arrivo di tempi migliori e di un uomo migliore.

Amiche del cuore è un bel romanzo che si legge velocemente. La scrittura è fluida e sincera e Laura ha lavorato bene nella stesura di questa storia.

Bianca, lo ammetto, mi ha fatto impazzire! Senza dubbio non ho sopportato le sue moine e non parliamo della mancanza di fiducia e amor proprio, diciamo che si lamenta tanto e agisce poco. Fortuna Valentina è sempre rimasta al suo fianco per sostenerla e spesso darle una svegliata. Perciò sicuramente il premio pazienza va a lei, mentre nonostante tutto a Bianca possiamo affidare il premio crescita personale, anche se c’è ancora tantissimo da lavorare!

In ogni caso, un bel libro per tutti i gusti!

Complimenti a Laura!

Intervista

Recensione Exilium e Intervista alle autrici

Andrea e Hilary sono le menti dietro al fantasy, targato Idea, Exilium: Katabesis! Tra qualche giorno vi parlerò del romanzo, ma per adesso dedichiamo un appuntamento della rubrica #scrittoridije per conoscere meglio le due scrittrici!

[…] In trentaquattro non prendemmo posizione e fummo condannati a errare sulla Terra, rigettati allo stesso modo dai Cieli e dagli inferi. Ma di due devo ancora parlare. Per ultimi li ho lasciati, perché anche tra noi ignavi non sono ben visti. Il Padre li creò insieme. Li forgiò dalla medesima fiamma e soffiò in loro la forza della Sua ira e della Sua collera. Af e Hemah, gli angeli gemelli fatti di turbini di fuoco e catene incandescenti. Uguali, eppure diversi. Fratelli, eppure rivali nel giorno che segnò la Caduta di molti e l’esilio di altri. Figli prediletti del Padre, e per questo costretti a un cammino di redenzione più duro.

  1. Descrivete con 3 parole il vostro rapporto
    Entrambe: Sincerità, telepatia, sostegno
  2. Cosa è Exilium?
    Entrambe: è nato come un gioco tra noi, uno scambio di capitoli sparsi di un racconto che doveva aiutarci a evadere con la fantasia. Con il tempo si è trasformato in qualcosa di molto più grande, e non intendo solo da un punto di vista letterario. È un percorso di vita insieme durato dieci anni, in cui abbiamo riversato pensieri, idee, sentimenti.
  3. Associate l’altra a un animale
    Andrea: per me Hilary è la civetta. Era l’animale della dea Atena e, un po’ come il gufo, è simbolo di saggezza. Hilary è la mia guida spirituale che mi dà saggi consigli quando sono un po’ spaesata.
    Hilary: Andrea per me è il gatto. Tenera e dolce nei confronti delle persone a cui tiene ma tira fuori gli artigli e soffia se qualcuno osa toccare chi ama.
  4. Chi è il vostro autore/autrice preferito?
    Andrea: domanda difficileeee! Dico così perché sono molto trasversale nelle letture, amo diversi autori eppure ciascuno di loro mi ha delusa almeno una volta xD se però devo eleggerne uno in base alla sua presenza massiva in libreria, direi Stephen King. È sicuramente quello cui sono stata più fedele.
    Hilary: posso affermare con assoluta certezza Valerio Massimo Manfredi.
  5. Continuerete a scrive insieme o proverete in singolo?
    Andrea: non escludo mai nulla ma, per quanto mi riguarda, l’esperienza di Exilium mi ha confermato una cosa che avevo già notato di me, cioè che l’esperienza della scrittura è qualcosa che devo condividere passo passo. L’ebbrezza del brainstorming, l’emozione di mandare un nuovo brano a Hilary perché lo legga, l’ansia di ricevere le sue impressioni… Non so cosa ci riserverà il futuro, so che al momento ciò che mi dà soddisfazione, quando scrivo, è farlo con lei.
    Hilary: scriverò sempre con Andrea, ma non escludo qualcosa solo di mio. Ho una trama pronta e scalettata da tempo, ma ancora non ho avuto lo spirito di cominciare a buttare giù qualcosa.
  6. Cosa volete fare da grandi?
    Andrea: quello che faccio tutti i giorni, cercare di conquistare il mondo! No, vabbè, scherzo. Vorrei raggiungere finalmente il posto di ruolo a scuola e continuare a trasmettere ai miei studenti la passione per la storia dell’arte.
    Hilary: da grande cioè da vecchia? XD Il mio sogno era fare la scrittrice e nel mio piccolo ce l’ho fatta.
  7. Quali sono i vostri prossimi progetti?
    Andrea: intanto finire il vol.2 ed evitare il gatto a nove code del nostro Boss xD e poi… Chi lo sa? Magari mi rimetto in gioco come illustratrice.
    Hilary: ora come ora, a parte la stesura del secondo volume di Exilium, mi sto dedicando alla sartoria e mi piacerebbe mettere su un atelier on line. L’anno prossimo, invece, vorrei iscrivermi a una scuola ebraica.
  8. Ci consigliate un libro e una serie tv?
    Andrea: io consiglio assolutamente Il Buio Oltre la Siepe di Harper Lee, un libro quanto mai attuale. Serie TV? Black Sails!
    Hilary: mi attengo a qualcosa che ho visto e letto di recente e che esce un po’ dai soliti consigli e dal nostro universo. Come libro consiglio “Miss Jerusalem” dell’autrice israeliana Sarit Yishai Levi, come serie TV “Shtisel”, vita e avventure di una famiglia di ebrei ortodossi di Gerusalemme.
Domande Random:
  1. Chi è la più golosa?
    Andrea: su questo punto potrebbe essere difficile stabilirlo…!
    Hilary: io ho sempre sostenuto che finirò nel girone dei golosi, dunque…
  2. Chi è più spendaccione?
    Andrea: io sono capace di non comprarmi nulla per mesi e mesi, per poi spendere 300€ in una botta sola (non scherzo).
    Hilary: io sicuramente ho le mani bucatissime!
  3. Chi è più brava a mantenere i segreti?
    Andrea: “…” XD
    Hilary: i segreti non me li strapperanno mai! Cit. Zohan
  4. Chi è più testarda?
    Andrea: se iniziassimo a dire entrambe “io”, temo arriveremmo fino a domani XD
    Hilary: su questo punto penso di poter affermare io XD
  5. Chi legge di più?
    Andrea: vado a periodi, in verità. Forse, se prendiamo in analisi questo ultimo anno, direi Hilary.
    Hilary: sono altalenante, sono capace a leggere tre libri in un mese e poi arenarmi per due.
  6. Chi sta più tempo sui social?
    Andrea: su IG quasi sicuramente io. Hilary ama chiamarmi la sua ‘segretaria’ xD
    Hilary: non mi interessa molto usare i social per mostrarmi, però li uso come canali per seguire ciò che mi interessa (se uno scorre la mia bacheca di fb si accorgerà solo vagamente che ho una passione per la cultura ebraica XD)
  7. Pizza o Pasta?
    Andrea: ahahaha ma sono domande da fare, queste?? Mh, se dovessi scegliere, forse direi pizz… Past…mh no, aspè… Pi… Pa… No, gna a fo.
    Hilary: Pasta. La Carbonara non la batte nessuno!
  8. Nutella o Marmellata?
    Andrea: guarda, se è la marmellata di limone e zenzero che fa mia mamma, la Nutella non la vedo proprio!
    Hilary: Nutella, che infatti non compro mai sennò rotolerei!

Recensione

🍁 Trama:⠀
Questa storia inizia con la Caduta dal Paradiso, con l’arrivo degli ignavi sulla Terra. L’Esilio ha dato il via a una vera e propria “caccia”, quella degli Arcangeli, che ha portato al loro sterminio. Solo due di loro sono sopravvissuti arrivando fino ai giorni nostri. Due gemelli che da millenni portano avanti il lavoro affidatogli dal Padre come punizione per la loro ribellione in Cielo. Scopriranno che esiste un modo per tornare a casa, per incontrare di nuovo Dio, per fargli tutte le domande che si sono accumulate nel corso del tempo trascorso qui, tra noi.⠀

Exilium è un romanzo che una volta iniziato è difficile posare e smettere di leggere. La voglia di sapere è troppa.
La trama è avvincente, ci sono episodi vomitevoli che ti hanno odiare il genere umano, ma ho adorato la storia angelica, dovrei leggere qualche altro fantasy su di loro. Soprattutto la storia degli angeli caduti mi ha sempre affascinato molto ⠀
Tornando ad Exilium, uno degli aspetti più sorprendenti è l’armonia della scrittura. Infatti non si nota che è stato scritto a quattro mani, segno che le autrici hanno lavorato molto e collaborato al meglio in fase di editing.⠀
La scrittura e molto diretta e senza peli sulla lingua, che collima molto bene con il contesto spesso duro e tragico che i protagonisti affrontano.⠀
Ho soprattutto apprezzato l’ambientazione della prima parte, ma non voglio spoilerare troppo.⠀

Non vedo l’ora di leggere il secondo capitolo che conclude la storia di Greg e Bart 🧡⠀